milanotoday.it, 11 luglio 2026
Il Garante dei detenuti di Milano e la Sottocommissione carceri del Comune chiedono un intervento emergenziale del governo. Il governo “emani immediatamente un provvedimento deflattivo del numero delle persone detenute”. È la richiesta di Luigi Pagano, garante dei detenuti a Milano, e dei vertici della Sottocommissione carceri del Comune, Daniele Nahum e Alessandro Giungi. La richiesta è stata avanzata in relazione ai dati sul sovraffollamento che spaventano ancor di più con l’emergenza caldo. Secondo i dati del ministero della Giustizia, San Vittore è al 220% di capienza, Bollate al 126% e il minorile Beccaria al 136%.
sassaritoday.it, 11 luglio 2026
Il 14 luglio anche il carcere di Bancali aprirà le porte alla società civile nell’ambito dell’iniziativa nazionale dell’Alleanza per l’articolo 27, per riportare l’attenzione su diritti, dignità e crisi del sistema penitenziario. Entrare in carcere per conoscere una realtà che troppo spesso rimane invisibile. È questo lo spirito dell’iniziativa promossa dall’Alleanza per l’articolo 27 della Costituzione, che martedì 14 luglio porterà rappresentanti delle associazioni, delle istituzioni, del mondo della cultura e della società civile all’interno di 34 istituti penitenziari italiani, tra cui il carcere di Bancali, a Sassari. L’obiettivo è quello di riportare l’attenzione pubblica sulla situazione del sistema penitenziario italiano e riaffermare un principio sancito dalla Costituzione: la pena deve rispettare la dignità della persona e avere come finalità il reinserimento sociale.
di Ilaria Dioguardi
vita.it, 11 luglio 2026
Claudio Bottan, classe 1959, ha trascorso oltre sei anni in carcere. Simona Anedda, 52 anni, dal 2012 convive con la sclerosi multipla: è su una sedia a rotelle, ha perso l’uso delle gambe e delle braccia. Le sue gambe e le sue braccia sono diventate quelle di Claudio, che oltre a essere suo compagno di vita, condivide con lei gli incontri nelle scuole, nelle università, nelle carceri. “Senza pietismo, con autoironia, cercando di contrastare i pregiudizi, raccontiamo le due prigioni. Una è quella con le sbarre, l’altra è quella dei corpi e della malattia, che non ha fine pena purtroppo”.
di Michele Nani
Il Manifesto, 11 luglio 2026
Intorno al libro “Miseria dell’etnografia della miseria” del sociologo Loïc Wacquant, edito da Ets. Nell’ormai lontano 2002, un’importante rivista di scienze sociali, l’”American Journal of Sociology”, ospitò la più lunga recensione che avesse mai pubblicato nella sua storia. Le sessanta pagine dedicate a discutere tre ricerche etnografiche su New York e Philadelphia finirono raddoppiate in un forum, perché la redazione dovette dar spazio alle repliche piccate degli autori/trici dei volumi recensiti. Da subito molto aspra, la diatriba sarebbe proseguita per anni, non senza risvolti grotteschi.
di Francesco Verderami
Corriere della Sera, 11 luglio 2026
Per il 2026 l’esecutivo si propone di ridurre gli ingressi di migranti sotto ai 30 mila. Non esiste un nuovo piano sicurezza, il governo non cambia il programma e non modifica l’agenda: “L’unica agenda che è cambiata negli ultimi quattro anni sull’immigrazione è quella europea. E grazie a noi”, dice la premier. Che si prepara a contrastare la narrazione delle opposizioni per parlare al Paese. Più che un provvedimento legislativo, a Giorgia Meloni serve un piano comunicativo per far prevalere la forza dei numeri al senso della percezione. Perché ci sarà un motivo se per i cittadini il tema sicurezza è vissuto come un’emergenza, mentre per i turisti l’Italia è la destinazione più sicura d’Europa.
di Luca Fornovo
La Stampa, 11 luglio 2026
Il ministro della Pubblica amministrazione: “Un milione di giovani al posto di chi va in pensione. Con l’Ai concorsi pubblici più veloci. Abbiamo aumentato i salari nella difesa e nella sanità. Lo Spid potrebbe cambiare”. Le città e i sindaci, da destra a sinistra, sono sempre più affamati di sicurezza e il governo cerca di correre ai ripari per tamponare situazioni quotidiane di emergenza che si dipanano da Nord a Sud. Per soddisfare questa domanda di un maggiore presidio del territorio, il ministro della Pubblica amministrazione (Pa), Paolo Zangrillo, spiega a La Stampa qual è il suo piano per rafforzare il settore della sicurezza e difesa.
di Silvio Messinetti
Il Manifesto, 11 luglio 2026
Da quando ha avuto inizio il dibattimento, il processo per il naufragio di Steccato di Cutro è caratterizzato da uno stucchevole rimpallo di responsabilità tra corpi dello Stato. Lo scaricabarile continua. Da quando ha avuto inizio il dibattimento, il processo per il naufragio di Steccato di Cutro del 26 febbraio 2023, costato la vita a 94 migranti e a un numero imprecisato di dispersi, è caratterizzato da uno stucchevole rimpallo di responsabilità tra corpi dello Stato. Il giudizio vede imputati 6 ufficiali della Guardia di Finanza e della Capitaneria di porto, accusati a vario titolo di naufragio e omicidio colposo plurimi.
di Tommaso Greco
Avvenire, 11 luglio 2026
La convinzione che l’Europa non abbia alternativa al riarmo è figlia di presupposti tutti da dimostrare. Esistono altre risorse politiche e diplomatiche su cui costruire la sicurezza. Il vertice di Ankara, appena conclusosi con un gesto simbolico che racchiude il significato di una intera epoca - mi riferisco al dono fatto dal Presidente Erdogan ai suoi ospiti, una pistola con una scatola di proiettili - fornisce l’ennesima occasione per fare qualche chiarimento sulle posizioni di chi critica la corsa al riarmo e propone di avere un atteggiamento differente sullo scenario internazionale.
“L’Alleanza per l’articolo 27 della Costituzione” apre gli istituti penitenziari alla società civile
Ristretti Orizzonti, 10 luglio 2026
Il 14 luglio decine di visite nelle carceri italiane. L’Alleanza per l’articolo 27 della Costituzione, che riunisce numerose associazioni impegnate sui temi della giustizia, dell’esecuzione penale e dei diritti delle persone private della libertà, martedì prossimo, 14 luglio, visiterà gli istituti penitenziari di numerose città del Paese. Lo scopo di questa iniziativa è “riportare l’attenzione dell’opinione pubblica sulle condizioni delle carceri italiane, oggi attraversate da una crisi sempre più grave, e riaffermare il principio secondo cui la pena deve essere conforme ai valori sanciti dall’articolo 27 della Costituzione: umanità, dignità della persona e finalità di reinserimento sociale”.
di Glauco Giostra
Avvenire, 10 luglio 2026
Suicidi, sovraffollamento, condizioni degradanti e continui richiami delle istituzioni. Eppure la politica continua a rinviare interventi efficaci sul sistema penitenziari. Ancora un suicidio “penitenziario”, reparti chiusi dall’autorità giudiziaria per gravissime carenze igienico-sanitarie e strutturali, provvedimenti dell’Amministrazione penitenziaria che autorizzano a far dormire i detenuti in terra. Sono soltanto le notizie di qualche giorno fa. Quelle che le hanno precedute negli ultimi anni di sicuro non erano meno indegne di un Paese civile. Ma come è possibile?









