di Attilio Nettuno
casertanews.it, 30 maggio 2022
Ha 79 anni ed era stato ammesso ai domiciliari per motivi di salute. “Può essere assistito meglio in cella”, questa la decisione dei giudici della Corte di Cassazione che hanno rigettato la richiesta di Antonio Oliva, ritenuto referente dei Casalesi a Lusciano, che aveva impugnato la decisione del Magistrato di Sorveglianza che ha riesaminato la sua compatibilità con il regime detentivo. Nel 2017 Oliva, 79 anni, era stato ammesso dallo stesso magistrato ad espiare la pena - il cui termine è previsto nel 2040 - agli arresti domiciliari per motivi di salute. In sede di verifica della proroga della misura, però, il giudice ha ritenuto la compatibilità delle condizioni di salute di Oliva con la carcerazione. Una tesi che è stata confermata anche dalla suprema corte.
di Federica Cavadini
Corriere della Sera, 30 maggio 2022
“E ora sogno la politica”. Flavio Patriarca, 25 anni, è praticante avvocato in uno studio legale: alla festa di laurea all’Università Cattolica c’erano anche l’assistente sociale e i giudici che lo hanno seguito nella sua adolescenza difficile. “Farò il penalista”.
friulionline.com, 30 maggio 2022
“Carcere: Ripartire dalla Costituzione” è il titolo del seminario in programma a Udine martedì 31 maggio, dalle 9 alle 18, in Sala Ajace. L’evento è organizzato dal Garante dei diritti delle persone private della libertà personale del Comune di Udine, in collaborazione con l’Associazione Icaro Volontariato Giustizia e l’Associazione La Società della Ragione. Il seminario è di particolare interesse e rappresenta un contributo al dibattito sulla riforma possibile e sull’analisi delle questioni che riguardano la vita in carcere, oltre che occasione di costruzione di un progetto partecipato con le associazioni e tutte le realtà coinvolte sul tema, per il ridisegno degli spazi della pena, della formazione, dello studio e del trattamento.
di Denise Amerini
sinistrasindacale.it, 30 maggio 2022
Il 20 maggio scorso si è tenuto a Firenze il seminario “Il diritto del lavoro penitenziario: quali forme giuridiche del contratto di lavoro?”, organizzato da Camera del Lavoro, Cgil Nazionale e associazione L’Altro Diritto. Il lavoro è elemento cardine della rieducazione, ed è elemento fondante del nostro ordinamento Costituzionale, fin dall’articolo 1. La Costituzione non fa differenza fra lavoratori detenuti e non, tutela il lavoro in tutte le sue forme; per questo, in carcere, deve perdere ogni carattere afflittivo, di sfruttamento, di minore riconoscimento, e stabilire pari dignità e pari diritti.
leccesera.it, 30 maggio 2022
È in programma, per lunedì 30 maggio, alle ore 15:00, presso l’aula del Consiglio regionale della Campania (Isola F13) - Centro Direzionale di Napoli, il convegno dal titolo “La politica incontra il carcere”, promosso dal Garante campano Samuele Ciambriello, d’intesa con la Conferenza dei Garante regionali e territoriali dei diritti delle persone sottoposte a misura restrittiva della libertà personale.
di Cristina Pastore
La Stampa, 30 maggio 2022
Un’esperienza emozionante. Così la delegazione verbanese, composta anche da due carcerati, riassume il viaggio a Roma per incontrare il Papa. Tutto nasce un anno fa, con un’intervista di Silvia Magistrini a Radio Vaticana. La garante dei detenuti di Verbania aveva raccontato le iniziative messe in campo nella casa circondariale di via Castelli a Pallanza per trasformare il periodo di espiazione della pena in una reale opportunità di ricostruzione.
recensione di Italo Di Sabato
contropiano.org, 30 maggio 2022
Nicoletta Dosio è un’attivista e volto storico del Movimento No Tav. Figlia di operai e insegnante in campo umanistico dal 1973 fino al 2006, ha sempre partecipato alla vita politica e sociale del territorio piemontese.
di Ilvo Diamanti
La Repubblica, 30 maggio 2022
Disabili, precari e donne le categorie più penalizzate. Il divario aumenta al Sud. L’Italia è un Paese “diseguale”. Questo profilo non riguarda solo l’Italia. Ma il nostro Paese appare particolarmente segnato, da questo “squilibrio”.
di Elisa Bacciotti*
Il Fatto Quotidiano, 30 maggio 2022
Il 25 maggio la conferenza dei capigruppo della Camera dei Deputati ha annunciato di aver calendarizzato la discussione sulla proposta di legge sullo Ius Scholae dal prossimo 24 giugno. Un risultato importante, ottenuto anche grazie alla mobilitazione di migliaia di studenti, reti e associazioni in decine di piazze d’Italia, come la Rete per la Riforma della Cittadinanza.
di Gabriele Romagnoli
La Repubblica, 30 maggio 2022
Lo scorrere delle ore non viene avvertito ovunque allo stesso modo. In Oriente non c’è una scadenza. Si possono sopportare la fase carsica, il conflitto d’attrito e di logoramento, il piano quinquennale, il lungo periodo. Il sacrificio della vita umana diventa necessità.
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