di Viola Giannoli
La Repubblica, 18 marzo 2022
Riparte in Commissione Giustizia alla Camera la discussione sulla proposta di legge. Lettera del paziente affetto da artrite reumatoide: “Serve un atto di responsabilità del Parlamento, chi si trova nelle mie condizioni non può finire in tribunale”.
di Gennaro Grimolizzi
Il Dubbio, 18 marzo 2022
Il presidente Biden lo ha definito “criminale di guerra”. Una espressione affatto casuale che cela la volontà di portare “zar Vladimir” sul banco degli imputati.
di Piergiorgio Pescali
Il Manifesto, 18 marzo 2022
Con i profughi diretti in Moldavia dove la popolazione, con una grande presenza russofona, teme di essere il prossimo obiettivo di Putin. La strada che da Yuzhnoukrainsk si dirige verso Chisinau passa attraverso villaggi e città distrutte. Il pullmino che trasporta anche una decina di ucraini stipati sui sedili logori deve spesso abbandonare la carreggiata principale perché ostruita da cavalli di Frisia e mezzi militari, molti dei quali distrutti dai recenti combattimenti.
di Sergio D’Elia
Il Riformista, 18 marzo 2022
La sabbia dorata del deserto bagnata di sangue per ottantuno volte, una dopo l’altra. Orribile rito sacrificale sull’altare della guerra santa al terrorismo. Dov’è finito il rinascimento annunciato da MBS?
di Riccardo Polidoro
Il Riformista, 17 marzo 2022
Il Ministro della Giustizia Marta Cartabia, in visita alla Casa Circondariale di Torino, dopo le segnalazioni del Garante nazionale e dei Garanti locali, ha dichiarato di aver visto “un reparto inguardabile per la sua disumanità, sia per le condizioni di lavoro della polizia penitenziaria, sia per i detenuti”.
di Sabrina Renna*
Il Dubbio, 17 marzo 2022
Il digiuno di Rita Bernardini è servito. Oggi, più che mai. È servito per non essere complici di uno stato (civile) che esercita la forza bruta della terribilità e serve al mondo impegnato in una guerra che vede la Russia imprigionare, anche, per motivi di mera opposizione politica.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 17 marzo 2022
Errori giudiziari e ingiusta detenzione, la Relazione annuale sarebbe dovuta arrivare in Parlamento entro il 31 gennaio. Ma ancora non ce n’è traccia. Perché è sempre così difficile conoscere i dati che riguardano l’amministrazione della giustizia? Un esempio: l’articolo 15 della legge n. 47 del 2015 prevede che entro il 31 gennaio di ogni anno il Governo presenti una relazione al Parlamento, contenente informazioni e dati concernenti le misure cautelari, distinte per tipologia e con i relativi esiti, adottate nell’anno precedente.
di Tiziana Maiolo
Il Riformista, 17 marzo 2022
Il pm si è presentato alla Commissione antimafia per esprimere il suo parere negativo contro le decisioni del Parlamento che entro maggio dovrà legiferare sulla incostituzionalità come richiesto dalla Corte e dalla Cedu.
di Valter Vecellio
lindro.it, 17 marzo 2022
Ogni suicidio, ovviamente, è una storia a sé: storie che parlano di solitudine, disagio psichico, trattamento sommario con psicofarmaci, disperazione per il processo o per la condanna, abusi… E poi il sovraffollamento nelle carceri: più cresce il numero dei detenuti, più alto il rischio che il recluso si abbandoni a scelte definitive e disperate.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 17 marzo 2022
Nel decreto bollette, come ha fatto notare Stefano Cecconi dell’osservatorio stopOpg, il governo inserisce una piccola voce sulle Rems, le residenze per l’esecuzione delle misure di sicurezza.











