di Elisa Sola
La Stampa, 24 gennaio 2025
Il caso di Roberto Del Gaudio, morto suicida nel novembre 2019. “Da me non saprai mai quello che è successo perché potresti essere interrogata dai magistrati e quindi non è il caso che io ti dica quello che è capitato”. Qual è la “inconfessabile verità” che il poliziotto, intercettato mentre parla con la fidanzata, nasconde? Cosa stavano facendo davvero, lui e i suoi due colleghi, la sera del 10 novembre 2019, mentre Roberto Del Gaudio, detenuto fragile e sotto osservazione psichiatrica, si impiccava nel carcere delle Vallette col suo pigiama? È una domanda senza risposta. Lo era e lo resterà probabilmente per sempre. Perché nessuno dei tre poliziotti condannati a otto e nove mesi per omicidio colposo e falso, avrebbe detto tutta la verità.
di Maria Di Poppa
giornalelavoce.it, 24 gennaio 2025
Il suicidio di Alexando Vito Riccio, avvenuto il 26 settembre 2021 nel carcere di Ivrea, ha aperto uno squarcio sulla gestione medico-psichiatrica dei detenuti e sulla vigilanza nelle strutture penitenziarie. Mercoledì 22 gennaio si è tenuta ad Ivrea l’udienza preliminare del processo nato dall’inchiesta condotta sul carcere dalla Procura eporediese. Nel corso dell’udienza predibattimentale il Ministero della Giustizia è stato citato come responsabile civile su richiesta degli avvocati di parte civile Giuseppe Lopedote e Alessandro Di Matteo, che rappresentano la famiglia del detenuto. La decisione è stata presa dal gup Davide Paladino, e l’udienza preliminare è stata aggiornata a giugno per consentire al Ministero di partecipare al processo attraverso un proprio avvocato.
di Enrica Riera
Il Domani, 24 gennaio 2025
Il 5 novembre 2020 le sorelle Brisaida e Marisleidis Babastro Guibert, di origine cubana e da oltre 20 anni in Italia, vengono condotte negli spazi della questura di Bologna. Lì, denunciano di aver subito maltrattamenti e soprusi. Il procedimento viene archiviato, la Corte di Strasburgo ammette il ricorso ed emergono immagini eloquenti. Due celle di sicurezza diverse, all’interno due donne. Entrambe in stato confusionale. Sono a terra, sul pavimento, cercano di divincolarsi mentre poliziotti in tenuta antisommossa si avvicinano. Gli agenti sono più di tre in certi momenti. Una delle due fermate indossa un casco; l’altra, come la prima, viene sedata, senza alcuna autorizzazione dell’autorità amministrativa competente. Dopo le denunce delle donne per i “maltrattamenti” subiti, quei video non sono confluiti subito nel fascicolo aperto dal pm. Sono riemersi tre anni dopo, nel luglio del 2023, a seguito dell’intervento del gip che, dopo una prima archiviazione a cui si è opposta una delle due donne, ha chiesto nuove indagini.
Il Giorno, 24 gennaio 2025
Il progetto ambientale e sociale nasce da una partnership tra Leonardo, Fenixs srl e Amsa (Gruppo A2A). L’obiettivo è il recupero e il riutilizzo di computer, cellulari e materiali provenienti dai data center dismessi. Dal 2020 al carcere di Bollate si dà una seconda vita ai rifiuti elettronici. Solo dal 2023 sono stati venduti oltre mille cellulari rigenerati e, per quest’anno, la previsione è addirittura triplicata. Il progetto ambientale e sociale vede una partnership articolata, che mette insieme Leonardo, Fenixs srl e Amsa, società del Gruppo A2A. L’obiettivo è il recupero e il riutilizzo di dispositivi come computer, cellulari e materiali provenienti dai data center dismessi. Un’iniziativa di economia circolare che si unisce al reinserimento nel mondo del lavoro sui dispositivi dei detenuti, che in questo modo possono acquisire competenze professionali di alto livello.
liguriaoggi.it, 24 gennaio 2025
Una seconda chance per detenuti con un progetto di reinserimento nel mondo del lavoro. Un progetto di rinascita per chi, trovandosi nelle giuste condizioni e non volendo tornare “a sbagliare” desidera cercare una nuova strada per formarsi e trovare un posto di lavoro nei locali (bar, ristoranti, strutture ricettive) genovesi. È il progetto presentato oggi dopo la firma del protocollo d’intesa tra Fipe Cinfcommercio Genova e l’associazione Seconda Chance” per il reinserimento dei detenuti nel mondo del lavoro.
ansa.it, 24 gennaio 2025
Prevede la coltivazione di oltre sette ettari in campo aperto, e la trasformazione dei prodotti in un laboratorio interno al carcere (quest’ultimo finanziato da Cassa delle Ammende): è il progetto “C.R.eA. Coltivare responsabilità e alternative in agricoltura”, nato all’interno della cabina di regia istituita dal Provveditorato regionale. L’iniziativa - che sarà presentata alle 10 di lunedì prossimo 27 gennaio nella casa di reclusione “G.B. Novelli” di Carinola, in provincia di Caserta - vede già coinvolti quattro detenuti già formati e pronti a essere impiegati nelle diverse fasi di produzione.
di Marina Lomunno
vocetempo.it, 24 gennaio 2025
Sovraffollamento, strutture obsolete, carenza di personale, disperazione che nel 2024 ha spinto 89 detenuti (7 in Piemonte) a togliersi la vita. Sono i temi al centro del convegno che si è tenuto a Torino nella sede del Consiglio regionale, promosso da Bruno Mellano, garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale del Piemonte. A mezzo secolo dall’entrata in vigore della legge che ha introdotto in Italia il nuovo Ordinamento penitenziario qual è lo stato di salute delle nostre carceri? Pessimo se stiamo ai dati con cui si è chiuso il 2024 segnato da un gesto - quello di Papa Francesco che il 26 dicembre ha aperto la seconda Porta Santa, dopo la Basilica di San Pietro, nel carcere romano di Rebibbia - che richiama tutta la società a farsi carico di “ridare speranza dietro le sbarre”.
di Alessandro Spanu
giornalelavoce.it, 24 gennaio 2025
Non c’è contesto migliore di quello scolastico per affrontare il tema della rieducazione. L’incontro tra gli studenti e il mondo carcerario è stato un momento formativo di grande importanza per preparare i giovani ad affrontare con consapevolezza una nuova fase della loro vita. Questa sensibilità è centrale per affinare lo spirito critico, traducendolo, auspicabilmente, in interventi attivi e solidali. Martedì 14 gennaio, presso l’Istituto Superiore Piero Martinetti di Caluso, si è svolto un incontro tra gli studenti delle classi quinte e i volontari dell’Associazione Tino Beiletti, attiva presso il penitenziario di Ivrea.
laprovinciacr.it, 24 gennaio 2025
Fa centro l’iniziativa dell’Aselli: gli alunni dialogano con i detenuti oltre ogni pregiudizio. Nell’ambito del progetto di Educazione Civica “Libertà va cercando”, avviato già da anni al Liceo Scientifico Aselli e supervisionato dalla professoressa Stefania Digiuni, alcune classi quarte (4A e 4C LIC, 4B e 4D LSA), nei giorni scorsi, si sono recate in visita alla casa circondariale di Ca’ del Ferro. “Quello del carcere - si legge nella nota diffusa nelle scorse ore dall’ufficio stampa del liceo - è un ‘mondo sommerso’, uno di quei mondi che la nostra società tende a dimenticare: la vulnerabilità di questo luogo - di chi vi abita e di chi vi lavora - è sicuramente lontana da una civiltà, quale la nostra, in cui la logica dell’utile e della produttività schiaccia i più fragili.
di Stella Bonfrisco
Il Resto del Carlino, 24 gennaio 2025
La Casa circondariale ieri mattina ha ospitato la presentazione del progetto “Parole liberate: oltre il muro del carcere”, dedicato ai detenuti ristretti nella Articolazione per la Tutela della Salute Mentale (Atsm). All’incontro, insieme ai detenuti del carcere nella sezione Atsm, hanno partecipato la direttrice Lucia Monastero, alcuni dirigenti di Nessuno tocchi Caino - Rita Bernardini e Sergio D’Elia, il medico Federico Canziani - i responsabili dell’associazione ‘Parole Liberate’- Duccio Parodi e Michele De Lucia - il presidente della Camera Penale di Reggio Emilia Luigi Scarcella, Marco Scarpati e la presidente di Closer Giulia Ribaudo. Michele De Lucia ha illustrato il progetto: un bando su scala nazionale per la composizione di un testo che sarà poi musicato e interpretato da noti compositori e cantanti.
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