di Luigi Manconi
La Repubblica, 11 ottobre 2022
E se la manifestazione pacifista, quando sarà, si concludesse davanti alla sede dell’ambasciata russa a Roma? E se l’intera mobilitazione contro la guerra indicasse come costante punto di arrivo e come destinazione simbolica le rappresentanze diplomatiche della Federazione Russa in Italia?
di Domenico Quirico
La Stampa, 11 ottobre 2022
Putin ha perso la guerra e come tutti i tiranni sa che lo aspetta il tradimento dei suoi e la solitudine. Zelensky non l’ha ancora vinta. Ora chi sostiene i due nemici si imponga ed eviti l’uso dell’atomica.
di Eleonora Martini
Il Manifesto, 11 ottobre 2022
Il ministero di Giustizia al Gup: “Nessuna risposta dalle autorità egiziane. Il Trattato Onu sulla tortura? È una scelta politica”. “Se ce n’era bisogno, è emersa ancora una volta e con ulteriore chiarezza che le autorità egiziane non hanno, né hanno mai avuto, nessuna intenzione di collaborare e si fanno beffe del nostro sistema di diritto”. I genitori di Giulio Regeni, Claudio e Paola, probabilmente se lo aspettavano. Ieri, davanti al Gup di Roma - ennesima udienza relativa all’omicidio del giovane ricercatore friulano avvenuto in Egitto tra il 25 gennaio e il 2 febbraio 2016 - è comparso il capo dipartimento per gli Affari di Giustizia presso il ministero di via Arenula, Nicola Russo, a cui il magistrato aveva chiesto ulteriori indagini, tramite i Ros, per trovare gli indirizzi di casa dei quattro esponenti della National Security egiziana indagati, in modo da poter notificare loro gli atti.
di Andrea Ossino
La Repubblica, 11 ottobre 2022
Il pm contesta al ministero il mancato ricorso al Trattato sulla tortura. Caso Regeni, la famiglia: “Il governo abbia un sussulto di dignità”. Il pm contesta al ministero il mancato ricorso al Trattato sulla tortura. La risposta del capo dipartimento per gli affari di Giustizia: “Non era applicabile, valuteremo”.
ansa.it, 11 ottobre 2022
Secondo Fallahmiri, la rivolta è partita per questioni “personali” ed è poi degenerata nei corridoi della prigione con diversi detenuti che “si sono uniti alla rissa”. Diversi detenuti sono “morti” a seguito della rivolta scoppiata nel carcere di Rasht, nell’Iran settentrionale, mentre nel Paese continuano a tenersi manifestazioni antigovernative in nome di Mahsa Amini, la giovane morta nelle scorse settimane a Teheran dopo essere stata arrestata per non aver indossato il velo in modo corretto. Lo ha riferito il procuratore della città, Mehdi Fallahmiri, citato dall’agenzia di stampa Irna.
di Chiara Cruciati
Il Manifesto, 11 ottobre 2022
Renata Pepicelli è docente di islamistica e storia dei paesi islamici all’Università di Pisa. È autrice di Femminismo islamico. Corano, diritti, riforme e Il velo nell’islam.
di Gianluca Modolo
La Repubblica, 11 ottobre 2022
La scrittrice, diventata celebre in tutto il mondo per i suoi diari da Wuhan, racconta in un romanzo le persecuzioni dell’era maoista. E a noi il clima cupo di questi anni del Covid.
di Bianca Lucia Mazzei
Il Sole 24 Ore, 10 ottobre 2022
Solo il 4,5% dei detenuti svolge attività alle dipendenze di aziende e cooperative esterne. Diminuisce la partecipazione a corsi professionali. Il lavoro in carcere, soprattutto quello più formativo e professionalizzante svolto per imprese e cooperative esterne all’amministrazione penitenziaria, resta una chance per pochi.
di Davide Varì
Il Dubbio, 10 ottobre 2022
Andrea Delmastro, responsabile Giustizia del partito di Giorgia Meloni, mette in guardia il capo del Dap Carlo Renoldi: “Le politiche carcerarie non possono essere decise sul limite dello scadere di un governo”.
di Enrico Marra
tvsvizzera.it, 10 ottobre 2022
La situazione nelle carceri italiane continua ad essere problematica e non solo per il loro sovraffollamento. Sessantacinque persone si sono uccise in cella negli Istituti Penitenziari italiani quest’anno, un macabro record raggiunto quando mancano ancora tre mesi alla fine del 2022.











