di Francesco Mariucci
Corriere dell’Alto Adige, 17 dicembre 2023
Il centrosinistra in via Dante: “Struttura fatiscente”. Kompatscher: attendiamo risposte da Roma. Una delegazione di consiglieri regionali ha fatto visita al carcere di Bolzano, denunciando le carenze di un edificio che dovrebbe essere abbandonato in favore di un nuovo istituto: “Una struttura fatiscente, con un livello igienico tremendo” dicono i consiglieri. Per il nuovo carcere servono fondi statali, ma da Roma si muove poco, il progetto sembra dimenticato in un cassetto. “Il governo sta ancora facendo le sue valutazioni” fa sapere il presidente Arno Kompatscher.
di Silvia Bini
La Nazione, 17 dicembre 2023
Piacenti assume cinque detenuti. L’azienda pratese, una delle più note a livello internazionale, aderisce al progetto “Seconda Chance”. I 5 detenuti arrivano da Pianosa, Gorgona e Dogaia. “Non sono più gli stessi del passato: meritano questa possibilità”. L’arte come forma di riscatto. Arte come integrazione. Arte come opportunità. Sono innumerevoli le declinazioni per il progetto sociale che ha per protagonisti cinque detenuti che sono stati assunti dalla Piacenti Spa.
di Antonella Gasparini
Corriere del Veneto, 17 dicembre 2023
L’ultima persona l’hanno trovata morta nel parcheggio di un’azienda dismessa, vicino al sottopasso di via Giustizia a Mestre, giovedì. Verso le 19, non molto distante dalla stazione in via Trento, la polizia ferroviaria ha scoperto a salma di una quarantenne, il quarto senzatetto recuperato privo di vita in strada negli ultimi quindici giorni. Se non è un’emergenza, di sicuro fa pensare. Delle altre tre vittime, una sola non era nota ai servizi sociali del Comune: si tratta del giovane trovato il primo dicembre in via Filiasi, adagiato su una panchina e con segni di ecchimosi e ferite sul corpo che la procura sta approfondendo.
ilfriuliveneziagiulia.it, 17 dicembre 2023
Incontro pubblico, martedì 19 dicembre alle ore 17.30 al Circolo della Stampa di Trieste, promosso dall’associazione Conferenza per la Salute Mentale nel Mondo Franco Basaglia, dove dialogheranno Giovanna Del Giudice - presidente di Copersamm; Valeria Verdolini - ricercatrice presso l’Università degli Studi di Milano-Bicocca, Presidente di Antigone Lombardia e Luca Sterchele - dottorando in Scienze sociali presso l’Università degli Studi di Padova, membro dell’Associazione Antigone. L’Associazione politico-culturale a cui aderiscono prevalentemente magistrati, operatori penitenziari, studiosi, parlamentari, insegnanti e cittadini che a diverso titolo si interessano di giustizia penale.
di Roberta Polese
Corriere del Veneto, 17 dicembre 2023
Duro l’ex sindaco di Padova Zanonato, addolorati Casarini e Caccia. Sul ruolo del leader operaista la politica si è sempre divisa. Toni Negri è morto ieri alle cinque del mattino nella sua casa di Parigi, aveva 90 anni. A darne notizia è stata sua moglie Judith Revel. Era nato a Padova nel rione Palestro, poco lontano dal suo liceo, il classico Tito Livio. “Essere comunista per me voleva dire conoscere un futuro nel quale avremmo conquistato il potere di essere liberi, di lavorare meno, di volerci bene”. Il 17 agosto del 2023 Toni Negri aveva rilasciato una lunga intervista sul sito Euronomade. Era il suo testamento.
di Paolo Delgado
Il Dubbio, 17 dicembre 2023
Rivoluzionario di professione, docente, teorico marxista, Toni Negri era uno di quegli intellettuali militanti che si alzavano ogni mattina all’alba per intervenire ai cancelli delle fabbriche. Fino all’arresto nel 1979 che lo costrinse in prigione per anni. Maestro lo è stato di certo. Quello “cattivo”, il peggiore di tutti per alcuni, incluso il ministro della Cultura Sangiuliano che così è tornato a definirlo. Buono, anzi impareggiabile per la parte di più lucida e colta della sinistra radicale in Europa come negli Usa. Ma la statura di Antonio Negri, Toni per tutti e da sempre, scomparso a 90 anni senza aver mai perso un colpo quanto a energia e lucidità, quella non la mette in discussione nessuno.
di Gigi Riva*
Il Domani, 17 dicembre 2023
Il leader di Autonomia operaia è morto a Parigi all’età di 90 anni. Fu il più giovane docente universitario d’Italia. Gli esordi nell’azione cattolica, la violenza rivendicata come un diritto per gli sfruttati, il carcere, la fuga in Francia. E infine la critica feroce al neo-liberismo. Un marxista oltre Marx. Controverso, ma universalmente considerato un gigante del pensiero. Qualunque etichetta applicata a Toni Negri, morto ieri a Parigi all’età di 90 anni, è riduttiva, incapace di delineare un personaggio troppo poliedrico per essere incasellato in un’unica definizione.
di Luca Barbieri
Corriere del Veneto, 17 dicembre 2023
Il 10 maggio 2022, in una piccola aula di via del Santo, lì dove il 7 aprile del 1979 piombavano le camionette impegnate nella retata, una piccola folla di persone ascoltava Toni Negri in collegamento da Parigi. Non annunciato nel programma ufficiale dell’evento (ed è facile capire il perché), in quello che era stato il suo istituto di Scienze Politiche Negri commemorava, in occasione dell’uscita del libro “Guido Bianchini. Ritratto di un maestro dell’operaismo”, il suo amico “fratello maggiore, un vero rivoluzionario umanista”.
di Rossana Rossanda*
Il Manifesto, 17 dicembre 2023
Rossana Rossanda così descrisse le assoluzioni e il crollo, sostanziale, del processo 7 aprile. La Corte d’Appello di Roma ha demolito il castello accusatorio del 7 aprile attraverso il quale Stato, partiti e poteri si liberarono nel 1979 dell’Autonomia operaia. E mandarono un segnale minaccioso ai movimenti, inchiodati tra l’attacco delle organizzazioni armate da un lato e quello del partito comunista dall’altro. I grandi sostenitori del delirio del procuratore padovano Calogero, del primo pentito, ancorché assassino comune, Fioroni e delle leggi speciali sono stati infatti un drappello di magistrati, avvocati, giornalisti e dirigenti comunisti, con il codazzo ossequente dell’Unità e di Repubblica.
di Lanfranco Caminiti
Il Dubbio, 17 dicembre 2023
A Rebibbia facevo il barbiere. Nessuno voleva fare il barbiere - chi lo spesino, chi l’addetto ai pacchi delle famiglie. Mi feci avanti io - eccomi. Ebbi una rapida formazione professionale - chiamarono il barbiere di un braccio, non ricordo quale. E quello mi insegnò in un’oretta: metti il pettine così, solleva i capelli, taglia così. Beh lui non era Figaro, e neanche io lo sarei stato, ma qualcosa si poteva fare. Cocciuto e precisino come sono, pensai e ripensai. Pratica non ne potevo fare, perché le forbici (mooolto arrotondate) arrivavano con le guardie e solo il giorno dedicato al taglio. E in cella non avevo buon materiale: Paolo, capelli quattro, e guai a toccarglieli, e Lucio pensava solo ai suoi baffi, e dei capelli gli fregava un czzo. Mi esercitavo mentalmente. fu la volta di mettere in pratica gli insegnamenti e l’addestramento mentale.
- “Al sussidio si rinuncia, ma mancano lavoro e dignità”
- Fine vita nel deserto della legge
- Medio Oriente. La guerra dei bambini, che nessuno vuole fermare
- Medio Oriente. In Cisgiordania la “legge” dei coloni che allontana ogni sogno della pace
- Sudan. Il Darfur è diventato il teatro di una catastrofe umanitaria e dei diritti umani










