di Giacomo Salvini
Il Fatto Quotidiano, 10 aprile 2024
Aumentare le pene per il reato di produzione, traffico e detenzione di stupefacenti di lieve entità per garantire il carcere preventivo. In vista delle elezioni europee di giugno Fratelli d’Italia accelera sul tema della sicurezza: il partito di Giorgia Meloni giovedì scorso ha chiesto e ottenuto di assegnare alla commissione Giustizia della Camera una proposta di legge contro lo spaccio “di lieve entità” firmata dalla deputata Augusta Montaruli, fedelissima della premier ed ex sottosegretaria all’Università, costretta alle dimissioni per una condanna definitiva a un anno e sei mesi per peculato.
di Luigi Ferrarella
Corriere della Sera, 10 aprile 2024
“I detenuti in attesa restano in cella”. Il contratto vigente non basta più. Persone non scarcerate perché per qualche curiosa contingenza non si trova il braccialetto elettronico voluto dal giudice. Un caso a Firenze, uno a Milano, due a Rimini, un altro a Milano: scollegati l’uno dall’altro, in pochi giorni sembrano solo casi “strano ma vero” di persone non scarcerate perché per qualche curiosa contingenza non si trova il braccialetto elettronico voluto dal giudice.
di Franco Mirabelli*
Avvenire, 10 aprile 2024
Nelle ultime settimane si è molto parlato di Antimafia. Per ragioni diverse, dalla vicenda dell’utilizzo indebito delle banche dati su cui sta indagando la procura di Perugia fino alla inedita decisione del ministro degli Interni di inviare una commissione di accesso al comune di Bari su esplicita richiesta dei parlamentari pugliesi di maggioranza, è stata coinvolta la commissione antimafia e si è discusso sulla legislazione per il contrasto della criminalità organizzata. Il modo in cui la politica, o una parte di essa, sta affrontando questi passaggi credo debba preoccupare per diverse ragioni e mettere in allarme chi considera la lotta alle mafie ancora una priorità per il nostro Paese.
di Alessandra Codeluppi
Il Resto del Carlino, 10 aprile 2024
Il Garante regionale dei detenuti Roberto Cavalieri interviene contro la violenza nelle carceri, costituendosi parte civile nel processo contro agenti accusati di tortura. “Bisogna intervenire per arginare in ogni modo la diffusione della violenza nelle carceri, anche quando questa veste la divisa”. Lo dice Roberto Cavalieri, garante regionale E-R dei detenuti dopo che il giudice del tribunale di Reggio ha accolto la sua richiesta di costituzione di parte civile nel processo che vede imputati dieci agenti della polizia penitenziaria accusati, a vario titolo, di tortura, lesioni e falso per il pestaggio ad un detenuto tunisino all’interno del penitenziario reggiano.
di Alessandra Codeluppi
Il Resto del Carlino, 10 aprile 2024
La decisione del Gip nonostante il parere contrario del Pm. Emergono nuovi dettagli sul presunto caso di pestaggio ai danni di un detenuto che presenta analogie con la vicenda del 3 aprile 2023 per cui si contesta il reato di tortura alla Pulce, quest’ultima confluita nell’udienza preliminare a carico di dieci agenti della polizia penitenziaria. Sul nuovo episodio, cui ha fatto accenno lunedì in tribunale il pubblico ministero Maria Rita Pantani davanti al Gup Silvia Guareschi, e riportato dal Carlino, è aperto un fascicolo in fase di indagini preliminari a carico di ignoti per l’ipotesi di reato di lesioni.
livesicilia.it, 10 aprile 2024
La nota sui suicidi carcerari della Camera penale “Serafino Famà”. Morti in carcere, un dato allarmante e un numero che alza sempre di più l’attenzione sulla situazione carceraria dei detenuti in Italia. Sono 30 i suicidi nell’anno appena trascorso, un valore della vita che vola via, che evidenzia disagio e si contrappone al concetto di recupero e qualità della vita da rispettare. Un dato che ha trovato il parere della Camera Penale di Catania “Serafino Famà” che ha voluto consegnare tramite il suo presidente avvocato Francesco Antille e il vice presidente avvocato Vittorio Basile.
di Mario Tosatti
Il Resto del Carlino, 10 aprile 2024
Al via il progetto di Comune, Ferrara Tua, Ial e Casa circondariale. Il tutto durerà in via sperimentale un anno con al massimo sette persone. Lodi e Coletti: “Un’opportunità di reinserimento lavorativo”. Al via il progetto ‘parchi puliti’. Un’iniziativa che unisce il sociale e la pulizia dei principali parchi pubblici della città grazie all’aiuto dei detenuti dell’Arginone. Un piano voluto e finanziato con 30mila euro dall’amministrazione comunale, che vede il coinvolgimento in veste di partner della casa circondariale ‘Costantino Satta’, Ferrara Tua e Ial, l’Istituto apprendimento lavoro. Previsto anche il recupero di due apposite biciclette attrezzate per la pulizia parchi.
cronacabianca.eu, 10 aprile 2024
Le esperienze del carcere di S. Anna in un convegno in programma giovedì 11 aprile all’Aula magna del Dipartimento di Giurisprudenza di Unimore a Modena. Fra gli organizzatori dell’incontro Roberto Cavalieri, garante dei detenuti dell’Emilia-Romagna. Una giornata dedicata al trattamento in carcere dei cosiddetti “sex offender”, ovvero persone che hanno commesso reati a sfondo sessuale. Intervengono all’incontro docenti, giuristi, criminologi, psicologi, operatori penitenziari e dei diritti dei detenuti, per dialogare e confrontarsi a partire, soprattutto, dalle esperienze della Casa circondariale S. Anna di Modena.
interno.gov.it, 10 aprile 2024
Formazione e inserimento lavorativo dei detenuti all’interno e all’esterno dei luoghi di detenzione. Questo il tema della tavola rotonda “Carcere e lavoro: Diritto, Rieducazione, Opportunità”, organizzata nei giorni scorsi con il patrocinio della prefettura di Varese dal distretto Rotary 2042 e dal distretto Lions 108 Ib1 presso la “Casa Don Guanella” di Ispra. Temi collegati a quelli affrontati il 29 maggio scorso nel convegno promosso dalla prefettura e dalla camera di Commercio, Industria, Agricoltura e Artigianato di Varese, ha ricordato il prefetto del capoluogo, Salvatore Pasquariello, aprendo i lavori, introdotti dal governatore Lions Francesca Fiorella, responsabile distrettuale Lions dei rapporti con le istituzioni nonché del progetto “Carcere e lavoro: Diritto, Rieducazione, Opportunità”, e dai saluti dei governatori distrettuali dei due sodalizi Lions e Rotary, Alberto Frigerio e Giuseppe Del Bene.
La Repubblica, 10 aprile 2024
“Nei versi che scrive la storia del suo riscatto”. Ha 45 anni ed è di San Severo, sarà nel carcere di Badu e Carros fino al 2029. In questi hanno ha scritto anche tre libri fra poesie e la storia del rapporto con suo padre. Ed è stato premiato. Ad attenderlo a casa la moglie e i due figli. Da detenuto a bibliotecario del carcere e autore di tre libri. È la storia di Daniele De Cotiis, un 45enne di San Severo nel Foggiano. Dal 2016 per lui si sono aperte le porte del carcere di Foggia prima e poi di altre carceri italiane. Deve scontare una pena che terminerà, salvo aggiornamenti o modifiche con la pronuncia della Cassazione, nel 2029 per una serie di reati tra cui traffico di droga e truffa. Una storia, la sua, che trova il punto di non ritorno in un periodo turbolento vissuto durante l’infanzia difficile, caratterizzata dall’assenza di modelli educativi e da una solitudine che porta, il più delle volte, a scelte sbagliate.
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