di Iuri Maria Prado
linkiesta.it, 30 maggio 2022
La destra ha contestato il governo per aver finanziato la realizzazione di luoghi dove i detenuti possano stare insieme al loro partner per un giorno al mese. Una misura di civiltà che non piace a chi rivendica il carcere quale esclusiva ignominia afflittiva.
di Francesco Grignetti
La Stampa, 30 maggio 2022
Le toghe: “La riforma non è rozzamente in contrasto con la Costituzione, ma più insidiosa e insinuante; lavora ai fianchi del modello costituzionale di magistratura”.
di Andrea Cangini*
Il Giornale, 30 maggio 2022
Ci sono due buone ragioni per andare a votare i referendum sulla Giustizia, e ce n’è una ottima. La prima è di interesse generale: avere un sistema giudiziario efficiente ed uno costituzionale equilibrato. Non è il caso italiano. Confrontiamoci con la Francia. In proporzione al numero di abitanti, lo Stato italiano spende per amministrare la giustizia il 25% in più, i magistrati italiani guadagnano oltre il doppio e sono anche più numerosi (11,5 ogni 100mila abitanti, contro 10,9). Dovremmo, perciò, esibire risultati di assai migliori. Invece accade il contrario.
di Francesco Grignetti
La Stampa, 30 maggio 2022
L’ex ministro della Giustizia e presidente della Corte Costituzionale: “Per quesiti tecnici non funziona la logica binaria del votare sì o no”. Il professor Giovanni Maria Flick, presidente emerito della Corte costituzionale, osserva perplesso che attorno alla giustizia, secondo i costumi italiani, s’è scatenata la solita mischia di tutti contro tutti. Il prossimo appuntamento è con i referendum di Lega e Radicali, il 12 giugno. “Ma vedo che non se ne parla o quasi. E non capisco se sia un silenzio voluto dalla politica o conseguenza del disinteresse della gente. In un caso come nell’altro, un pessimo segnale per la democrazia”.
di Virginia Piccolillo
Corriere della Sera, 30 maggio 2022
La senatrice Pd: giusto cambiare le norme sui sindaci, ma con l’abrogazione integrale potremmo avere nelle istituzioni persone condannate in via definitiva per reati gravi.
di Dario Martini
Il Tempo, 30 maggio 2022
Maurizio Lupi, presidente di Noi con l’Italia e vicepresidente del gruppo Misto della Camera. Lei sostiene con convinzione il sì ai cinque quesiti referendari sulla giustizia in programma il prossimo 12 giugno.
di Guido Camera
Il Sole 24 Ore, 30 maggio 2022
La Cassazione cambia rotta rispetto alle prime pronunce dopo la riforma del 2020. Non è possibile contestare il delitto solo per violazioni dei principi costituzionali.
di Alessio Campana
La Repubblica, 30 maggio 2022
L’accusa, al momento contro ignoti, è quella di rifiuto di atti di ufficio. Gli accertamenti disposti dal Gip del tribunale di Perugia Valerio D’Andria, competente per le toghe della Tuscia.
primalariviera.it, 30 maggio 2022
A quanto si apprende tutto sarebbe partito dalla richiesta di effettuare più videochiamate con WhatsApp ed essere coinvolti in più attività. È durata fino alle 4.30 circa, ed è stata sedata grazie ai rinforzi della polizia penitenziaria di Genova, la protesta dei detenuti del carcere di Imperia, in rivolta dal primo pomeriggio di ieri. Le grida si sentivano addirittura dalle strade vicino al carcere. Tutto sarebbe partito dalla richiesta di effettuare più videochiamate con WhatsApp, oltre a quella di essere coinvolti in maggiori attività anche esterne al penitenziario.
di Maristella Massari
Gazzetta del Mezzogiorno, 30 maggio 2022
I sindacati Fp Cgil e Cisl Fp contro “Le promesse mai mantenute dei vertici centrali dell’amministrazione”. “A mancare nel carcere di Taranto non è solo il personale della polizia penitenziaria, come denunciano giornalmente le organizzazioni sindacali di categoria, ma anche i dipendenti del Comparto Funzioni Centrali. Ritorna, infatti, prepotente e pericolosa la carenza in vari settori vitali per l’istituto di pena, fra i quali i funzionari dell’area educativa o il personale dell’ufficio contabile, quest’ultimo addirittura chiuso in qualche giorno pur essendo indispensabile per allentare la crescente tensione fra detenuti”. Lo sottolineano Cosimo Sardelli della Fp Cgil e Massimo Ferri della Cisl Fp di Taranto-Brindisi, aggiungendo che si tratta dell’Istituto di pena “più sovraffollato d’Italia con il doppio dei detenuti (700) rispetto alla capienza, ma con il minor numero di addetti”.
- Caserta. Vecchio e malato, ma per i giudici deve stare in carcere
- Milano. Storia di Flavio Patriarca, dal carcere Beccaria alla laurea in Legge con 110
- Udine. Lungo e articolato seminario sul futuro delle carceri
- Firenze. Seminario sul lavoro dei detenuti: stessi diritti
- Napoli. “La politica incontra il carcere”: convegno su luci ed ombre del sistema penitenziario











