di Linda Laura Sabbadini*
La Stampa, 19 marzo 2022
Donne russe coraggiose. Un gesto eclatante quello di Marina Ovsyannikova la giornalista televisiva che ha avuto il coraggio di sfidare Putin. È comparsa con la scritta contro la guerra. “Quello che sta accadendo ora in Ucraina è un crimine. E la Russia è l’aggressore. La responsabilità è di una persona sola e questa persona è Vladimir Putin”. Non solo, ha chiamato alla mobilitazione contro la guerra fratricida. “È solo nel nostro potere fermare questa follia. Scendete in strada. Non abbiate paura. Non possono incarcerarci tutti”.
di Yousef Murad
Il Domani, 19 marzo 2022
Tripoli, Derna, Bengasi. Sono decine gli attivisti e difensori dei diritti umani arrestati illegalmente negli ultimi giorni. Una campagna guidata da Lotfi Al-Hariri e dagli uomini dell’Agenzia per la sicurezza interna. Nelle chat su Facebook girano i video delle confessioni estorte sotto costrizione e cresce la paura tra gli attivisti nascosti a Tripoli. In tanti si chiedono come lasciare il paese. E decine di giovani sono già arrivati in Tunisia.
di Carlo Nordio
Il Messaggero, 19 marzo 2022
Con una risoluzione quasi unanime - unica astenuta la Russia - il Consiglio di Sicurezza dell’Onu ha deciso di istituire “relazioni formali e stabili” con il nuovo regime afgano. Anche se nel testo la parola “talebani” non compare mai, il suo intento è chiaro, ed è stato spiegato da Mona Juul, rappresentante permanente della Norvegia: si tratta di incentivare la missione di assistenza delle Nazioni Unite in quel martoriato paese “per promuovere la pace e la stabilità, e aiutare il popolo afgano ad affrontare sfide e incertezze senza precedenti”. Con somma cautela, e nella soavità del linguaggio diplomatico, si tenta di convincere quei ruvidi governanti ad assicurare i minimi diritti umani.
La Repubblica, 19 marzo 2022
Metodo di esecuzione approvato l’anno scorso, ora è ufficiale. Tra i promotori della misura shock il senatore democratico Dick Harpootlian, ex pubblico ministero ora avvocato penalista, secondo il quale la fucilazione “è il metodo meno doloroso e più umano che esista”.
di Monica Ricci Sargentini
Corriere della Sera, 19 marzo 2022
Osman Kavala e i coimputati al processo in cui rischiano l’ergastolo o pene fra i 15 e i 20 anni di carcere per il reato di “tentativo di colpo di Stato” in Turchia, devono essere assolti e immediatamente rilasciati. È quanto chiede Amnesty International in un comunicato diramato prima della quinta, e forse ultima, udienza del processo, lunedì prossimo, che vede imputato il difensore dei diritti umani Osman Kavala e altre sette persone. Nel suo parere finale, il procuratore ha chiesto che Osman Kavala e Mucella Yapici - uno dei suoi coimputati, che era il portavoce di Taksim Solidarity al tempo delle proteste - siano riconosciuti colpevoli. I due rischiano una possibile condanna all’ergastolo.
di Ornella Favero
Ristretti Orizzonti, 18 marzo 2022
Carlo Renoldi è il nuovo Capo del Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria. La Conferenza Nazionale Volontariato Giustizia ritiene che, in questo momento così difficile per le carceri, dopo due anni di pandemia che hanno raddoppiato le sofferenze delle persone detenute, il modo migliore per salutare il nuovo Capo DAP sia mettere la nostra esperienza e la nostra competenza a disposizione perché un cambiamento di rotta, forte e radicale, avvenga rapidamente.
di Errico Novi
Il Dubbio, 18 marzo 2022
Via libera unanime del Consiglio dei ministri alla nomina del giudice proposto dalla Guardasigilli per le carceri. Hanno detto sì, dunque, anche le delegazioni governative di pentastellati e Lega. Nonostante il muro alzato nei giorni scorsi contro il magistrato “colpevole” di avere a cuore la dignità dei detenuti.
di Liana Milella
La Repubblica, 18 marzo 2022
In Cdm solo il grillino Patuanelli chiede conto a Cartabia della nomina e invoca “la continuità della gestione e il 41bis”. La Guardasigilli ufficializza: il vice rimarrà l’ex pm di Palermo, Tartaglia. Dalla Lega nessuna obiezione.
di Piera Cosentini
policymakermag.it, 18 marzo 2022
In passato Carlo Renoldi ha scritto: “Sono per un carcere costituzionalmente compatibile. Un carcere dei diritti, in cui però siano garantite le condizioni di sicurezza”. Prende il posto del magistrato dell’antimafia Bernardo Petralia, nominato sotto il governo Conte II.
di Errico Novi
Il Dubbio, 18 marzo 2022
Da alcuni anni, 16 per la precisione, esiste già la tutela della presunzione d’innocenza fino a condanna passata in giudicato. Direte: ma no, esiste, sì, ma da poche settimane, da quando nello scorso mese di novembre è entrato in vigore il decreto Cartabia.
- La presunzione di innocenza infilata nel water
- Ricordiamo le vittime della giustizia, perché chi dimentica il passato è condannato a riviverlo
- Campania. Protocollo per velocizzare iter per espianto di organi da donatori deceduti in carcere
- I brigatisti del delitto Biagi al 41bis. Il silenzio dei killer sconfitti dalla storia
- Il silenzio dell’indagato non è più ostativo alla riparazione per ingiusta detenzione











