di Roberta Barbi
vaticannews.va, 23 luglio 2022
È stato inaugurato nei giorni scorsi “Solo chi sogna può imparare a volare”, l’opera di street art che abbellisce l’entrata della casa di lavoro della cittadina abruzzese. A realizzarla l’artista Lorenzo Faini con due clown dell’associazione promotrice Ricoclaun e detenuti in semilibertà.
di Eleonora Martini
Il Manifesto, 23 luglio 2022
Suicidio assistito, il Consiglio delle Marche sarà il primo a discutere una legge regionale. “Un timing preciso che serve anche ad aiutare l’Asur ad assumere decisioni in sicurezza e ad evitare le battaglie in tribunale, come è stato nel caso di Federico Carboni (“Mario”) e “Antonio”, rispettando gli obblighi imposti dalla Corte costituzionale con la sentenza Cappato n. 242/19”.
di Daniele Mastrogiacomo
La Repubblica, 23 luglio 2022
È la quarta strage per numero di vittime nella storia moderna del paese e la terza nella città. Un’altra incursione della polizia, un’altra strage. Rio de Janeiro vive 10 ore di battaglia furibonda tra oltre 400 agenti dei corpi d’élite d’intervento (Core e Bope) e i miliziani asserragliati nel Complexo do Alemão, una grande favela a est della capitale carioca. Si contano 18 morti e secondo le organizzazioni che seguono la violenza in Brasile è la quarta strage per numero di vittime nella storia moderna del paese e la terza nella sola Rio. Morti anche un agente, il caporale Bruno de Paula Costa, 38 anni colpito da un proiettile nei locali della Upp, l’Unità di Pacificazione della Polizia e una donna di 50 anni, Letícia Marinho Salles. È stata raggiunta da un proiettile al viso mentre era alla guida della sua auto.
di Alessandro Parrotta*
Il Dubbio, 22 luglio 2022
Sulle visite accordate a Nessuno tocchi Caino è decisivo un aspetto, come ricordato, in audizione, sia dal capo del Dap che dal sottosegretario Sisto: l’obiettivo era verificare le condizioni sanitarie dei ristretti al “carcere duro”. Una priorità rispetto a qualsiasi altra preoccupazione.
di Antonella Barone
gnewsonline.it, 22 luglio 2022
Un protocollo d’intesa triennale è stato siglato stamani dalla ministra della Giustizia Marta Cartabia e dall’amministratore delegato di Ferrovie dello Stato Luigi Ferraris per favorire il reinserimento sociale dei detenuti attraverso percorsi di formazione e un loro possibile impiego in programmi di pubblica utilità e lavori intramurari.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 22 luglio 2022
Fin dagli anni 90 i verbali non erano secretati, ma disponibili nel faldone della procura nissena. Lo stesso Palamara testimonia che il Csm non li ha mai resi pubblici per evitare problemi. L’avvocato Trizzino denuncia: “Sarebbero dovuti entrare nei primi processi Borsellino!”.
di Elvira Terranova
La Sicilia, 22 luglio 2022
Parla Tanino Murana, il netturbino palermitano arrestato sulla base delle dichiarazioni del collaboratore: “Il processo non ha fatto giustizia”. “Sono deluso, molto deluso. La mia vita è stata distrutta per le accuse, false, di un uomo come Scarantino. Sono stato in carcere, da innocente, per quasi 18 anni. Si rende conto? Diciotto lunghi anni al 41 bis, il carcere duro. Per un reato mai commesso. E nessuno pagherà per questa ingiustizia. Sì, lo ammetto, sono deluso da questa sentenza. A me mi “arraggia u cori”, sì mi brucia il cuore”.
di Carlo Bonini e Sabina Pignataro
La Repubblica, 22 luglio 2022
Chi aiuta i responsabili di violenze sulle donne? Inchiesta sui Centri di sostegno e recupero dei “maltrattanti”.
di Eleonora Martini
Il Manifesto, 22 luglio 2022
Il lungo processo. La Corte d’Assise di Appello di Roma ha inflitto 3 anni e 6 mesi di reclusione al maresciallo Roberto Mandolini e a 2 anni e 4 mesi al carabiniere.
di Paola Rossi
Il Sole 24 Ore, 22 luglio 2022
La riparazione è dovuta per gli errori di calcolo dell’ordine esecutivo che determinano periodi pena “sine titulo”. La Cassazione prosegue sulla strada interpretativa già tracciata di riconoscere il ristoro per l’ingiusta detenzione “comunque subita” cioè anche anche in fase non cautelare e da chi non vi abbia concorso con comportamenti dolosi o colposi. La sentenza n. 28452/2022 ha annullato la decisione di merito che aveva rigettato la domanda di riparazione in un caso in cui a segutio dello scomputo dei giorni riconosciuti a titolo di liberazione anticipata la detenzione subita risultava di fatto superiore al calcolo di quella residua.
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