di Angela Stella
Il Riformista, 21 luglio 2022
L’Associazione The Hemp: “Siamo pronti al processo”. Il presidente indagato per coltivazione a fini di spaccio: “Niente patteggiamento, la nostra è disobbedienza civile, le piantine sono dei pazienti con regolare ricetta”. Magi: “Legge folle, attività da sostenere”.
di Giuliano Battiston
Il Manifesto, 21 luglio 2022
Il rapporto della missione Onu a Kabul. Cresce la violenza “selettiva”, donne senza giustizia. Meno violenza militare, più violenza selettiva e forte repressione del dissenso. Nelle 58 pagine del rapporto sull’Afghanistan reso pubblico ieri da Unama, la missione dell’Onu a Kabul, emerge una prima panoramica sullo stato dei diritti nel Paese. Il periodo in esame va dal 15 agosto 2021, giorno in cui i Talebani sono entrati a Kabul in seguito alla fuga del presidente Ashraf Ghani, al 15 giugno di quest’anno: 10 mesi di governo e di violazioni dei diritti umani. Rese possibili anche grazie al graduale, sistematico lavoro di repressione verso quanti - giornalisti, attivisti, esponenti della società civile - possono o potevano denunciare la progressiva perdita delle libertà fondamentali.
di Claudia Fanti
Il Manifesto, 21 luglio 2022
Militari a contare i voti: reazioni choc dalla stampa conservatrice allo stesso esercito. Il fatto che il presidente non sia stato arrestato “è la prova che non ci troviamo in uno stato di diritto”.
di Riccardo Noury
Corriere della Sera, 21 luglio 2022
In una nuova scioccante ricerca pubblicata oggi, Amnesty International ha accusato le forze armate di Myanmar di crimini di guerra attraverso il massiccio uso di mine antipersona all’interno di almeno 20 villaggi e nei loro dintorni dello stato di Kayah, dove nel maggio 2021 si è riacceso il conflitto tra l’esercito birmano e i gruppi armati dell’etnia karenni.
di Andrea Pasqualetto
Corriere della Sera, 21 luglio 2022
La detenzione è durata da marzo 2021 al 30 maggio 2022. La compagna: “Non ha quella capacità finanziaria. In questo periodo in carcere ha perso tutto. È stato tutto un caso politico”. È stato scarcerato Andrea Costantino, il trader milanese del petrolio arrestato il 21 marzo del 2021 negli Emirati Arabi. La notizia trapela solo ora ma Costantino è uscito dal penitenziario di Al Wathba lo scorso 30 maggio, su disposizione del procuratore generale di Abu Dhabi che avrebbe ricollegato la scelta a “superiori interessi di Stato e della Nazione”.
di Roberto Falessi*
Il Dubbio, 20 luglio 2022
La storia di un ragazzo affidato a una comunità e del suo avvocato. “Bentornato alla libertà! Prendi fiato e respira tutta l’aria che c’è!”. Questo il mio saluto al ragazzo che, in uscita da San Vittore, mi veniva affidato per accompagnarlo a una Comunità psichiatrica in provincia di Savona.
di Roberto Davide Papini
riforma.it, 20 luglio 2022
Intervista a Elisabetta Zamparutti (Nessuno tocchi Caino): “La giustizia, partendo sempre dalla verità, deve puntare da un lato alla rieducazione, e insieme alla riparazione. I detenuti stessi possono farsi speranza”.
di Gianluca Schiavon
Il Manifesto, 20 luglio 2022
La sfiducia nella giustizia deriva dalla dimensione classista del suo funzionamento: il peso economico del contributo unificato, in particolare davanti il Tar, le condanne alle spese nei giudizi di lavoro, la sperequazione tra esecuzione penale in carcere per gli stessi fatti verso soggetti con basso reddito e scarsa formazione.
di Claudio Cerasa
Il Foglio, 20 luglio 2022
La Commissione Ue elogia le riforme Cartabia, a dispetto delle bufale spacciate dal giornale di Marco Travaglio. “L’Italia sta realizzando una riforma della giustizia su larga scala: alcuni buoni esempi sono le riforme della giustizia civile e penale per migliorare l’efficienza della giustizia”. A scriverlo in un tweet è stato il commissario europeo alla Giustizia, Didier Reynders, commentando la relazione sullo stato di diritto pubblicata la scorsa settimana dalla Commissione europea. L’Unione europea elogia dunque i risultati raggiunti dal governo Draghi, e in particolare dalla Guardasigilli Marta Cartabia, spazzando via alcune letture politicamente strumentali diffuse nei giorni scorsi.
di Peter Gomez
Il Fatto Quotidiano, 20 luglio 2022
Nel Paese della bugia la verità è una malattia, diceva tanti anni fa Gianni Rodari. Così per timore di infettarsi e magari di perire, accade che quasi tutti in politica, in tv e sui giornali spesso preferiscano tacere.
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