di Domenico Bilotti* e Francesco Iacopino**
Il Dubbio, 19 maggio 2022
In Italia vige il diritto dell’emergenza, il diritto delle soluzioni tampone che poi si ossificano nell’ordinamento nella loro peggiore versione testuale e applicativa, soprattutto (ma non solo) in materia penale.
di Giovanni Negri
Il Sole 24 Ore, 19 maggio 2022
I numeri da tenere a mente sono due: 24 milioni e 43mila euro. Ventiquattro milioni e mezzo di euro è quanto ha pagato l’anno scorso lo Stato per risarcire chi ha subito ingiustamente la carcerazione preventiva. Quanto invece ai 43mila euro, è l’importo medio dei risarcimenti corrisposti. Entrambi i dati sono relativi al 2021.
di Gennaro Grimolizzi
Il Dubbio, 19 maggio 2022
Via Arenula presenta la “Relazione sulle misure cautelari personali e riparazione per ingiusta detenzione - 2021” al Parlamento. Ecco i dati.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 19 maggio 2022
La sperimentazione delle bodycam in carcere partirà appena sarà dato il via dal garante della privacy. Lo ha detto la ministra della giustizia Marta Cartabia al question time della Camera. Presto, dunque, partirà la sperimentazione in Lazio e successivamente in Campania per estendersi poi a tutto il territorio nazionale.
di Nello Trocchia
Il Domani, 19 maggio 2022
L’8 marzo 2020 il carcere Sant’Anna di Modena si è trasformato in un girone infernale. Rivolte, detenuti morti, pestaggi. Su cosa sia accaduto in quei giorni è in corso, da tempo, una battaglia legale tra le procure della repubblica di Modena e Ascoli e gli avvocati dei familiari delle vittime e dell’associazione Antigone. L’esito non è scontato, sono stati presentati anche dei ricorsi alla Corte europea dei diritti dell’uomo, ma un dato è certo: troppe domande restano ancora senza una risposta. E questo nonostante sia stata istituita una commissione ministeriale per indagare su quello che è successo.
di Alessandro Stomeo
Gazzetta del Mezzogiorno, 19 maggio 2022
L’idea di fondo che domina la Costituzione rispetto alla pena quale sanzione per l’autore di reati, è quella della cosiddetta “rieducazione”, ma non mi sembra che l’anelito contenuto nell’art. 27 costituzionale si sia mai tradotto in realtà, con ciò scontentando tutti.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 19 maggio 2022
Il segretario di AreaDg Eugenio Albamonte prova a spiegare il flop dello sciopero. “Torni l’unità”. Sullo sciopero dell’Anm Eugenio Albamonte, segretario di AreaDg, ci dice: “Non ci siamo resi conto di quanto questa idea di modifica strutturale della magistratura potesse già aver intaccato l’unità al nostro interno”. Come reagire? “Spingere fortemente verso una unità e contrastare queste dinamiche di parcellizzazione”.
di Giacomo Puletti
Il Dubbio, 19 maggio 2022
Michele Vietti, ex vicepresidente del Csm, spiega che “lo sciopero dei magistrati era un’operazione suicida fuori dal tempo” e che “questo è il tempo della responsabilità della politica”, il cui mestiere “è quello di perseguire gli interessi generali, anche a costo di sacrificare quelli delle corporazioni”. Per poi strigliare gli stessi magistrati: “È chiaro che un pm che si vede respingere tutte le proprie richieste di rinvio a giudizio o di condanna, evidentemente non sa fare il proprio mestiere”.
di Alessandro Parrotta*
Il Dubbio, 19 maggio 2022
Continua incessante il vigoroso dibattito sulla Riforma Cartabia e, in particolare, sulle modifiche che questa apporterebbe nella vita lavorativa dei magistrati.
di Bruno Ferraro*
Libero, 19 maggio 2022
“La giustizia spacca il governo” e “la riforma è un bluff”: questi alcuni titoli di articoli giornalistici che hanno tentato di fotografare l’estrema difficoltà di una riforma della giustizia nel nostro Paese, al cospetto di una categoria (quella dei magistrati) votata alla difesa ad oltranza di prerogative costituzionali che nel corso degli anni si sono trasformate in privilegi.
- Il giudice Cioffi e il pm Itri: “Colleghi, votiamo sì al referendum”
- Referendum sulla giustizia, Carlo Nordio: “Al voto per una riforma vera”
- Ricordando Enzo Tortora in vista del referendum
- Gaia Tortora: “Informazione vergognosa sui quesiti. Si dà per scontata una bassa affluenza”
- Giustizia tributaria, si cambia: meno magistrati ma di professione











