di Annalisa Chirico
Il Foglio, 19 maggio 2022
I cinque quesiti referendari, su cui gli italiani potranno esprimersi il 12 giugno, agitano i magistrati. Ma c’è chi, tra i togati, spinge per andare a votare per “smetterla di lamentarsi della mala giustizia”.
di Pierpaolo La Rosa
Il Tempo, 19 maggio 2022
Tra i principali sostenitori del sì ai cinque quesiti referendari in materia di giustizia c’è Carlo Nordio, ex magistrato e presidente del Comitato “Sì per la libertà, sì per la giustizia”. Lo raggiungiamo telefonicamente mentre è in viaggio, destinazione Teramo, per un’iniziativa a supporto della campagna per il sì, organizzata dalla Fondazione Luigi Einaudi.
di Claudia Diaconale
L’Opinione, 19 maggio 2022
Il 18 maggio del 1988 muore Enzo Tortora diventato, suo malgrado, il simbolo di tutte le vittime della giustizia. La sua vicenda professionale è nota: Tortora infatti è stato conduttore e autore radiofonico e televisivo, ma anche attore, giornalista e politico.
di Francesco Boezi
Il Giornale, 19 maggio 2022
La giornalista e figlia di Enzo: “Referendum tecnici? Un motivo in più per spiegarli ai cittadini. Come con mio padre, la politica se ne frega”. Gaia Tortora, giornalista, nota conduttrice televisiva e figlia di Enzo Tortora morto il 18 maggio di 34 anni fa, denuncia l’esistenza di un problema d’informazione legato all’imminente referendum sulla giustizia.
di Francesco Machina Grifeo
Il Sole 24 Ore, 19 maggio 2022
Ieri il via libera del Consiglio dei ministri. La riforma mira ad attuare entro il 31 dicembre 2022 gli obiettivi del Pnrr, riducendo il contenzioso ed aumentando la fiducia degli investitori.
di Ermes Antonucci
Il Foglio, 19 maggio 2022
Dal Consiglio dei ministri via libera al ddl per velocizzare i contenziosi tributari: i magistrati saranno specializzati e reclutati con concorso, ma resta il nodo della loro dipendenza dal ministero dell’Economia e delle Finanze.
di Paolo Morelli
Corriere della Sera, 19 maggio 2022
Lo sceneggiatore e regista ospite al Salone del Libro: “Un linguaggio nuovo per superare la retorica”. “La distanza fra oggi e la strage di Capaci è pari a quella che separa la Seconda guerra mondiale dalla mia data di nascita. Non è un fatto percepito come lontano, ma di più”. Parte da questo ragionamento Pierfrancesco Diliberto, in arte Pif, classe 1972, nell’affrontare uno dei temi principali del Salone Internazionale del Libro in partenza oggi: l’eredità dell’antimafia. “Uno che nasce ora avrà la difficoltà di capire quanto la lotta alla mafia non sia una cosa passata. La realtà non è un capitolo chiuso”. In occasione dei 30 anni dalle stragi di Capaci e di via D’Amelio, la kermesse letteraria al Lingotto Fiere dedica diversi appuntamenti al tema. L’autore e sceneggiatore palermitano è uno degli autori più attesi.
di Alessandra Ziniti
La Repubblica, 19 maggio 2022
La figlia del magistrato ucciso in via d’Amelio: “Da quando abbiamo deciso di parlare siamo rimasti soli. Dello stuolo di magistrati che ci stava attorno non si vede più nessuno”.
di Francesco La Licata
La Stampa, 19 maggio 2022
La sorella del giudice ucciso il 23 maggio 1992: “Difenderne con forza la memoria è stata la prima missione. I politici? Cossiga mi scrisse di non andare oltre con il Csm, Andreotti non venne al funerale e mi rimproverò”.
di Pamela Ferlin
Corriere del Veneto, 19 maggio 2022
Carlo Mazzeo dal 2018 dirige il Due Palazzi di Padova. “Nel reinserimento, il lavoro un tassello fondamentale contro la recidiva”. La redenzione che passa attraverso il lavoro. La difficoltà di farsi accettare una volta “fuori”.
- Torino. Nel carcere Lorusso e Cutugno il 13% dei detenuti ha meno di 24 anni
- Milano. Dal carcere di Bollate appello alle imprese: “Investite qui dentro”
- Palermo. Studiare in carcere: Unipa e il Malaspina insieme per promuovere la cultura del libro
- Benevento. “Basta guardie e ladri, il carcere rinasce con il dialogo”
- Palermo. Mogol al Malaspina per incontrare i ragazzi detenuti











