di Maria Giovanna Ruo*, Claudio Cecchella**, Cinzia Calabrese***
Il Dubbio, 28 maggio 2022
Gli avvocati di Aiaf (Associazione italiana degli avvocati per la famiglia e per i minori), Cammino (Camera nazionale avvocati per le persone, i minorenni e le famiglie) e Ondif (Osservatorio nazionale sul diritto di famiglia) rispondono volentieri all’appello alla responsabilità sulla giustizia, che riguarda le persone, i minorenni e le famiglie, sottoscritto dai presidenti dei Tribunali per i minorenni e dai procuratori della Repubblica presso i Tribunali per i minorenni.
di Francesca Sabella
Il Riformista, 28 maggio 2022
Lo sentite anche voi il tintinnio delle manette luccicanti? Sì, sono tornati loro, i politici dalla soluzione facile a portata di mano… anzi di manette. I giustizialisti dalla cella sempre spalancata. Anche se si tratta di bambini. Al diavolo le motivazioni che ci sono dietro quegli sbagli.
di Giovanni M. Jacobazzi
Il Dubbio, 28 maggio 2022
Ecco i risultati dell’approfondimento fatto a Brescia dalla Camera penale in collaborazione con i vertici di procura e Tribunale. Ma negli altri uffici giudiziari il dato rimane un mistero: impossibile calcolare il grado di appiattimento del giudice sulle richieste di misura cautelare. L’Ucpi: ora si cambi.
di Rita Sanlorenzo
Il Domani, 28 maggio 2022
Dopo lo sciopero delle toghe. I magistrati degli uffici di legittimità hanno partecipato in modo marginale allo sciopero indetto dall’Anm, con appena il 23 per cento di partecipazione. Significa che non gli interessano le sorti dei magistrati negli uffici di merito? Intanto, bisognerebbe prendere atto che molti magistrati non hanno scioperato non perché in accordo con la riforma, ma piuttosto per rifiuto dello strumento.
di Giovanni Negri
Il Sole 24 Ore, 28 maggio 2022
Il Dlgs che attua una direttiva Ue riguarda i cittadini di Paesi terzi. Draghi: Spero riforma della Giustizia sia completata con prontezza, serve anche alle toghe. Nella giornata di ieri, il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente Mario Draghi e del ministro della giustizia Marta Cartabia, ha approvato, in esame definitivo, un decreto legislativo di attuazione della direttiva (UE) 2019/884 del Parlamento europeo e del Consiglio del 17 aprile 2019 che modifica la decisione quadro 2009/315/GAI del Consiglio per quanto riguarda lo scambio di informazione sui cittadini di Paesi terzi e il Sistema europeo di informazione sui casellari giudiziali (Ecris), e che sostituisce la decisione 2009/316/GAI del Consiglio.
di Gian Domenico Caiazza
Il Riformista, 28 maggio 2022
Una lunga e approfondita puntata che la trasmissione “Le Iene” ha dedicato al delitto di Garlasco, dando ascolto al definitivamente condannato Alberto Stasi ed alla sua ferma, dignitosa e soprattutto legittima proclamazione di innocenza, ha scatenato la reazione furibonda del giornalista Gianluigi Nuzzi. La veemenza di quell’articolo (La Stampa, 25 maggio 2022), i toni sdegnati e sarcastici, l’ostentato compiacimento nel riferirsi “all’assassino” Stasi, mi ha lasciato senza fiato.
di Paola Rossi
Il Sole 24 Ore, 28 maggio 2022
Il silenzio serbato dall’arresto alla fase di giudizio non può essere indice della colpa grave o del dolo dell’imputato. L’esercizio del diritto di difesa non può integrare quel comportamento gravemente colposo o doloso che è ostativo al riconoscimento dell’“ingiustizia” della detenzione subita e del relativo ristoro economico.
di Chiara Currò Dossi
Corriere dell’Alto Adige, 28 maggio 2022
L’esame non chiarisce il giallo, l’indagine resta aperta. L’autopsia, eseguita nei giorni scorsi sul cadavere di Oskar Kozlowski, ha confermato che la causa del decesso del giovane è da ricondurre ad un’intossicazione di gas: accanto al suo cadavere, nella cella del carcere di via Dante la settimana scorsa, era stato infatti trovato un fornelletto da cucina in dotazione ai detenuti.
di Giulia Merlo
Il Domani, 28 maggio 2022
Tutto nasce con la manifestazione contro l’alternanza scuola lavoro nel capoluogo torinese del 18 febbraio scorso. Il clima è teso dopo gli scontri delle settimane precedenti, i giovani provano ad entrare nella sede di Confindustria, le forze dell’ordine li bloccano e loro lanciano oggetti e colpiscono con i bastoni di plastica delle bandiere.
di Viviana Lanza
Il Riformista, 28 maggio 2022
“Vogliamo l’assoluzione piena”. Sette agenti della polizia penitenziaria, imputati nel processo sulla cosiddetta “cella zero” del carcere di Poggioreale, la cella più temuta dove, secondo l’accusa, venivano portati i detenuti da punire con flessioni e botte, hanno presentato una rinuncia, qualora dovesse sopraggiungere, alla prescrizione dei reati. Il Riformista lo aveva anticipato. Ieri in udienza la formalizzazione della richiesta.
- Gorizia. “Verso una pena alternativa”, parla il cappellano del carcere
- Verona. Donne liberate dalla tratta. Tra cucito e sartoria per ricostruirsi una vita
- San Gimignano (Si). Il giudice costituzionale Viganò ha incontrato i detenuti
- Roma. L’omaggio dell’arte ai martiri della giustizia. Al Noa la mostra di Carlo Inglese
- Roma. A Piazza di Siena “Caffè Galeotto” e abiti “Made in Rebibbia”











