di Liana Milella
La Repubblica, 29 maggio 2022
I partiti, compresa la Lega, non parlano della consultazione. La paura di dover fare i conti con la sconfitta. Referendum più “silenziosi” di così non s’erano mai visti. Si vota tra due domeniche, con le amministrative, per i cinque quesiti sulla giustizia. Ma a protestare per il “silenzio” che li circonda sono solo i Radicali, i veri artefici delle richieste di abrogazione, che hanno accettato, come compagna di strada, la Lega. Grande rumore del Carroccio durante la raccolta delle firme, mentre aumentavano i guai giudiziari di Salvini per via dello stop alle navi dei migranti, anche se poi non sono mai arrivate in Cassazione, e dietro i referendum ci sono le otto Regioni a trazione leghista.
di Paolo Becchi e Giuseppe Palma
nicolaporro.it, 29 maggio 2022
Il 12 giugno si avvicina e il dibattito in merito ai referendum sulla giustizia stenta ancora a partire. Non se ne parla a sufficienza. Sarà anche vero che gli italiani hanno altre preoccupazioni: il lavoro, le bollette e l’affitto da pagare, e sullo sfondo la paura degli effetti della guerra e di nuove pandemie. Eppure, questo è l’ultimo treno per cercare di cambiare la giustizia e sarebbe un peccato perderlo.
di Simona Musco
Il Dubbio, 29 maggio 2022
Il presidente Santalucia nella prima riunione dopo la giornata di astensione: “L’obiettivo è centrato. Gli emendamenti alla riforma confermano i nostri timori”. Sisto: “Importante votare i referendum”. Non è stato un successo, ma neanche un fallimento: lo sciopero proclamato dalla magistratura associata lo scorso 16 maggio contro la riforma Cartabia - che ha registrato adesioni sotto il 50% - ha “centrato l’obiettivo” che era quello di “comunicare all’esterno” le ragioni delle nette critiche delle toghe al ddl tuttora al vaglio del Senato. Questa l’analisi svolta dai vertici dell’Anm - il presidente Giuseppe Santalucia e il segretario Salvatore Casciaro - in apertura della riunione del direttivo del sindacato delle toghe, la prima dopo la giornata di sciopero.
di Andrea Fabozzi
Il Manifesto, 29 maggio 2022
“Nella riforma sentimenti di rivalsa verso toghe”. Più deboli dopo lo sciopero fallito, i magistrati vedono il rischio che il testo Cartabia possa persino peggiorare al Senato (dove si voterà dopo i referendum del 12 giugno). E vedono un pericolo anche nella falsa partenza dell’ufficio del processo.
di Gianni Santucci
Corriere della Sera, 29 maggio 2022
Un’autopsia viene pagata 67,66 euro come nel 2002. L’ambito penale è abbandonato da quasi tutti i professionisti: “Così si crea una disaffezione dei giovani per il lavoro al servizio del pubblico”. Cristina Cattaneo, antropologa e patologa forense: “Servono riforme”.
chietitoday.it, 29 maggio 2022
Il 31 maggio è l’ultimo giorno degli incarichi, ma al momento non è ancora chiaro se verranno prorogati. “Stringono i tempi per cercare di salvare il penitenziario di Sulmona in particolare e quelli abruzzesi in generale dal tracollo sanitario”. È l’allarme lanciato da Mauro Nardella, segretario organizzativo della Uil Pa.
di Massimo Chiaravalli
Il Messaggero, 29 maggio 2022
“Mi auguro che sia fatta piena luce su ogni episodio di pestaggio denunciato”. È partito tutto da lui, da Stefano Anastasia (nella foto durante un consiglio comunale a Viterbo), il garante dei detenuti. Tanto da essere “parzialmente informato dei fatti” poiché già ascoltato. Eccoli, i fatti: il gip del tribunale di Perugia, Valerio D’Andria, ha ordinato al pm di aprire un fascicolo per rifiuto di atti d’ufficio. Nel mirino c’è la Procura di Viterbo, sulla vicenda nata dal caso del ventenne egiziano Hassan Sharaf, morto suicida a Mammagialla il 30 luglio del 2018.
di Francesco Oliva
La Repubblica, 29 maggio 2022
“Un’alternativa al carcere che aiuta anche le famiglie”. Il progetto voluto da don Giuseppe Spedicato, parroco della chiesa Maria Santissima dell’Immacolata a Monteroni. Spiega la responsabile, Anna Pecora: “Le istanze per la messa alla prova sono già tante”.
di Biagio Valerio
La Repubblica, 29 maggio 2022
Permesso speciale per discutere la tesi a Tor Vergata. Giuseppe Perrone protagonista negli anni 80 dell’ascesa della Sacra Corona in Salento, si è laureato in Editoria e Comunicazione. La tesi? “Gli abissi di una pena a partire da Primo Levi” e gli è valsa il massimo dei voti.
di Enrica Riera
Quotidiano del Sud, 29 maggio 2022
Dietro le quinte del nuovo spettacolo che Adamo prepara con i detenuti: In scena il riadattamento de “Il deserto dei Tartari” di Dino Buzzati. Sebastiano Panepinto, 40 anni, di Napoli, ha ancora nella mente le immagini della rivolta a cui a marzo scorso, nel pieno dell’emergenza sanitaria da Covid, ha assistito nel carcere di Poggioreale.
- Capire quel che si legge e non lavorare gratis: è ora di ripensare il sistema istruzione
- La vergogna senza fine degli studenti sfruttati in nome dell’apprendimento
- “Noi, braccianti ora liberi dal giogo del caporalato”
- In Africa la crisi alimentare viene da lontano
- Stati Uniti. La democrazia del mitragliatore











