di Alessandra Arachi
Corriere della Sera, 28 maggio 2022
Maurizio Martina, lei che è vicedirettore della Fao, ci sa dire quando parliamo di merci bloccate nei porti ucraini di che quantità si parla? E di quali merci?
“Stiamo parlando di almeno sei milioni di tonnellate di grano e di circa quattordici milioni di tonnellate di mais, se ci riferiamo ai due principali cereali di cui l’Ucraina è storicamente un grande produttore mondiale”.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 27 maggio 2022
“Il cuore oltre le sbarre, affettività e sessualità in carcere: diritti negati”, è il titolo del convegno organizzato dalla Commissione Carcere della Camera Penale di Padova “Francesco de Castello”. Si svolgerà martedì 31 maggio alle ore 15, presso il Centro Culturale San Gaetano. Una iniziativa che ritorna di attualità grazie alle recenti polemiche provenienti da alcune parti politiche, principalmente Lega e Fratelli d’Italia, totalmente avulse dalla realtà, senza minimamente prendere in considerazione che siamo tra i pochissimi paesi al mondo a rimanere indietro rispetto ai diritti già acquisiti altrove da molto tempo.
di Monica Cirinnà*
The Post Internazionale, 27 maggio 2022
Le famiglie dei detenuti scontano una pena nella pena. Che la politica non può ignorare. È di pochi giorni fa la notizia che il Governo sarebbe intenzionato a stanziare circa 28 milioni di euro per sostenere il diritto all’affettività delle persone detenute, promuovendo così la costruzione - negli istituti penitenziari - di unità abitative idonee a consentire lo svolgimento di colloqui riservati tra la persona detenuta e i propri affetti più intimi, come già avvenuto ad esempio a Rebibbia.
di Ivana Mingolla
Il Domani, 27 maggio 2022
Nei giorni scorsi il governo ha sbloccato oltre 28 milioni di euro per la creazione di moduli abitativi per detenuti, al fine di garantire l’esercizio del diritto all’affettività e alla sessualità. Anche i detenuti hanno bisogni affettivi e sessuali, ma la polizia penitenziaria ne è disturbata, allora li irride. Pubblicamente.
adnkronos.com, 27 maggio 2022
Bocciata dalla maggioranza degli italiani la pena di morte ma sì al carcere, con ergastolo e zero sconti di pena, domiciliari o pene alternative. È la giustizia secondo gli italiani che emerge dal 34esimo Rapporto Italia dell’Eurispes per il 2022 sulle Misure alternative alla detenzione.
di Marcello Pesarini, da Ancona
Ristretti Orizzonti, 27 maggio 2022
Fra i principi dell’azione del volontariato, nelle carceri e nel sociale tutto, c’è quello di “indossare le scarpe del nuovo capo del DAP” (Papa Francesco) e di far indossare a lui le nostre, in una simbiosi dura, quotidiana, che produce risultati e l’attimo seguente vede i nostri risultati vanificati. Con questa frase in copertina si presenta il numero 1 dell’anno 24 di Ristretti Orizzonti.
bambinisenzasbarre.org, 27 maggio 2022
I bambini sono tutti uguali, anche i 100mila figli di genitori detenuti. Non escludiamoli dai giochi. C’è una partita da giocare, anche in carcere con papà. Dal 1° giugno 2022, negli istituti penitenziari italiani, si disputa La Partita con papà®, l’atteso incontro tra papà detenuti e i loro figli, all’interno della annuale campagna Carceri aperte, che può far accedere negli istituti le famiglie, dopo due anni di sospensione a causa della pandemia.
di Stefano Folli
La Repubblica, 27 maggio 2022
Il voto del 12 giugno su cinque quesiti sulla giustizia e le sue implicazioni politiche. Molti si meravigliano dello scarso interesse verso i referendum sulla giustizia, a meno di tre settimane dal 12 giugno. Trattano temi che dovrebbero essere al centro della pubblica attenzione, essendo il mal funzionamento della macchina giudiziaria in cima all’agenda delle lamentele da parte dei cittadini. Il che non è certo un mistero. Invece, ora che è arrivato il momento di dare una spinta al Parlamento, di fronte al quale è già all’esame la riforma Cartabia, ecco la nebbia in cui sfumano tutti i buoni propositi.
di Giovanni Russo Spena
Left, 27 maggio 2022
Il pacchetto referendario con i cinque quesiti su cui saremo chiamati a votare il 12 giugno non rappresenta una riforma dell’ordinamento penale. Che invece è quello che serve adesso, anche per contrastare derive securitarie dettate da presunte emergenze.
di Fabio Bordignon
La Repubblica, 27 maggio 2022
La frazione più consistente dell’elettorato, quasi la metà (47%), pur avendone nozione, non si sente preparata. Mentre il 16% ammette di esserne del tutto all’oscuro.
- La sinistra abbia coraggio, votiamo sì ai referendum sulla giustizia
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