di Valentina Stella
Il Dubbio, 18 maggio 2022
Resa dei conti all’interno del sindacato delle toghe, che si è giocato la possibilità di incidere sul dibattito parlamentare: i dissidenti chiedono le dimissioni dei vertici.
di Francesco Grignetti
La Stampa, 18 maggio 2022
Lo sciopero dei magistrati non è andato affatto bene. La prova di forza con la politica ha dimostrato semmai debolezza. E il giorno dopo, c’è sbandamento. Il gruppo più eterodosso, Articolo 101, denuncia: “Un plateale insuccesso”.
di Liana Milella
La Repubblica, 18 maggio 2022
Intervista al vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura: “Tutto il dibattito sulla riforma è stato impostato male: non è una legge vendicativa per le toghe. Il referendum? Molti non sanno di che si parla”.
di Rosaria Manconi
La Nuova Sardegna, 18 maggio 2022
L’ultima volta che i magistrati hanno incrociato le braccia risale al 2010 quando avevano protestato contro la manovra economica varata dal governo Berlusconi che, prevedendo una riduzione del 30% delle loro retribuzioni, a loro parere sviliva la dignità e l’indipendenza della funzione giudiziaria. Sarà che il provvedimento andava ad incidere sulle loro tasche, non propriamente vuote, all’epoca aveva aderito allo sciopero oltre l’80% delle toghe. Ironia della sorte, allora il presidente dell’Anm era proprio quel Luca Palamara che successivamente avrebbe scoperchiato quello sconcertante sistema clientelare con il quale venivano pilotate e spartite fra le correnti le nomine negli uffici giudiziari. Uno scandalo senza precedenti.
di Tiziana Maiolo
Il Riformista, 18 maggio 2022
Il giorno dopo il fallimento della protesta contro la riforma Cartabia la magistratura italiana fa i conti con una nuova fase che lo stesso Santalucia ha definito delle vacche magre. Quelle grasse erano del periodo Palamara?
di Alberto Cisterna
Il Riformista, 18 maggio 2022
La campagna per l’elezione del Csm è partita. Comunque vada la composizione di palazzo dei Marescialli risentirà di una singolare situazione. Mentre, infatti, saranno applicate le nuove norme volute dalla ministra Cartabia per la scelta dei consiglieri togati (20 su 30), un Parlamento praticamente con le valigie in mano si appresta alla nomina dei restanti 10 componenti laici tra cui sarà scelto il prossimo vice Presidente. È chiaro che la politica è chiamata a operare scelte di alto profilo che possano assecondare l’intento della nuova legge elettorale di spezzare o almeno mitigare il controllo delle correnti sulla magistratura italiana.
di Giacomo Puletti
Il Dubbio, 18 maggio 2022
“Non è coi referendum che si fa una riforma complessiva, perché si rischia di provocare più problemi che offrire soluzioni”. Ciononostante “il Pd non è una caserma, quindi daremo un orientamento di voto ma lasceremo la libertà ai singoli vista la materia così delicata”.
di Marta Cartabia
La Stampa, 18 maggio 2022
Io dalla famiglia Calabresi, da Gemma e Mario in particolare, ho imparato il mestiere che sto svolgendo ora. Ho imparato qual era l’idea di giustizia che avrei voluto portare avanti. Ho imparato a mettere a fuoco quale fosse il volto della giustizia per cui avrei voluto lavorare da ministra.
di Piero Sansonetti
Il Riformista, 18 maggio 2022
Oggi in occasione del 34esimo anniversario della morte di Enzo Tortora, a partire dalle 10 andrà in onda da piazza Montecitorio una maratona oratoria per onorarne la memoria e rilanciare la battaglia per una giustizia giusta con il voto sui 5 referendum del 12 giugno.
di Marco Angelucci
Corriere dell’Alto Adige, 18 maggio 2022
Aveva cercato già in passato di farla finita, stavolta nessuno è riuscito a salvarlo. Lunedì sera Oskar Kozlowski si è tolto la vita in carcere soffocandosi con il gas. Inutili i tentativi di rianimarlo fatti dai compagni di cella: per il 23enne polacco, in carcere per l’omicidio di Maxim Zanella avvenuto lo scorso anno a Brunico, non c’era più nulla da fare. Una morte che dimostra quanto drammatica sia la situazione all’interno dell’ormai fatiscente carcere di Bolzano. “Siamo talmente pochi che non abbiamo le forze per sorvegliare i detenuti” ammette una guardia carceraria ricordando che, da anni, i sindacati della polizia penitenziaria denunciano la situazione insostenibile all’interno della prigione di via Dante.
- Bologna. Carcere, gli avvocati si appellano a Lepore: “Basta morti in cella”
- Bologna. A che punto siamo con la salute in carcere?
- Ascoli. “Detenuti pestati e muro di omertà”. Violenze in carcere, le denunce
- Salerno. Detenuto morto in carcere, l’autopsia: sul corpo segni di percosse
- Modena. 8 marzo 2020: l’inferno nel carcere tra morti, botte e saccheggi











