di Mario Ajello
Il Messaggero, 6 aprile 2024
L’ex giudice della Consulta: i magistrati non devono fare i legislatori né i politici. Professor Cassese, è un principio liberale a difesa dei cittadini o è un torto di lesa maestà alla magistratura quello secondo cui vanno valutate le capacità di giudizio dei giudici?
di Tiziana Maiolo
Il Dubbio, 6 aprile 2024
Dalle ultime vicende pugliesi alle mozioni di sfiducia nei confronti dei ministri indagati, la presunzione d’innocenza si rivela un vacuo proclama, che tutti sono pronti a rinnegare non appena l’indagine di un pm offre su un piatto d’argento la testa del nemico. Se il garantismo è morto a Bari, anche in Parlamento non si sente molto bene. Abbiamo assistito in questi giorni, in contemporanea, alla tarantella del “siamo garantisti però” sia per vicende giudiziarie e di sicurezza che si sono sviluppate in Puglia, sia a causa dei tentativi illiberali di sfiducia individuale nei confronti di due ministri in Parlamento.
di Giuseppe Sottile e Riccardo Lo Verso
Il Foglio, 6 aprile 2024
Finirà? No, non finirà. I predicatori della “Cosa nostra eterna e invincibile” non cedono. Pentiti, pataccari, tavoli ovali: gli strumenti di scena per tenere in vita un’emergenza che non c’è. Sono trent’anni, o forse più, che ci affliggono con le trame oscure e le regie occulte, con i servizi deviati e le verità inconfessabili, con i tavoli ovali e le complicità sottintese. E sono trent’anni che vagano per giornali e televisioni predicando teoremi che nulla hanno a che fare con un’indagine, con un’istruttoria, con un processo, con lo stato di diritto, con la giustizia. La mafia delle stragi non c’è più e i boss di quella stagione maledetta sono già morti o murati vivi nelle carceri di massima sicurezza. Ma i chierici vaganti dell’emergenza non si arrendono, non indietreggiano, non prendono atto che lo Stato ha vinto e la mafia ha perso.
di Edoardo Corasaniti
Il Riformista, 6 aprile 2024
Vittorio Manes è uno dei più noti penalisti italiani. Professore ordinario di diritto penale nell’Università di Bologna e avvocato in processi di caratura nazionale. Come avvocato, insieme ai colleghi Milio e Romito, ha difeso il generale Mori e il colonnello De Donno davanti alla Corte di Cassazione, nel processo concernente la cosiddetta Trattativa Stato-Mafia (oggetto del convegno che si terrà venerdì e sabato 12-13 aprile ad Avellino su iniziativa della Camera Penale Irpina): un tema ritornato in ballo pochi giorni fa quando, alla notizia della collaborazione di Francesco Schiavone detto “Sandokan”, boss dei Casalesi, qualcuno ha alzato di nuovo il tiro. Di fatto, c’è chi sembra affascinato dall’idea che Sandokan possa raccontare la verità sulle stragi mafiose del 1992-1993.
di Riccardo Tripepi
Il Dubbio, 6 aprile 2024
La lettera del presidente del Consiglio regionale e del Garante a Nordio e al Capo del Dap. L’emergenza carceri continua ad aggravarsi nell’indifferenza generale e i dati sui suicidi sono fortemente allarmanti: 28 detenuti (a cui va aggiunto il ragazzo che si è tolto la vita nel Cpr di Ponte Galeria all’inizio dell’anno) e 3 guardie penitenziarie. Nel corso dell’iniziativa “Articolo 27. I diritti in carcere” organizzata dalla Cgil è stato tracciato un quadro complessivo che descrive un tasso di sovraffollamento medio pari al 119%.
di Angiola Petronio
Corriere di Verona, 6 aprile 2024
“È assolutamente necessario che il carcere, non solo quello di Montorio, venga alleggerito nei numeri, perché così non reggiamo”. È nelle parole del garante dei detenuti don Carlo Vinco l’amarezza per la situazione di quella casa circondariale che - come gli altri penitenziari italiani - paga lo scotto di un sovraffollamento a cui da contraltare fa una serie di carenze, a partire da quella del personale della polizia penitenziaria. E dopo un periodo tranquillo l’altra sera a Montorio si è rivissuta la tensione che si dipanava tra le celle tra novembre e febbraio, quando furono cinque i detenuti che si tolsero la vita. L’altra sera a provarci è stato un tunisino di 35 anni, sposato e padre di una bambina di otto mesi.
di Giuseppe Baldessarro
La Repubblica, 6 aprile 2024
I giudici scrivono a Roma: “Insostenibile”. La presidente del Tribunale di Sorveglianza Maria Letizia Venturini: “Le persone detenute sono a noi affidate, dobbiamo garantire loro almeno la tutela dei diritti minimi. Gli istituti sono invece sovraffollati, persino oltre ogni margine di tolleranza, sono degradati e privi di risorse”. Il carcere della Dozza e gli altri istituti penitenziari dell’Emilia-Romagna dovranno fare i conti con nuovi tagli. Questa volta la sforbiciata, che ha provocato la reazione della presidente del Tribunale di Sorveglianza Maria Letizia Venturini, riguarda gli psicologi, figure indispensabili per la macchina della giustizia. In una lettera inviata al Ministero della Giustizia, la giudice afferma che diminuire “i già ridotti orari di presenza degli psicologi” si tradurrà in una disponibilità media del servizio ai detenuti “di 20 minuti al mese”.
di Alvise Wollner
trevisotoday.it, 6 aprile 2024
L’annuncio di Andrea Ostellari, Sottosegretario alla Giustizia, in visita a Treviso: “Trasferimento possibile già tra due anni. Il carcere minorile sarà utilizzato per ampliare gli spazi del carcere per adulti di Santa Bona”. “La chiusura del carcere minorile di Treviso sarà fatta”. A confermarlo, venerdì 5 aprile, è Andrea Ostellari, Sottosegretario di Stato al Ministero della Giustizia in visita a Treviso. “La richiesta ci è arrivata proprio dal personale che lavora all’interno della struttura” ha aggiunto Ostellari.
di Valentina Marotta
Corriere Fiorentino, 6 aprile 2024
Doveva ritornare in libertà, ma solo con il controllo del braccialetto elettronico anti-stalking. Peccato che il tecnico indicato per attivare il dispositivo non si sia presentato all’appuntamento. Così il detenuto marocchino accusato di maltrattamenti in famiglia, a quasi un mese dalla decisione del giudice, resta ancora nel carcere di Pistoia. A denunciare la vicenda è l’avvocato Dario Fiorentino difensore del detenuto che non solo ha diffidato nei giorni scorsi la compagnia telefonica Fastweb a provvedere al più presto alla installazione dell’apparecchio, ma è pronto a fare causa al dicastero al fine di ottenere il risarcimento per ingiusta detenzione a favore del suo assistito, un venditore ambulante di 28 anni.
di Patrizia Maciocchi
Il Sole 24 Ore, 6 aprile 2024
Potrebbe essere l’11 febbraio, giorno della liberazione di Nelson Mandela. All’evento dedicato al tema, organizzato da Libra, anche l’ex ministra Marta Cartabia. Solo un detenuto su 200, secondo i dati dell’Associazione Antigone, torna in carcere dopo essere stato sottoposto a misure alternative alla detenzione. Il rischio di recidiva per chi ha scontato la pena dietro le sbarre è del 67% rispetto al 17% che riguarda chi ha potuto espiare restando, quando è possibile, nella comunità.
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