La Nazione, 5 aprile 2022
Lo sport arriva anche in carcere. È uno dei progetti del Coni in collaborazione con l’assessorato allo sport e la direzione della casa circondariale di Perugia. L’iniziativa è stata presentata ieri in Regione, da Domenico Ignozza, presidente del Coni Umbria e dall’assessore regionale Paola Agabiti.
di Marina Lomunno
La Voce e il Tempo, 5 aprile 2022
Venerdì 1° aprile 2022, coincide con il 77° anniversario della morte del beato Giuseppe Girotti. Nato ad Alba nel 1905, domenicano (ha vissuto nella comunità di via San Domenico a Torino), spese la sua vita per predicare Parola di Dio, servire i poveri, proteggere in particolare gli ebrei ed altri perseguitati per giustizia.
di Luigi Manconi
La Repubblica, 5 aprile 2022
La guerra in Ucraina, così come la pandemia di Covid e altre crisi estreme, pone domande radicali. Si tratta di dilemmi etici che mettono in gioco scelte morali destinate, in ogni caso, a produrre effetti di diseguaglianza. E ai quali dobbiamo provare a rispondere.
di Mauro Magatti
Corriere della Sera, 5 aprile 2022
Il legame tra guerra e religione è vecchio come il mondo: da Bin laden a Putin, le peggiori atrocità sono legittimate da un’aura di sacralità. Durante la roboante manifestazione tenuta allo stadio di Mosca, Putin ha giustificato l’invasione dell’Ucraina come un’azione in difesa di “compatrioti perseguitati”, arrivando a citare le parole del Vangelo: “non c’è amore più grande di chi dà la vita per i propri amici”. Nella prospettiva del leader russo, il richiamo religioso è strategico: per sostenere la sua narrazione sulla grande Russia e alimentare le nostalgie imperiali, Putin ha bisogno di riferimenti storici, culturali e religiosi.
di Gennaro Grimolizzi
Il Dubbio, 5 aprile 2022
Secondo il professor Marco Pedrazzi, “quanto è accaduto rappresenta una svolta nella brutalità della guerra”. Il colore della morte è nelle immagini di Bucha. Cielo plumbeo. Alberi brulli. Corpi di persone uccise disseminati qua e là lungo le strade della cittadina dell’oblast di Kiev.
di Andrea Lavazza
Avvenire, 5 aprile 2022
La Russia nega le stragi a Bucha e parla di falsi. Una strategia che mira a fare dubitare delle atrocità compiute. La Corte penale dell’Aja non è riconosciuta da Mosca, che all’Onu ha potere di veto.
di Giulio Cavalli
Left, 5 aprile 2022
Vicino alla città ucraina di Lutsk c’è un centro di detenzione per migranti finanziato anche dall’Unione Europea che sembra continui a trattenere un numero non precisato di migranti nonostante la guerra. Situato in una pineta nel nord-ovest dell’Ucraina, vicino al confine con la Bielorussia, il Zhuravychi Migrant Accommodation Center della regione di Volyn è un’ex caserma dell’esercito costruita nel 1961 che è stata trasformata in un centro di detenzione per migranti nel 2007 con fondi dell’Ue.
di Youssef Hassan Holgado e Giovanni Tizian
Il Domani, 5 aprile 2022
Soldati esasperati, visti ritardati, viveri bloccati nel porto dai libici e presunte trattative per farli passare. La storia del contingente italiano della missione Miasit con base a Misurata è diventato un caso diplomatico tenuto sotto traccia per non alimentare polemiche su un’operazione in un territorio strategico ma conteso dalle potenze mondiali.
di Riccardo Noury*
Il Fatto Quotidiano, 5 aprile 2022
Negli ultimi quattro mesi l’Agenzia per la sicurezza interna, i servizi di sicurezza libici basati a Tripoli, ha avviato una vasta campagna repressiva col dichiarato scopo di proteggere “i valori libici e islamici”. Ne hanno fatto le spese molti giovani, costretti a “confessare” in video di aver propagato il “disprezzo per l’Islam” e aver avuto contatti con organizzazioni internazionali, tra cui Amnesty International.
ansa.it, 5 aprile 2022
Paul Rusesabagina, protagonista del film “Hotel Rwanda”, ha evitato l’ergastolo. Non era presente in aula al momento della sentenza. L’accusa è di aver supportato attacchi mortali nel Paese nel 2019
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