di Liana Milella e Conchita Sannino
La Repubblica, 20 aprile 2022
Lega propone il sorteggio temperato. Anm vota lo sciopero. Da FdI 120 richieste di modifica, 55 da Italia viva. M5S conferma l’astensione sul passaggio delle funzioni, ma vota sì alla riforma per la “svolta storica” sulle porte girevoli. Domani seduta notturna. L’ex presidente Anm Poniz: “Riforma orrenda, pre-costituzionale, con un linguaggio postribolare sul fascicolo”.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 20 aprile 2022
Il presidente Santalucia: “Sarebbe l’extrema ratio, ma non possiamo tacere sulle storture della riforma”. Nessuno sciopero dell’Anm contro la riforma del Csm e dell’ordinamento giudiziario, almeno per adesso. Mentre andiamo in stampa, il Comitato direttivo centrale è ancora in corso ma, da quanto apprendiamo, molto probabilmente rimanderà la decisione all’Assemblea generale del 30 aprile. Dunque per ora l’iniziativa è congelata, ma considerando che il Governo e la maggioranza puntano ad approvare il testo alla Camera, senza porre la fiducia, già domani pomeriggio, lo sciopero dopo il 30 aprile sarebbe inutile, considerato che la partita decisiva si sta giocando in queste ore e che in Senato dovrebbe filare tutto liscio. E allora perché intraprendere questo complicato percorso di scontro proprio all’ultimo miglio? Forse l’insofferenza della base è cresciuta, forse, come ha detto Luciano Violante, ci si prepara alla campagna elettorale per il nuovo Csm. Sono solo ipotesi, mentre le ragioni ufficiali sono state enunciate ieri nella conferenza stampa convocata proprio dalla Giunta dell’Anm. “Abbiamo bisogno di comunicare e far comprendere all’esterno quali sono le ragioni del disagio della magistratura su alcuni punti della riforma - ha detto in apertura il presidente Giuseppe Santalucia. Non vogliamo apparire una casta che si chiude al suo interno, che protesta e si oppone alla riforma, ma vogliamo che questa conferenza segni una tappa all’interno di un percorso di confronto e di dialogo che abbiamo già iniziato da tempo prima con il ministro della Giustizia Cartabia, poi con la Commissione giustizia, che ci ha sentiti in sede di audizione”.
di Giuseppe Salvaggiulo
La Stampa, 20 aprile 2022
L’obiettivo emerso dalla riunione tra i ministri della Giustizia Marta Cartabia e dei Rapporti con il Parlamento Federico D’Incà con i responsabili giustizia dei partiti di maggioranza è arrivare all’approvazione già giovedì pomeriggio.
di Cesare Maffi
Italia Oggi, 20 aprile 2022
Per il 12 giugno molti ritengono che non si riesca a ottenere la maggioranza dei votanti. La politica interna è compressa dalla guerra in maniera abnorme, giustificata se non altro dalle minacce economiche conseguenti. Fra i temi trascurati nella comunicazione rientrano le elezioni comunali, che altrimenti avrebbero trovato ben altra accoglienza, vuoi per l’estensione (un migliaio di comuni, fra i quali 26 capoluoghi provinciali), vuoi per l’imminenza (mancano meno di due mesi al primo turno), vuoi per l’odierna e faticosa ricerca di candidati e firme (in entrambi gli schieramenti e fra gli estranei), vuoi per la successiva campagna elettorale. Ancor più si capisce perché l’attenzione sui referendum sia scarsa o quasi nulla.
di Tiziana Maiolo
Il Riformista, 20 aprile 2022
Il Parlamento è chiamato a tenere duro contro le minacce della magistratura. In attesa dei quesiti, che seppure mutilati da Amato, possono dare finalmente uno scossone a questa Repubblica giudiziaria.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 20 aprile 2022
“Il nostro Parlamento dovrà modificare la disciplina sul modello delle intercettazioni”. La lotta a reati gravi non giustifica la conservazione generalizzata e indifferenziata dei dati relativi al traffico e dei dati relativi all’ubicazione riguardanti le comunicazioni elettroniche: lo ha stabilito il 5 aprile la Corte di Giustizia dell’Unione Europea. Questa sentenza, a cui gli Stati membri della Ue dovranno ora adeguarsi, arriva dopo quella del 2 marzo 2021, secondo la quale i dati telefonici e telematici possono essere acquisiti solo in procedimenti che riguardano reati gravi o minacce gravi e l’atto è subordinato all’autorizzazione di un giudice terzo.
di Domenico Benedetti Valentini*
Il Dubbio, 20 aprile 2022
Dall’avvocato ed ex senatore Benedetti Valentini un monito ai senatori in carica, impegnati a esaminare la nuova legge sulla geografia giudiziaria: non affidate tutto ai decreti attuativi di un futuro governo, c’è il rischio che ne approfitti per chiudere altre sedi.
di Mauro Giordano
Corriere di Bologna, 20 aprile 2022
“In merito alla morte di mio figlio continuo a pensare che non sia stata scritta tutta la verità. Resta per esempio irrisolto il perché quegli agenti di polizia abbiano agito in quel modo, qual era lo stato psicofisico nel quale operavano. E poi c’è stato chi ha ritenuto di non dover chiedere scusa”. Intervista a Lino Aldrovandi, mentre su Crime torna il caso di Federico in una serie dedicata ai genitori in cerca di giustizia.
bandieragialla.it, 20 aprile 2022
Il 5 aprile la redazione di “Ne vale la pena” ha incontrato i Garanti dei diritti delle persone private della libertà personale, Roberto Cavalieri e Antonio Ianniello, nominati il primo dall’assemblea legislativa della regione Emilia Romagna e il secondo dal consiglio comunale della città di Bologna; sono quindi entrambi figure istituzionali direttamente coinvolte nella realtà detentiva locale e nelle problematiche che caratterizzano la vita dell’istituto Rocco d’Amato. È stata un’importante occasione di scambio di informazioni e di punti di vista su diverse questioni, di cui riportiamo di seguito i passaggi più significativi.
di Angela Balenzano
Corriere del Mezzogiorno, 20 aprile 2022
“La chiusura immediata delle sezioni della vergogna”. È la richiesta del sindacato autonomo di polizia penitenziaria (Sappe) in riferimento all’area femminile della casa circondariale di Bari e quella di Trani occupata dai detenuti semiliberi.
- Napoli. Polo universitario penitenziario Secondigliano: “Non li abbandoniamo dopo la laurea”
- Napoli. “Una rete per l’inclusione”: tirocini formativi per giovani in area penale
- Gorgona (Li). Firmato il protocollo per l’inserimento dei detenuti nel mondo del lavoro
- Volterra (Pi). Con Capossela riparte la stagione dei detenuti-attori
- Milano. Il premio letterario per i detenuti quest’anno diventa un album musicale











