di Claudio Bozza
Corriere della Sera, 24 dicembre 2023
L’ex pm e la frase da Fedez sui suicidi “con cui si perde una fonte”: certo che sono toccato. E poi: “Assurdo chi strilla contro di me”. A gennaio il secondo round dopo la condanna. Tic tac, il conto alla rovescia per (tentare) la rivincita è iniziato. Piercamillo Davigo, già pilastro del Pool, dopo aver arrestato decine di “mariuoli” (copyright by Bettino Craxi) e dopo la pensione dalla magistratura e l’addio forzato al Csm, si è ritrovato a sua volta condannato. Da “Mani pulite” a mani punite. La pena in primo grado: 15 mesi per “rivelazione di segreto d’ufficio” degli interrogatori dell’ex avvocato Eni Piero Amara, sulla presunta associazione segreta “loggia Ungheria”. Dicevamo del conto alla rovescia. Perché il 29 gennaio, sempre al Tribunale di Brescia (“Dove non sempre capiscono”, ha sferzato), inizierà l’Appello.
La Repubblica, 24 dicembre 2023
200mila euro con l’intesa sottoscritta in Regione. L’assessora Barone: “La realizzazione di percorsi assistenziali che, nei casi previsti dalla legge, consentano ai figli in tenera età di genitori detenuti di non fare ingresso negli istituti penitenziari, o di uscirne il prima possibile, è un tema di estrema rilevanza sociale”. Promuovere a titolo sperimentale attività volte a favorire l’accoglienza extra-carceraria per genitori detenuti con bambini al seguito.
L’Unione Sarda, 24 dicembre 2023
Appello della Garante: “In prigione non può stare, ci sono diverse ordinanze della magistratura, ha bisogno di un Rems. Subito una soluzione provvisoria”. Ha 23 anni e un grave disagio psichico che è alla base della sua vita tribolata. Dovrebbe stare in una struttura che gli garantisca un percorso riabilitativo e terapeutico, eppure passerà il Natale nel carcere di Uta, luogo non adatto per seguire casi come il suo. E non è un’opinione della Garante, lo pensa anche il direttore del carcere e ci sono diverse ordinanze della magistratura che indicano la necessità tassativa di ricovero nella Rems.
di Lorenzo Garbarino
chiesadimilano.it, 24 dicembre 2023
La sera del 24 dicembre alla Messa nella chiesa dell’Istituto minorile (tornata agibile quest’anno) sono invitati anche gli abitanti del quartiere: un’occasione per gettare un ponte tra la struttura e il suo territorio. Porte aperte al Beccaria per festeggiare il Natale. La sera della vigilia l’Istituto minorile di Milano tornerà infatti a celebrare la consueta Messa della vigilia nei locali destinati alla chiesa. Lo scorso anno l’inagibilità della struttura aveva reso necessario il trasferimento negli spazi adiacenti di Comunità Nuova, la onlus che si occupa di tossicodipendenze e disagio giovanile.
La Nazione, 24 dicembre 2023
“Capisco la tristezza ma è sempre possibile ricominciare, non siete un errore”. Sullo sfondo del presepe le immagini della guerra in Terra Santa. “L’uomo è capace di distruggere, ma Dio tende la mano: se vuoi, puoi ricominciare. Il bene è ancora possibile, nonostante le nostre azioni hanno provocato il male. Voi non siete un errore, buon Natale a tutti”. Con queste parole l’arcivescovo di Spoleto-Norcia, monsignor Renato Boccardo, ha salutato i detenuti del carcere di Spoleto al termine della messa prenatalizia. Con il presule hanno concelebrato il cappellano monsignor Eugenio Bartoli e il collaboratore pastorale padre Marco Antonio Maria Uras, frate minore della Custodia di Terra Santa che vive nel convento di San Fortunato a Montefalco. Oltre ai detenuti e agli agenti della polizia penitenziaria erano presenti la direttrice del carcere Bernardina Di Mario; il comandante della penitenziaria Marco Piersigilli; il magistrato di sorveglianza Nicla Flavia Restivo. Prima delle celebrazione eucaristica Boccardo è stato accompagnato dinanzi al presepe allestito nel carcere: tutta la scena della Natività ha come sfondo le immagini dell’attuale guerra in Terra Santa. La visita dell’arcivescovo nella casa di reclusione è stata preceduta giovedì da quella di una delegazione della Caritas diocesana guidata dal direttore don Edoardo Rossi: a nome della Chiesa di Spoleto-Norcia è stato consegnato personalmente ad ogni detenuto, nei vari reparti, un piccolo dono di Natale. Ma soprattutto è stata donata una carezza di speranza agli abitanti di questa speciale casa. Nell’omelia Boccardo si è rivolto direttamente ai reclusi: “È sempre possibile ricominciare e misurare eventi e persone usando un altro metro. So la tristezza che c’è in voi soprattutto nel periodo del Natale. Ma l’affetto e i buoni sentimenti che provate per i vostri familiari ed essi per voi vanno al di là dei muri e delle sbarre. Questo almeno riscalda un po’ il vostro cuore. Il voler bene, l’essere voluti bene è una ricchezza che nessuna limitazione o struttura ci può togliere”. Sempre giovedì Boccardo ha cenato nella Locanda della Misericordia ‘Ponziano Benedetti’ insieme alle persone che ogni giorno vi consumano un pasto caldo e ai volontari. È stato un bel momento di fraternità e anche di festa. “Un serata - afferma don Edoardo Rossi, direttore della Caritas - per scambiarsi gli auguri di Natale e per dirsi una parola scontata ma sempre più difficile da pronunciare: grazie”.
cataniatoday.it, 24 dicembre 2023
“Entriamo nella Casa circondariale con tanta speranza - ha detto l’arcivescovo Renna - sicuri che il Signore lavora nel cuore di tutti, soprattutto in questi giorni santi”. Si è tenuto stamattina il consueto incontro per lo scambio degli auguri natalizi con i detenuti della Casa Circondariale di “Piazza Lanza” alla presenza dell’Arcivescovo di Catania, Mons. Luigi Renna, accompagnato da don Nuccio Puglisi Galvano e da Salvo Pappalardo, rispettivamente direttore e vice direttore della Caritas Diocesana di Catania.
di Ettore Boffano
Il Fatto Quotidiano, 24 dicembre 2023
Un “padrone” (nel libro è citato proprio così, per dichiarare subito come la si pensa e, soprattutto, come si è vissuto) che spiegava, al figlio del suo autista e della sua segretaria, come il sindacalismo fosse “la prostituzione dell’intelligenza”. Poi, il signor De Carolis, un sindacalista appunto, amico del padre, capace di trasmettere a quel ragazzo l’idea che “la prostituzione dell’intelligenza” era invece il modo per disprezzare “il coraggio, il senso di libertà e l’amore per i diritti”. Infine, l’incipit del secondo capitolo di “Viaggio al termine della notte” di Louis-Ferdinand Céline: “Quando ci sei, ci sei”. Che vuol dire una cosa di un’etica assoluta e ineludibile: “Si è in parte, che tu lo voglia o no, ciò che si desidera essere e fare e in parte ciò che capita”.
di Maurizio Porro
Corriere della Sera, 24 dicembre 2023
Porta a Lugano (e poi in tutt’Italia) lo spettacolo nel quale interpreta la cantante, riproponendo il suo ultimo concerto del 1978. Una performance nata in carcere a Messina. “Nei suoi brani troviamo i nascondigli dell’anima”. Sono praticamente trent’anni che Tindaro Granata, uno dei talenti più vivi e originali del teatro di oggi, rabdomante della nuova drammaturgia, sta provando Vorrei una voce, titolo dello spettacolo, prodotto dal Lac di Lugano, che giovedì 11 gennaio debutterà nella città ticinese.
Il Manifesto, 24 dicembre 2023
Quest’anno nel Mediterraneo centrale sono morte 2.271 persone che tentavano di raggiungere l’Europa. O almeno, queste sono le vittime accertate, una cifra da considerare per difetto a fronte dei tanti naufragi fantasma di cui si sa poco e nulla. In ogni caso si tratta dell’84% del totale dei morti nel Mare Nostrum dall’inizio del 2023 e del 60% in più rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso (1.413).
di Leonardo Martinelli e Alessandra Ziniti
La Repubblica, 24 dicembre 2023
Gravi violazioni dei diritti umani rivelati dal report dell’Organizzazione mondiale contro le torture e da Lighthouse. Ecco che fine fanno i migranti soccorsi in mare e riportati indietro. Gli ultimi tre mesi del 2023 hanno fatto tornare il sorriso sul volto di Matteo Piantedosi: il trend degli sbarchi si è decisamente invertito, 20.000 migranti arrivati da ottobre ad oggi contro i 34.000 dell’anno scorso. Il patto con il presidente tunisino Saied funziona, è l’analisi del ministro dell’Interno che non perde occasione per ricordare: “La Tunisia ha fermato 64.000 persone quest’anno, senza di loro ne sarebbero arrivati molto di più”.










