di Enrico Costa*
Il Foglio, 25 marzo 2024
Il governo ha deciso che nel fascicolo istituito con la riforma del Csm nel 2022 rientreranno solo gli esiti “a campione”. Un modo per far felice le correnti e l’Anm. Ci scrive il deputato di Azione. La riforma del Csm del 2022, approvata da un’amplissima maggioranza nella scorsa legislatura, ha istituito il ‘fascicolo per la valutazione del magistrato’, frutto di un mio emendamento. Un fascicolo che doveva contenere gli esiti dell’attività di ciascuna toga, dalle inchieste flop, alle sentenze ribaltate, fino gli arresti ingiusti, ma anche le performance ed i meriti di giudici e pm. Un’innovazione di portata storica perché oggi, pur essendo previsto dalla legge che le valutazioni di professionalità debbano tenere conto dell’esito degli atti del magistrato, questa analisi è inattuata, perché manca proprio quel fascicolo che racchiuda tutta l’attività. Risultato: tutti promossi in automatico, il 99,6% di valutazioni di professionalità hanno esito ‘positivo’.
di Luca Marafioti*
Il Riformista, 25 marzo 2024
Per il recupero di uno spirito garantistico in materia cautelare, il recente ddl Nordio indica la strada del previo interrogatorio all’emissione del provvedimento, con l’inserimento di una serie di nuovi commi nell’art. 291 c.p.p. sul relativo procedimento applicativo. Secondo la novella, il giudice dovrebbe, infatti, procedere ad interrogatorio dell’indagato prima di disporre la cautela, notificando apposito invito a presentarsi contenente descrizione sommaria del fatto, avviso della facoltà di nominare un difensore chiamato a presenziare all’atto, deposito della richiesta cautelare da parte del P.M. con gli atti su cui si fonda.
di Giovanni Negri
Il Sole 24 Ore, 25 marzo 2024
La strada è percorribile se l’imputato ha già dato il suo consenso. Per incentivare il ricorso alle sanzioni sostitutive delle pene detentive brevi - cioè uno dei fiori all’occhiello della riforma Cartabia per rendere il carcere un’effettiva extrema ratio e ridurre i tempi processuali - il decreto legislativo 31/2024, correttivo del decreto legislativo 150/2022, semplifica il procedimento della loro applicazione. Si tratta del c.d. “sentencing”, disciplinato dall’articolo 545-bis del Codice di procedura penale.
di Luigi Ferrarella
Corriere della Sera, 25 marzo 2024
Giustizia: non funziona il software ministeriale (obbligatorio dall’1 gennaio) primo modulo del processo penale telematico. Ma per sospenderlo ci vorrebbe la certificazione del malfunzionamento da parte del Ministero. In Italia, rispetto ai primi mesi del 2023, sembra non ci siano più archiviazioni: meno 43.455 richieste dei pm e 101.696 decreti dei gip, crollo dell’80% perché, tra esasperanti attese nel caricare gli atti e irrazionalità di architettura, non funziona il software ministeriale (obbligatorio dall’1 gennaio) primo modulo del processo penale telematico. Ma per sospenderlo ci vorrebbe la certificazione del malfunzionamento da parte del Ministero, che invece confida in un cronoprogramma di “aggiornamenti” in attesa di una “App 2.0”.
di Giusi Fasano
Corriere della Sera, 25 marzo 2024
Domani seppelliremo quel che resta di una ragazza di 18anni che aveva osato sognare e che, sognando, aveva cercato la libertà fra le sabbie mobili di una barbarie che ci ostiniamo a chiamare “cultura”. “È la loro cultura”, “è una questione culturale”... ci raccontiamo spesso quando sentiamo storie che per noi - da questa parte del mondo - sono inconcepibili. Storie di precetti religiosi, di tradizioni incivili, di usanze inumane che quasi sempre prevedono l’oppressione della donna. Beh, domani, proviamo a fare a meno di accostare quella parola, cultura, al nome di Saman. Un piccolo gesto per lei.
di Federico Berni
Corriere della Sera, 25 marzo 2024
Jordan Jeffrey Baby, 26 anni, è stato trovato impiccato il 12 marzo. Stava scontando una condanna per rapina e odio razziale. Il padre: “In paese gli volevano bene tutti, faceva il duro solo per avere like. Ha fatto errori, ma ha pagato più di quanto meritasse. C’è un’inchiesta in corso, sono fiducioso”.
infovercelli24.it, 25 marzo 2024
A Vercelli, convegno regionale con i direttori delle strutture penitenziarie e i garanti dei detenuti. “Carcere: con la terra, coltivare il proprio futuro”: è il titolo del convegno regionale previsto martedì 26 marzo nella Sala Convegni della Fondazione Cassa di Risparmio di via Monta di Pietà, 22 a Vercelli.
di Mario Parolari
Corriere del Veneto, 25 marzo 2024
Il gesto di apertura riceve il plauso degli imam veneti: “Ora speriamo che altri seguano l’esempio. Questo è un periodo di preghiera, non di polemiche”. Settanta scatole da un chilo di datteri e libri con passaggi del corano tradotti in italiano, una lingua comune per tutti. Una mano tesa dalle comunità islamiche ai 75 detenuti del carcere San Pio X di Vicenza, di diverse nazionalità ma accomunati dalla stessa fede.
di David Cerri*
Il Dubbio, 25 marzo 2024
Ma come mai tutto questo improvviso interesse per la scrittura giuridica? Diciamo intanto che non sarebbe corretto parlare di un interesse “improvviso”: linguaggio e scrittura giuridica sono al centro dell’attenzione delle istituzioni che curano la formazione forense da lungo tempo; proprio la Scuola Superiore dell’Avvocatura, già negli anni in cui era condotta da Alarico Mariani Marini, pose le basi per quello che è un vero e proprio movimento culturale, i cui frutti si sono già letti anche nella normativa per l’accesso alla professione.
di Gennaro Grimolizzi
Il Dubbio, 25 marzo 2024
È iniziato il 1° marzo il corso di scrittura giuridica organizzato dalla Scuola superiore dell’avvocatura (fondazione del Consiglio nazionale forense). Nei quattro incontri programmati (gli ultimi due si terranno il 5 e l’8 aprile), avvocati, professori universitari e magistrati saranno impegnati a illustrare le tecniche per essere chiari e convincenti negli scritti, senza tralasciare i cambiamenti ai quali stiamo andando incontro, con la presenza sempre più rilevante dell’Intelligenza artificiale. L’avvocata Paola Carello, consigliera del Cnf e coordinatrice scientifica del corso, sottolinea l’importanza dell’iniziativa di via del Governo Vecchio, che ha riscosso un immediato successo: i trecento posti disponibili sono andati esauriti in neanche 48 ore dall’apertura delle iscrizioni.










