di Salvatore Montillo
Giornale di Brescia, 22 maggio 2022
Una riforma della giustizia realizzata sull’onda del populismo e di un “dibattito drogato perché solo polemico” (parole di Claudio Castelli, presidente della Corte d’Appello di Brescia), rischia di ritorcersi contro coloro i quali quella riforma è rivolta: noi stessi, i cittadini. Siamo noi, infatti, a chiedere processi più celeri (o meglio lo chiede la politica per conto nostro), e siamo sempre noi a chiedere una giustizia più giusta.
di Ermanno Pasolini
Il Resto del Carlino, 22 maggio 2022
Giovanni Mennella ha imparato il mestiere del pizzaiolo da detenuto. Uscito, ha aperto una pizzeria a Morciano ed è pronto a inaugurare la seconda. Da detenuto a pizzaiolo di successo, a Morciano. Giovanni Mennella, 46 anni, dopo 16 mesi di carcere per reati vari, è tornato sulla retta via grazie anche a Vincenzo Cimino, noto pizzaiolo di Savignano.
di Annamaria Colombo
Il Cittadino, 22 maggio 2022
Oltre il carcere, anzi “Oltre i confini”: il giornale della casa circondariale di Monza pubblicato dal Cittadino che ha dato vita a un libro. Pagine di grande umanità, di dolore, ma anche di voglia di riscatto e di rinascita. Racconti, poesie, articoli, ricordi e speranze. Sono gli scritti contenuti nel libro “Il Giardino delle Ortiche” curato da Antonetta Carrabs, testi e interviste pubblicati dal giornale Oltre i Confini - Beyond Borders (che viene pubblicato dal Cittadino) promosso dalla Zeroconfini Onlus, di cui Carrabs è presidente.
di Silvia Bardi
La Nazione, 22 maggio 2022
Un attore come Salvarore Sasà Striano che racconta il suo passaggio dal carcere al cinema e porta in proiezione il film di Leonardo Di Costanzo “Aria ferma”, undici nomation e due premi al David di Donatello, con Silvio Orlando e Toni Servillo, fra gli altri. E lo porta dentro il carcere di Arezzo su invito della Fidapa domani, lunedì, dalle 15 alle 18 nella Giornata nazionale della legalità. Ci saranno anche Giuseppe Fanfani garante per i detenuti della Toscana, il direttore del carcere Giuseppe Renna e i detenuti con i quali sarà possibile commentare il film ambientato proprio in un carcere.
di Chiara Ludovisi
redattoresociale.it, 22 maggio 2022
Intervista ad Antonio Ferrara, educatore, illustratore, scrittore, che al Salone di Torino presenta il suo ultimo libro: la storia di Falcone raccontata ai ragazzi. “Nelle carceri di massima sicurezza, con i libri e la scrittura aiutiamo a confrontarsi con l’errore e a far emergere le emozioni”.
di Ferruccio De Bortoli
Corriere della Sera, 22 maggio 2022
Esce giovedì 19 maggio il saggio di Chiara Giaccardi e Mauro Magatti, edito dal Mulino, che propone una scelta di civiltà. L’implosione dei desideri genera disagio, occorre ricostruire il legame sociale.
di Luigi Manconi
La Stampa, 22 maggio 2022
E se un certo appannamento della lucidità democratica dipendesse dal perdurare di quella fase dell’età evolutiva in cui è ancora debole la capacità di “prendere le misure”? Nel corso di un dibattito televisivo, una giornalista di adamantine convinzioni sinistriche e di infrangibile buona fede, mentre qualcuno denuncia il totalitario regime di censura vigente in Russia, avverte il bisogno di precisare: ma in Italia abbiamo avuto il caso Biagi (vittima, come si ricorderà, di quel “editto bulgaro” che portò alla sua estromissione dalla Rai, unitamente a Daniele Luttazzi e Michele Santoro). Certo, quel “caso” veniva dopo molti altri e prima di altri ancora che hanno accompagnato e accompagneranno la storia della televisione e dell’intera informazione di massa. E gli atti di censura e di autocensura sono propri della fisiologia di qualsiasi sistema democratico. Ma come non considerare lo scarto che corre tra essi (compreso l’odioso provvedimento contro Biagi) e l’attività degli apparati di controllo e di repressione della libertà di parola nei regimi autocratici? Dall’altra parte, gli atti di censura e di autocensura nei sistemi democratici non sono una forma minore, appena più mite, dello stesso meccanismo dispotico, ma qualcosa di diverso. Più in generale, un sistema democratico, anche gravemente imperfetto e deficitario non è l’articolazione meno estrema e non ancora dispiegata del medesimo apparato liberticida che connota i regimi autocratici. È tutt’altra cosa. Ma come è potuto accadere che questa elementare e cruciale differenza oggi sembra essere, se non proprio dimenticata, trascurata e sottovalutata? Lo si deve, ipotizzo, a un singolare fenomeno, che riproduce, come dicevo, quella fase dell’età evolutiva quando ancora si manifesta l’incapacità di “prendere le misure”: ovvero quando il bambino fatica a valutare la distanza tra sé e gli oggetti che intende afferrare, tra la posizione in cui si trova e quella che vorrebbe raggiungere, tra la dimensione e il peso di quanto vorrebbe trascinare o sollevare e le proprie forze. È come se non riuscisse a misurare, appunto, le cose che manovra, le proporzioni entro cui si muove, gli spazi in cui agisce.
di Selvaggia Lucarelli
Il Domani, 22 maggio 2022
A febbraio gli studenti che protestavano contro le morti nell’alternanza scuola-lavoro hanno preso manganellate tra ferite e traumi. Ora l’accanimento con perquisizioni e indagini sulle vittime, non sui picchiatori.
di Simone Alliva
L’Espresso, 22 maggio 2022
Aggrediti, cacciati di casa, sottoposti a terapie riparative. Per il loro orientamento sessuale. L’omotransfobia non si ferma. Ma per il nostro Paese il reato non esiste.
di Franz Baraggino
Il Fatto Quotidiano, 22 maggio 2022
E in Italia (ancora senza decreto) finiscono in strutture per senza dimora. L’Ue ha riconosciuto ai profughi la protezione temporanea, ma per i non ucraini decidono gli Stati membri. E se la Spagna è più inclusiva, la Francia li respinge alla frontiera e addirittura li mette sotto chiave, come al confine di Ventimiglia. Mentre in Italia, dove palazzo Chigi non ha ancora recepito la direttiva Ue, c’è chi viene abbandonato a se stesso, come la studentessa marocchina fuggita dalle bombe per finire tra i senza dimora di Bolzano.
- In calo i casi di custodia cautelare in carcere
- “Troppe firme facili sull’ordinanza di custodia cautelare”
- Storie di “ordinaria” ingiusta detenzione
- Referendum sulla giustizia: il quorum è lontano. Se si votasse adesso affluenza tra il 27 e il 31%
- Al referendum servono cinque Sì per superare piccoli e grandi vizi del sistema giudiziario











