di Fabrizio Floris
Il Manifesto, 24 luglio 2022
Dove quei carichi di cereali erano più attesi. Si intrecciano più cause e più livelli di responsabilità, politici e speculativi. Ben prima della guerra in Ucraina, la fame colpiva a fondo in Etiopia. “In un Paese dove la stampa è libera non c’è la carestia” affermava Amartya Sen. Il premio Nobel per l’economia in un meticoloso lavoro di ricerca ha dimostrato che un Paese con “un regime democratico e una stampa relativamente libera non ha mai sofferto una carestia”. Quindi com’è possibile che la regione nord dell’Etiopia sia affetta da una gravissima crisi alimentare? Com’è possibile che delle 750 mila persone che il Programma Alimentare Mondiale (PAM) ritiene che siano prossime a rischiare la vita per fame (o in conseguenza di fame) ben 400 mila si trovino nella regione etiope del Tigray? E poi, al di là degli aiuti internazionali, un Paese di oltre 100 milioni di abitanti, com’è possibile che non sia in grado di soccorrerne 400 mila?
di Giuliano Battiston
L’Espresso, 24 luglio 2022
Gli islamisti rivendicano il consenso del popolo e la presa di Kabul contro il caos. Soffocano il dissenso con il sangue e la paura. E istituiscono un’apartheid di genere chiudendo le scuole e impedendo a donne e ragazze di studiare o farsi vedere.
di Carlo Magni
La Repubblica, 24 luglio 2022
L’ondata di violenze aggrava la crisi. Una banda, la “5 Seconds”, ha preso il controllo del Palazzo di Giustizia di Port-Au-Prince e costretto magistrati e funzionari ad andarsene. Distrutti i file con le prove di reati.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 23 luglio 2022
La storia si ripete. Si attendevano i decreti legislativi della riforma Orlando ma il presidente del Consiglio Gentiloni si dimise. La ministra Cartabia aveva il carcere tra le sue priorità, ma non se ne è fatto nulla.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 23 luglio 2022
La circolare Draghi salva le riforme della giustizia, sulle quali però il governo potrebbe dover forzare la mano. I decreti attuativi delle riforme sul processo penale e civile rientrano tra gli affari correnti che il governo Draghi porterà avanti fino alla nomina del nuovo esecutivo, dopo le elezioni del 25 settembre.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 23 luglio 2022
“Ma ci sono anche riforme che non potranno vedere la luce, come le modifiche al regolamento penitenziario suggerite dalla commissione Ruotolo e quella sull’ergastolo ostativo”.
di Giovanni Negri
Il Sole 24 Ore, 23 luglio 2022
Decreti legislativi a breve in Cdm, a rischio invece nuovo ordinamento e Csm. Nessuna battuta d’arresto sulle riforme del processo civile e di quello penale. Verosimile proroga dell’attuale Csm per dare modo al nuovo Parlamento di eleggere i consiglieri laici.
di Angela Stella
Il Riformista, 23 luglio 2022
Cala il silenzio su carcere e regolamento penitenziario, fuori dal disbrigo degli affari correnti. L’8 novembre finisce il tempo concesso dalla Consulta per modificare l’ergastolo ostativo. La delega per quella penale scade il 19 ottobre, per quella civile il 24 dicembre. A rischio i fondi del Pnrr. Riuscirà il governo dimissionario a portare a casa i decreti attuativi? “Serve volontà politica”, dicono da via Arenula.
di Simona Musco
Il Dubbio, 23 luglio 2022
Oggi la presentazione di “Oltre il Sistema” a Roma: dieci i punti nel suo programma, tutto centrato sulla giustizia. Dieci punti programmatici, al centro dei quali c’è la giustizia: Luca Palamara è pronto ad annunciare la sua candidatura alle elezioni politiche del 25 settembre, con la sua creatura politica che verrà battezzata questa mattina alle 11, all’Hotel Baglioni, in via Veneto, a Roma.
di Gian Domenico Caiazza*
Il Dubbio, 23 luglio 2022
La vicenda Eni dà un ulteriore spunto per riflettere sul potere delle Procure di impugnare le sentenze assolutorie: l’azione penale non è una scommessa da vincere a ogni costo.
- Sardegna. Caligaris (Sdr): “Necessarie strutture alternative per detenuti psichiatrici”
- Pavia. Quinto suicidio a Torre del Gallo in nove mesi
- Benevento: Detenuto “incompatibile con il carcere, e ha istinti suicidari”
- Napoli. Detenuto obeso (250 kg), cardiopatico e infartuato, nuovo caso a Poggioreale
- Airola (Bn). Le cose non cambiano finché non cambierà il carcere









