di Valter Vecellio
L’Opinione, 7 ottobre 2022
L’appello, il monito, l’allarme, lo si chiami come si vuole, è particolarmente autorevole, oltre che accorato. Il presidente emerito della Corte costituzionale, ma anche ministro della Giustizia e giurista tra i più apprezzati, Giovanni Maria Flick, sceglie la platea congressuale dell’Unione delle Camere penali per ricordare l’urgenza di quella che continua a essere la madre di tutti i problemi di questo Paese: la giustizia e il suo epifenomeno, il carcere.
di Maria Brucale*
Il Riformista, 7 ottobre 2022
È giusto che una persona che ha commesso un crimine terribile ormai quarant’anni fa venga punita oggi? È costituzionalmente orientata una sanzione che interviene quando il tempo ha reso l’artefice del delitto una persona nuova, risanata, inserita nel contesto sociale?
di Tiziana Maiolo
Il Riformista, 7 ottobre 2022
I nomi dei candidati sono rassicuranti. Non c’è rischio che arrivi un controriformatore. Va tenuto a mente però ciò che disse in Parlamento, tra le ovazioni, il Capo dello stato su magistratura e carcere.
di Giovanni M. Jacobazzi
Il Dubbio, 7 ottobre 2022
Ora a Nordio, Sisto e Bongiorno si aggiungono i nomi di Antonio Leone, Giuliano Amato e Nicolò Zanon. Schieramenti ancora in alto mare per quanto concerne la scelta del nuovo inquilino di via Arenula. Ogni giorno che passa, infatti, pare complicarsi sempre di più la definizione del puzzle di governo.
di Alberto Cisterna
Il Riformista, 7 ottobre 2022
Se Salvini andrà al Viminale, difficilmente la sua avvocata Bongiorno potrà ambire a via Arenula. Toccherebbe a Nordio trovare la strada (senza leggi ad personam) per l’emancipazione della politica dall’azione penale.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 7 ottobre 2022
All’appello mancano 1.600 toghe. Il presidente Santalucia: “Criticità difficilmente risolvibile”. C’è “il rischio che la giurisdizione, nonostante l’impegno quotidianamente profuso dai magistrati e dal personale amministrativo, non riesca ad assolvere alla sua fondamentale funzione di tutela dei diritti delle persone”: è questo l’allarme lanciato dall’Associazione nazionale magistrati nell’ultimo Comitato direttivo Centrale.
di Ermes Antonucci
Il Foglio, 7 ottobre 2022
Al processo “‘Ndrangheta stragista” i pm riesumano il teorema della trattativa tra stato e Cosa nostra, già bocciata a Palermo, infilandoci dentro pure clan calabresi, massoneria e servizi segreti deviati. Neanche Travaglio avrebbe potuto scrivere una sceneggiatura migliore.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 7 ottobre 2022
La corte d’appello di Catanzaro nega l’estradizione in Turchia di un cittadino di etnia curda, perché c’è un evidente “rischio trattamenti inumani e degradanti nelle carceri turche”. Con la sentenza n. 10/ 2022 del 27 settembre, il Presidente relatore dott. Antonio Giglio, consiglieri dott. sse Maria Rosaria De Girolamo e Barbara Saccà, ha rigettato la richiesta di estradizione, avanzata dal governo Turchia nei confronti del sig. T. M., cittadino turco, per il rischio concreto che lo stesso possa essere sottoposto a trattamenti inumani e degradanti nelle carceri turche.
di Eleonora Martini
Il Manifesto, 7 ottobre 2022
Il 7 novembre si aprirà il processo per i primi 107 poliziotti davanti alla Corte d’Assise. Altri 41 agenti di Polizia penitenziaria sono stati iscritti nel registro degli indagati, con l’accusa di atti di tortura, dal procuratore aggiunto Alessandro Milita e dai sostituti Alessandra Pinto e Daniela Pannone che indagano sulla “orribile mattanza”, come la definì allora il Gip, del 6 aprile 2020 nel carcere di Santa Maria Capua Vetere (Caserta).
di Paolo Nencioni
Il Tirreno, 7 ottobre 2022
Subito rinviato il processo a 42 imputati per i fatti del 2020. È iniziata ieri mattina ed è stata subito rinviata al 15 dicembre per un difetto di notifica l’udienza preliminare del processo nei confronti di 42 tra detenuti ed ex detenuti della Dogaia che il 9 marzo del 2020 diedero vita a una sorta di rivolta che per un giorno mise in subbuglio la casa circondariale e richiese l’intervento dei reparti anti-sommossa, salvo poi risolversi senza grandi tragedie, soprattutto se paragonato a quanto accadde in altre carceri italiane.
- Viterbo. Detenuto impiccato in cella, rinviati a giudizio agente della penitenziaria e due sanitari
- Venezia. Lavoro e carcere: “Troppi pochi detenuti che lavorano”
- Bari. Multietnico e sovraffollato: la vita nel carcere
- Bari. Più informazioni sulle carceri
- Civitavecchia. “Due Blu”, il podcast realizzato con i detenuti del carcere di porta Tarquinia









