cronacaflegrea.it, 20 maggio 2022
Inaugura sabato 21 maggio 2022 (ore 17) al Complesso Monumentale di San Severo al Pendino, via Duomo 286, a Napoli la mostra “Anime perse - Donne, madri nelle carceri italiane” del fotoreporter ravennate Giampiero Corelli. La mostra raccoglie 45 immagini che fanno parte di un grande lavoro di fotoreportage realizzato da Corelli in numerose carceri italiane dal 2008 a oggi. Un progetto focalizzato sulle sezioni e carceri femminili, per cogliere la vita delle donne detenute ma anche delle addette di polizia penitenziaria, includendo anche chi le carceri le dirige. Un affondo in un mondo fatto di sofferenza, ma anche di tanta voglia di riscatto. Le donne colte dallo sguardo del fotografo ravennate sono spesso anche madri che si sono volute fare riprendere per dare una testimonianza forte della loro vita da recluse.
cittadellaspezia.com, 20 maggio 2022
Si terrà giovedì 26 e venerdì 27 maggio alle 21 al Teatro degli Impavidi di Sarzana lo spettacolo teatrale “Tutto quel che sono… con un tragico sorriso”, sviluppato dallo studio presentato con il titolo Operine nel settembre 2021, che vedrà in scena gli attori - detenuti della Casa circondariale della Spezia.
parmadaily.it, 20 maggio 2022
Onda, la lista progressista che sostiene Michele Guerra, ha puntato l’attenzione sulla realtà carceraria e sul difficile rapporto tra carcere e città attraverso la presentazione del libro “Tre metri quadri - quattro anni di visite in carcere”.
di Roberta Barbi
vaticannews.va, 20 maggio 2022
Riscoperta delle tradizioni come nel libro di Carlo Levi e attenzione alla sostenibilità ambientale: tutto questo e molto di più è l’orto condiviso che curano i detenuti dell’Istituto di custodia attenuata (Icatt) di Eboli ispirandosi alla Laudato Si’ di Papa Francesco.
di Linda Laura Sabbadini*
La Stampa, 20 maggio 2022
Ogni tanto torna l’attenzione sui numeri tristi dell’infanzia. Sì, tristi, perché duri. Espressione di una grande ingiustizia nel Paese. Li fornisce l’Istat su tutti i fronti, dalla povertà, alle interruzioni nel percorso di studio, ai problemi di socialità, alle condizioni di salute. Lo fa l’Invalsi denunciando la grave situazione delle competenze dei nostri bambini. Lo ha fatto ieri Save the children, con la solita attenta lettura degli indicatori del disagio dei minori.
di Viola Giannoli
La Repubblica, 20 maggio 2022
“Rientra nei parametri ma ancora nessuna indicazione su modalità e farmaco”. È la seconda autorizzazione data in Italia. Il parere del Comitato etico Regione Marche è rimasto nel cassetto per 40 giorni ed è stato comunicato solo dopo l’appello pubblico del 46enne immobilizzato a letto da 18 anni per una patologia irreversibile.
di Aldo Cazzullo
Corriere della Sera, 20 maggio 2022
È il momento per avanzare, il momento della nascita di una federazione. Le condizioni sono irripetibili: ci costringono a unirci e ci favoriscono a farlo. Se l’Europa è sempre avanzata nelle crisi, il momento per avanzare è questo. Il momento della nascita di una federazione.
di Francesca De Benedetti
Il Domani, 20 maggio 2022
L’Europa va al riarmo. Come ha comprato i vaccini, vuole comprare le armi, e per le armi vuole spendere di più diminuendo al contempo il controllo democratico. La tendenza precede l’aggressione dell’Ucraina, ma “non bisogna perdere lo slancio” che la guerra ci dà, dice Ursula von der Leyen. La Commissione Ue presenta i piani per il futuro, e non sono solitari: anche i governi si riarmano, mentre l’Europarlamento prepara una riforma dei trattati che va nella stessa direzione.
di Marco Belli
gnewsonline.it, 20 maggio 2022
“Con quello che sto facendo cerco di redimermi agli occhi della società e della mia famiglia”. Mariela è detenuta in un carcere femminile di Città del Messico ed è una delle 500 persone private della libertà che sono state coinvolte nel programma di reinserimento “De Vuelta a la Comunidad”, nato dalla cooperazione internazionale fra Governo di Città del Messico, Ministero della Giustizia italiano, Ufficio delle Nazioni Unite per la lotta alla droga e al crimine ed Enel Green Power.
di Fabio Tonacci
La Repubblica, 20 maggio 2022
Colonia penale numero 52, anche il nome fa paura. I primi duecento combattenti evacuati dall’Azovstal sono stati portati con i pullman a Olenivka, un villaggio a pochi chilometri da Donetsk, nell’autoproclamata Repubblica popolare separatista. Olenivka è famosa soltanto per una cosa: le sue due prigioni. La Colonia penale numero 52 è la più grande e, stando ai racconti che ne fanno gli ucraini, la più terribile. Si tratta di un vecchio istituto correttivo dove rinchiudono gli “inaffidabili” che non superano l’esame dei campi di filtrazione, come il Comando militare russo chiama quelle strutture che, nei territori occupati, usa per individuare sospetti, soldati e oppositori.
- Ergastolo ostativo, l’attendismo della Consulta indebolisce giurisdizione e Parlamento
- Ingiuste detenzioni, media di 43mila euro per ogni risarcimento (24 milioni all’anno in totale)
- Ingiuste detenzioni: in 3 anni procedimenti disciplinari per 50 magistrati, nessuna condanna
- Cartabia: “Bodycam, al via dopo il parere del Garante privacy”
- Dopo due anni ancora troppi misteri sui morti nel carcere di Modena











