di Lirio Abbate
L’Espresso, 29 maggio 2022
Troppi studenti hanno difficoltà nella comprensione di un testo scritto. E l’alternanza scuola-lavoro spesso diventa una forma di sfruttamento. Per quale motivo molti studenti italiani hanno difficoltà nella comprensione di un testo? Chi ha la responsabilità di questa tendenza preoccupante che riguarda ormai almeno il 40 per cento degli allievi? Tra gli addetti ai lavori, in particolare tra gli insegnanti, c’è la convinzione che le “colpe” siano esterne alla scuola: il dato emerge da conteggi automatici di una ricerca svolta in rete nei giorni scorsi da “La tecnica della scuola”, alla quale hanno partecipato circa millequattrocento persone, prevalentemente docenti, a seguire i genitori, dal quale risulta sotto accusa l’operato degli ultimi governi, del ministero dell’Istruzione e della politica in generale.
di Chiara Sgreccia
L’Espresso, 29 maggio 2022
Tuttofare gratis senza controlli e garanzie. E poche prospettive per il futuro occupazionale. Così l’alternanza scuola-lavoro è diventata un’occasione mancata e rischiosa. Più operai da sfruttare a costo zero che apprendisti. I piani di alternanza scuola-lavoro, con il bollettino di inadeguatezze quotidiane e grandi disgrazie, due morti e un ferito grave nei primi mesi del 2022, dimostrano quanta distanza corra tra gli annunci e la realizzazione concreta.
di Karima Moual
La Repubblica, 29 maggio 2022
Nel ghetto di Rignano Garganico, in Puglia, gravitano 1.300 persone l’anno. I fondatori della cooperativa: “Questo è un ponte di approdo per chi non ha nulla. Perché non cadano nelle braccia dei caporali, facciamo noi da intermediari, gestendo anche i contratti”.
di Andrea Spinelli Barrile
Il Manifesto, 29 maggio 2022
Caro pane. La siccità, il cambiamento climatico, l’insicurezza, la pandemia e, oggi, il conflitto russo-ucraino, che ha chiuso l’ultimo canale cerealicolo, sta portando il continente sull’orlo del baratro. Secondo Oxfam le persone che soffrono la fame aumenteranno a 38 milioni entro la fine di giugno.
di Beppe Severgnini
Corriere della Sera, 29 maggio 2022
Negli Stati Uniti, nonostante le stragi, esiste ancora una minoranza capace di sconfiggere, nelle primarie, qualsiasi candidato che chieda controlli sulle armi. Il blog/forum Italians, da cui questa rubrica prende il nome, ha quasi ventiquattro anni. Quando siamo apparsi su Corriere.it, nel 1998, il nome “blog” ancora non esisteva. Italians è stato un social prima dei social. Un social sano. Ho appena conosciuto la dirigente di una grande azienda farmaceutica, che frequentava Italians a diciassette anni, quand’era studentessa negli Stati Uniti. Molte amicizie e qualche assunzione sono nate così, mi ha raccontato.
di Farian Sabahi
Il Manifesto, 29 maggio 2022
Il ricercatore svedese avrebbe dovuto essere giustiziato il 21 maggio, ma è tutto sospeso. Si spera nell’intervento delle diplomazie europee. Esecuzioni in aumento nella Repubblica islamica: dalle 246 del 2020 alle 314 del 2021, il 42% per droga.
di Laura Cappon
Il Domani, 29 maggio 2022
Alaa Abdel Fattah è in sciopero della fame da 58 giorni contro l’accanimento dei carcerieri egiziani Il trasferimento lo ha portato dalla “repressione in stile medievale a una più moderna”, dice la madre. Lo sciopero della fame di Alaa Abdel Fattah, blogger e simbolo della rivoluzione egiziana, arriva anche in Italia.
di Marjana Sadat
La Repubblica, 29 maggio 2022
L’allarme lanciato da Richard Bennett. Le adolescenti non possono andare a scuola, la maggior parte delle impiegate è stata licenziata e nessuna donna può viaggiare se non è accompagnata da un tutore maschio. Il Relatore speciale delle Nazioni Unite sulla situazione dei diritti umani in Afghanistan, Richard Bennett, durante la sua visita a Kabul ha affermato che l’obiettivo finale dei talebani è quello di rendere le donne invisibili nella società e ha espresso la sua preoccupazione per le notizie non confermate di abusi nei confronti dei civili.
di Davide Matrone
Il Manifesto, 29 maggio 2022
La storia dell’informatico svedese che vive in Ecuador: è stato arrestato ed è sotto processo soprattutto perché amico di Julian Assange. Il caso Julian Assange è tornato alla ribalta lo scorso 20 aprile quando le autorità giudiziarie britanniche hanno concesso il via libera all’estradizione del giornalista australiano verso gli Stati Uniti. Il suo è fra i più controversi casi della giustizia contemporanea e coinvolge diverse persone “intrappolate” in una persecuzione giudiziaria e mediatica senza precedenti: chi ha lavorato con WikiLeaks e/o è amico di Assange è infatti sottoposto a pressioni di ogni genere. Tra questi, c’è l’informatico svedese Ola Bini che vive in Ecuador dal 2013 e si definisce un difensore del software libero e della privacy.
di Ornella Favero*
Ristretti Orizzonti, 28 maggio 2022
Ma possibile che nessuno si sia insospettito, leggendo gli articoli che hanno inondato il web sulle “casette dell’amore” per i detenuti?
Eppure va bene che siamo abituati, sui temi delle pene e del carcere, a un giornalismo privo di scrupoli, che agisce senza controlli perché tanto i soggetti coinvolti sono soggetti con nessun potere e nessuna voce, ma i segnali di bufala erano inequivocabili: la fonte intanto era sempre la stessa, il quotidiano La Verità, e poi la descrizione del progetto e il pensare che il governo fosse così folle da presentarsi con questo biglietto da visita ai cittadini DOVEVANO far sorgere dei dubbi nel lettore, cito testualmente “Le strutture dovranno ospitare detenuti in regime di carcerazione duro e che quindi non possano godere di permessi premio, fino a un massimo di 24 ore consecutive al mese per fare sesso con la propria consorte, fidanzata, amante”. Ma qualcuno davvero può immaginare la ministra Cartabia e il premier Draghi che stanziano 28 milioni di euro per le amanti dei detenuti condannati al carcere duro?











