di Paolo Foschini
Corriere della Sera, 15 febbraio 2025
Prorogato per altri tre anni, fino al 2027 compreso, il finanziamento al Fondo per il contrasto alla povertà educativa minorile che la legge di Bilancio aveva cancellato: crediti d’imposta per tre milioni all’anno. Alla fine è andata: prorogato per altri tre anni, fino al 2027 compreso, il finanziamento al Fondo per il contrasto alla povertà educativa minorile. Significa che il Fondo - il quale consente alle Fondazioni bancaria il recupero fiscale di ciò che stanziano a favore di progetti educativi, finora centinaia - oltre a conservare naturalmente le risorse di cui disponeva finora avrà a disposizione complessivamente altre nove milioni di euro: tre all’anno per tre anni, a partire da quello in corso.
di Chiara Lalli
Il Dubbio, 15 febbraio 2025
Polemiche per la prima norma regionale che detta tempi e procedure certe per accedere al suicidio assistito. Zaia: “Inaccettabile non dare seguito a una sentenza della Consulta”. Secondo Pro Vita è una legge “barbara e disumana”, che “spingerà alla morte di Stato migliaia di malati”. È pure incostituzionale perché scipperebbe il lavoro al legislatore - che però intanto non lavora (ma non è questo il punto). “È una sconfitta per tutti”, secondo il presidente della conferenza episcopale della Toscana. Di cosa parlano? Di una legge regionale di organizzazione dei servizi sanitari che la Regione Toscana ha approvato ieri. Nessun nuovo diritto, ma solo la garanzia di applicazione di due sentenze della Corte costituzionale.
di Enrica Muraglie
Il Manifesto, 15 febbraio 2025
Il report di Arci Porco Rosso e Borderline Europe. Nel 2024 sono 106 le persone finite nei guai, tra loro anche minorenni. Dopo la traversata in mare, il carcere. Questa la destinazione finale per 106 persone migranti che nel 2024 sono riuscite a raggiungere l’Italia, e che poi si sono ritrovate dietro le sbarre, con lunghe pene a proprio carico. Lo documenta il nuovo report di Arci Porco Rosso e Borderline Europe, dal 2021 impegnate nel monitoraggio delle notizie sull’arresto di “migranti accusati di aver facilitato l’immigrazione irregolare”. Cui si aggiungono altri casi, altre storie, riportati alla luce dalla rete di avvocati e avvocate che collaborano con l’associazione palermitana, e di cui la stampa locale non si occupa.
di Mario Di Vito
Il Manifesto, 15 febbraio 2025
Veleni contro il rifugiato che aveva denunciato Elmasry. Il Giornale: “A Palermo indagano per associazione a delinquere”. L’incrocio con la vicenda Paragon. Un’indagine fantasma della procura distrettuale di Palermo sull’ong Mediterranea. Esisterebbe almeno dal maggio del 2024 e al suo interno potrebbe nascondersi la chiave del mistero Graphite, lo spyware dell’azienda israeliana Paragon Solutions infilato negli smartphone di giornalisti e attivisti in Italia e in altri paesi europei.
di Eugenio Mazzarella
Il Dubbio, 15 febbraio 2025
L’America di Donald Trump vuole tornare grande mandando al macero diritti umani, diritti internazionali, la salute dell’ambiente e quella dei popoli, la fame e la povertà nel mondo. La vicenda Almasri, prima arrestato in Italia e poi liberato e rimpatriato con volo di Stato, per come è stata trattata, e non solo dal governo Meloni, ma dai paesi europei, al netto delle pronunce della Cpi, e le dichiarazioni incredibili di Trump su Gaza, con a fianco un compiaciuto Netanyahu, sono la fine ufficiale, dopo essere stata da tempo ufficiosa, dei diritti umani e del diritto internazionale, nato sulle ceneri di Auschwitz e della tragedia della II guerra mondiale.
di Bill Emmott*
La Stampa, 15 febbraio 2025
Se l’Ue vuole tutelare la propria sicurezza dovrà essere un partner coraggioso e ambizioso per l’Ucraina. Quello che può fare oggi è impegnarsi a continuare ad approvvigionare Kiev con armi e aiuti finanziari. Donald Trump sta proponendo di capitolare a vantaggio della Russia o no? I messaggi riguardanti la guerra in Ucraina sono vaghi e confusi come non mai, che provengano dallo stesso presidente Trump a Washington o dal suo segretario della Difesa Pete Hegseth e dal vicepresidente JD Vance in viaggio in Europa. A prescindere dalla realtà, due cose sono ormai evidenti: niente potrà o riuscirà a sistemare le cose fino a quando non si svolgeranno seri negoziati tra la vittima, l’Ucraina, e l’invasore, la Russia, e quindi panico, sdegno o disperazione preventivi sono inutili; secondo, se l’Europa intende tutelare la propria sicurezza sul lungo periodo dovrà essere un partner coraggioso, ambizioso e forte per l’Ucraina, sia subito sia in futuro.
di Ettore Sequi
La Stampa, 15 febbraio 2025
I nuovi dazi approvati mercoledì da Donald Trump infliggono un altro colpo al sistema commerciale multilaterale. In poche settimane, Washington ha chiarito che le tariffe non sono più solo uno strumento di difesa economica, ma anche un’arma di pressione strategica per imporre vincoli agli alleati e costi più elevati ai rivali. Dietro la retorica della protezione dell’industria americana e della riduzione del deficit commerciale si cela un obiettivo più ambizioso: rafforzare il controllo di Washington sulle dinamiche economiche globali. I dazi servono soprattutto a trasformare il commercio in un pilastro della sicurezza nazionale e della politica di potenza americana, oltre che a frenare i flussi migratori o il traffico di fentanyl.
di Daniele Mastrogiacomo
L’Espresso, 15 febbraio 2025
L’accordo prevede lo sviluppo di tecnologia nucleare contro la disponibilità, retribuita, ad accogliere i reclusi americani nelle prigioni lager del Paese del Centroamerica. Detenuti in cambio di nucleare. Tra Usa e Salvador si è raggiunto un insolito accordo che accontenta sia Donald Trump sia Nayib Bukele. Artefice di questo bizzarro scambio, che baratta merce umana in cambio di energia atomica, è il Segretario di Stato Marc Rubio. Nel suo giro tra i Paesi del Centro e Sud America per la campagna anti-migranti ingaggiata subito dal nuovo inquilino della Casa Bianca ha fatto tappa anche nel piccolo Stato un tempo dominato dalle maras, le bande di criminali incalliti che avevano trasformato quella terra in un vero inferno di violenza e sopraffazione.
a cura di Ornella Favero*
Ristretti Orizzonti, 19 febbraio 2025
Da più di un anno nelle carceri si spera che le disposizioni impartite dalla Corte Costituzionale in tema di diritto ai colloqui intimi diventino vita vera e affetti non più negati. Ma quella speranza sta diventando delusione, sconforto che serpeggia tra le persone detenute, che si erano illuse che nel volgere di poco tempo si riuscisse a dare soluzione a un problema che si trascina da decenni.
Gentile ministro Nordio, quando le è stato chiesto in un’interrogazione parlamentare se, in relazione alla sentenza 10/2024 della Corte Costituzionale, non ritenesse necessario «adottare le necessarie immediate misure di competenza volte a dare piena esecuzione alla decisione della Consulta», Lei ministro ha risposto di aver istituito il 28 marzo 2024 a questo fine “un apposito gruppo di studio multidisciplinare con il compito di elaborare una proposta coerente con il sistema vigente, anche in considerazione delle diversità strutturali che connotano gli istituti penitenziari sul territorio nazionale”.
di Giovanni Negri
Il Sole 24 Ore, 14 febbraio 2025
In assenza di interventi strutturali occorre, secondo la coordinatrice nazionale dei Magistrati di Sorveglianza, procedere con soluzioni temporanee individuabili dalle direzioni degli istituti. Monica Amirante, presidente del tribunale di sorveglianza di Salerno, è la coordinatrice nazionale dei magistrati di sorveglianza, un segmento della magistratura (230 circa) tra quelli più sotto pressione ed esposti alle polemiche per le possibili ricadute delle decisioni prese ogni giorno sul trattamento dei detenuti.
- I primi sì dei giudici a incontri intimi in carcere
- Sesso in carcere nelle stanze dell’amore. I primi due permessi a Parma e a Terni
- Detenuto nel carcere di Terni vuole diventare padre e ottiene l’ok del magistrato di sorveglianza
- Le promesse ed i proclami del ministro Nordio sulle carceri
- “Sovraffollamento, suicidi e riforme urgenti. La speranza è l’unica via d’uscita”










