di Desi Bruno*
Ristretti Orizzonti, 6 gennaio 2024
L’ordinamento penitenziario prevede agli artt. 74 -77 un apposito organismo, istituito presso ogni Tribunale, volta a favorire il reinserimento sociale dei detenuti e sostenere le vittime di reato. È una norma introdotta con la riforma del 1975, ma di fatto quasi mai utilizzata, anche se di recente è stata attivata presso il Tribunale di Palermo.
di Liana Milella
La Repubblica, 6 gennaio 2024
La maggioranza smonta anche abuso d’ufficio e intercettazioni. Sos delle Corti d’Appello per i nuovi tempi del processo. Avanti col bavaglio alla stampa. Sostegno di Azione e Iv alle riforme di Nordio. Parte subito l’anno nero della stretta sulla giustizia. Come ha annunciato più volte Meloni. In sincronia tra Camera e Senato. Si vota subito la nuova prescrizione più favorevole agli imputati. Via reati scomodi per gli amministratori scorretti come l’abuso d’ufficio. Limiti alle intercettazioni. E divieto di trascrivere quelle degli avvocati. Tagliola sui giornalisti con tanto di bavaglio sulle ordinanze di custodia che, grazie alla legge Costa, non si potranno più pubblicare. Un regalo, se passa su proposta della Lega, per le toghe: andranno in pensione a 73 anziché a 70 anni.
di Daniele Negri*
Il Riformista, 6 gennaio 2024
Divampa la polemica sulla norma che mira a vietare la pubblicazione integrale o per estratto del testo delle ordinanze di custodia cautelare. Una ridda di accuse ne ha accompagnato l’approvazione alla Camera dei deputati: “bavaglio” alla stampa; “embargo” all’informazione; pericolosa propensione a dilatare l’alone del segreto intorno alle vicende giudiziarie. Qualche giurista non esita a tacciarla di “favore ai delinquenti”, poiché “la verità” finirebbe occultata con la sparizione delle notizie.
di Roberto Crepaldi*
Il Riformista, 6 gennaio 2024
Servono giudici prudenti nei giudizi, perché consapevoli della necessaria provvisorietà delle loro conclusioni. Voglio confessare. Quando mi è stato chiesto dai cronisti ho dato loro copia dei miei provvedimenti non più segreti, come prevede il codice di rito. L’ho fatto consapevole che li avrebbero potuti criticare, perché credo che si debba dare conto delle ragioni della decisione non solo al cittadino che vede limitata la sua libertà ma, quando vi siano motivi di interesse pubblico, all’intera collettività.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 6 gennaio 2024
“È inaccettabile pensare che ci sia un silenzio di connivenza dell’Anm rispetto alla possibile violazione del segreto istruttorio”. L’inchiesta della Procura di Roma sull’Anas in cui è indagato anche Verdini junior ha riaperto il dibattito sulla pubblicazione degli atti. Ne parliamo con il presidente dell’Associazione nazionale magistrati, Giuseppe Santalucia, che è chiaro nel dire: “È inaccettabile pensare che ci sia un silenzio di connivenza dell’Anm rispetto alla possibile violazione del segreto istruttorio”.
di Giuseppe Di Federico*
L’Unità, 6 gennaio 2024
Il caso del giudice Zanon, contrario alla decisione della Corte sul caso Ferri, mette in luce un’abitudine solo italiana: in altri Paesi dalla democrazia evoluta vige la “dissenting opinion”. Nei giorni scorsi vari giornali ci hanno informati che in un conflitto di competenza tra la Camera dei deputati e il Csm la Corte costituzionale ha dato ragione al Csm. Alcuni giudici costituzionali ritenevano che avesse ragione il Parlamento. Uno di essi, il Professor Zanon, ha anche affermato che la Corte ha volutamente e intenzionalmente dato ragione al Csm venendo meno al suo dovere di imparzialità.
di Francesca Barra
L’Espresso, 6 gennaio 2024
Pasquale è orfano di femminicidio, Sofia non lo è per un soffio. I loro padri non si sono mai ravveduti per il male fatto alle rispettive mogli. “Parliamo e raccontiamo le nostre storie per salvare altre donne”. Salvatore Guadagno uccide nel 2010 sua moglie Carmela Cerillo, trentotto anni, madre di due figli. “Ce l’ha portata via per sempre dopo aver visto la partita con mio zio, suo cognato. Strinse le sue mani intorno al collo di nostra madre e la uccise”. A parlare è Pasquale che è il figlio più piccolo, oggi ventisettenne. “La sua voce grossa, le nostre urla; mi bloccava la testa per sputarmi dritto in faccia quando ero piccolino. Sono stati anni terribili”.
di Fabrizio Costarella e Cosimo Palumbo*
Il Dubbio, 6 gennaio 2024
Che cos’è la confisca di prevenzione? A giudicare dal nome e dalla sua collocazione normativa di prevenzione, verrebbe naturale rispondere che si tratta di una misura di prevenzione. Ma la prevenzione è, storicamente, destinata ad operare nel futuro del soggetto inciso, così da evitare che egli reiteri le proprie manifestazioni di pericolosità sociale.
di Francesco Machina Grifeo
Il Sole 24 Ore, 6 gennaio 2024
Lo ha stabilito la Corte di cassazione, con la sentenza n. 373 depositata oggi chiarendo che la gravità del reato sa sola non basta a negare il beneficio. Il diniego di una misura alternativa alla detenzione, con l’affidamento in prova ai servizi sociali, non può essere motivato esclusivamente con la condizione di pregiudicato e l’asserita assenza di prospettive lavorative adeguate a favorire il reinserimento sociale del condannato. Lo ha stabilito la Corte di cassazione, con la sentenza n. 373 depositata oggi, accogliendo, con rinvio, il ricorso di un trentacinquenne contro la decisione del Tribunale di sorveglianza di Roma.
Adnkronos, 6 gennaio 2024
Il medico legale avrebbe trovato segni di violenza sul corpo. Un detenuto 32enne è stato trovato morto, questa mattina, nella sua cella a Poggioreale, a Napoli. Il ragazzo, originario di Secondigliano, si trovava recluso nel reparto Napoli al piano terra. Sul posto il magistrato di turno e il medico legale che avrebbero trovato segni di violenza sul corpo. Indagini sono in corso per accertare la dinamica dei fatti e individuare eventuali responsabili. Il garante dei detenuti campani, Samuele Ciambriello, assicura che saranno effettuati tutti gli esami, autopsia e tossicologico in primis, utili a verificare le cause esatte del decesso e chiede “giustizia e verità”.
- Terni. Allarme suicidi e sovraffollamento nel carcere
- Oristano. “Così è stato ucciso Stefano”. La sorella e il supertestimone che ha riaperto il caso
- Verona. Ostellari: “In carcere niente premi. Non è un parco divertimenti”
- Verona. Antigone: “Troppi detenuti e pochi servizi in carcere”
- Taranto. “Non ci sono medici. Il carcere è una miccia esplosiva”










