ildolomiti.it, 12 dicembre 2023
Una 37enne è stata trovata senza vita nelle docce della sezione femminile del carcere di Spini di Gardolo: si sarebbe trattato di suicidio, anche se da parte della famiglia è stato richiesto di poter fare chiarezza. Antonia Meneghini: “Non succedeva da 5 anni: una tragedia che lascia sgomenti e che conduce a riflettere su quanto lavoro ci sia ancora da fare, nonostante molto sia già stato fatto”. “Non c’è molto da dire: quello che è successo è una tragedia che lascia sgomenti”. Sono queste le parole della Garante dei diritti dei detenuti della Provincia Autonoma di Trento Antonia Meneghini, che commenta la terribile vicenda avvenuta negli scorsi giorni fra le mura del carcere di Spini di Gardolo.
di Laura Tedesco
Corriere del Veneto, 12 dicembre 2023
Nel carcere scaligero situazione “gravissima” a causa del sovraffollamento. Il terzo suicidio nel giro di un mese è quello di un detenuto magrebino che era arrivato a un passo dalla libertà. La famiglia si chiede “Perché proprio ora che mancavano meno di tre mesi, a noi aveva detto che non vedeva l’ora di uscire e rifarsi una vita”. Il carcere di Montorio, che oggi tra gli altri ospita Benno Neumar e Filippo Turetta, è diventato un caso. Secondo Ilaria Cucchi è “Un simbolo di ingiustizia” e ora si muove anche la politica.
di Laura Tedesco
Corriere del Veneto, 12 dicembre 2023
“Il carcere di Verona diventerà un simbolo di ingiustizia”. Sull’escalation di suicidi all’interno del penitenziario scaligero, addirittura tre nell’arco di soli ventotto giorni, la senatrice e attivista per i diritti umani Ilaria Cucchi, sorella di Stefano ucciso nel 2009 a Roma in regime di custodia cautelare, interviene con un pesante affondo partendo dall’ultimo dramma di Oussama Sadek, impiccato nel pomeriggio dell’Immacolata in cella d’isolamento a Verona: “Non stava bene, aveva già dato ampi segnali in passato di disagio psichico, ingerendo vetri, incendiando la sua cella”. È la testimonianza dell’associazione Sbarre di zucchero, dopo che nel carcere di Montorio un altro detenuto si è tolto la vita. Il terzo, in meno di un mese. Le strutture penitenziarie sono in condizioni disastrose scrive Cucchi - Qualche mese fa il Corriere parlava delle carceri venete come di polveriere pronte a esplodere. E non è l’unica regione, anzi. Il governo non ha soluzioni al crescente malessere e disagio sociale, alla povertà, alle dipendenze. Parla dell’Italia come della locomotiva d’Europa, ma la verità è che qui si sta sempre peggio. Montorio diventerà un simbolo di ingiustizia, perché la cella sarà la triste dimora di tutte le persone a cui la politica continua a vendere, contro ogni decenza, dei castelli di falsità. Senza sapere offrire una vera speranza”. Anche l’associazione Sbarre si fa sentire: “Alla luce del terzo suicidio in 28 giorni nel carcere di Montorio, abbiamo deciso di interpellare il deputato Flavio Tosi - dichiarano Monica Bizaj, Micaela Tosato e Marco Costantini del direttivo -. L’appello urgente che gli abbiamo rivolto riguarda la situazione di detenuti tossicodipendenti ed affetti da disagio psichico”. Intanto la Camera penale di Verona è pronta ad azioni forti: “È giunto il momento di alzare la voce e gridare “basta!”: l’Avvocatura penale scaligera è pronta, come sempre, a fare la sua parte, anche a deliberare lo stato di agitazione ed a proclamare l’astensione dall’attività di udienza, se ciò sarà necessario per riportare l’attenzione delle Istituzioni sulla gravissima situazione in cui versa la casa circondariale di Verona”. Una polveriera.
di Francesco Oliva
La Repubblica, 12 dicembre 2023
Patrizio Simone è stato ricoverato per due mesi per le conseguenze di una febbre molto alta. Aveva problemi di dipendenza da alcol e nell’istituto penitenziario era stato sottoposto a cure di cui la famiglia non era stata informata: la loro denuncia ha fatto aprire un’inchiesta. Si spegne in una stanza d’ospedale dopo due mesi di ricovero per le complicanze causate da una febbre alta. C’è un’inchiesta sulla morte di Patrizio Simeone, detenuto di Francavilla Fontana (popoloso comune in provincia di Brindisi), deceduto a 43 anni a metà ottobre nel reparto di rianimazione dell’ospedale di Casarano. Lì dove era arrivato in condizioni già piuttosto critiche direttamente dal carcere di Lecce. E proprio il penitenziario di Borgo San Nicola è finito nell’occhio del ciclone della Magistratura dopo la denuncia dei familiari della vittima.
salernotoday.it, 12 dicembre 2023
“La protesta poteva facilmente degenerare in qualcosa di più preoccupante, ma la professionalità del poco personale di Polizia penitenziaria presente, ha riportato la calma sia pure solo dopo la mezzanotte passata”. Tensione, ieri sera, nel carcere di Salerno, dove numerosi detenuti hanno messo in atto una protesta perché da circa un mese sono senza acqua calda.
lapoliticalocale.it, 12 dicembre 2023
Il Ministro della Giustizia, Carlo Nordio, ha risposto alle interrogazioni presentate in ottobre dall’Onorevole Roberto Giachetti su richiesta di Rita Bernardini e del Partito Radicale riguardanti l’autolesionismo del detenuto ucraino MP (che a seguito dello stesso ha perso una mano e avuto seriamente compromessa l’altra) e altri gravi episodi avvenuti dal 2021 ad oggi nella Casa Circondariale di Sanremo.
di Manuel Colosio
Corriere della Sera, 12 dicembre 2023
Il sistema carcerario bresciano sotto la lente della relazione annuale della garante. Per i detenuti poche telefonate e ore d’aria. La sindaca: al via l’iter per la nuova struttura. Sempre più detenuti, ma sempre meno ore fuori dalle celle e contatti con l’esterno ridotti drasticamente. È un quadro decisamente preoccupante quello dipinto nella relazione annuale stilata dalla Garante per le persone private della libertà personale del comune di Brescia, Luisa Ravagnani, anche solo guardando i numeri: la popolazione penitenziaria al Nerio Fischione sale in 12 mesi da 296 detenuti a 376 (a fronte di una capienza regolamentare di 185).
garantedetenutilazio.it, 12 dicembre 2023
All’ordine del giorno il piano per la sicurezza degli operatori sanitari e le carenze del personale sanitario e penitenziario. Il Garante delle persone detenute della Regione Lazio, Stefano Anastasìa, si è recato oggi alla direzione generale della Asl di Viterbo, per partecipare al tavolo paritetico per la tutela della salute delle persone detenute, dedicato al sistema di erogazione delle prestazioni sanitarie e di cui fanno parte tutte le istituzioni del territorio che operano in ambito carcerario. Il coordinamento è stato affidato alla Asl di Viterbo e alla direzione della Casa circondariale di Viterbo, “Mammagialla”.
La Spezia. Carcere e rieducazione, Villa Andreino fa scuola: “Ma stanno entrando tanti giovanissimi”
di Maria Cristina Sabatini
La Nazione, 12 dicembre 2023
Diciotto persone impegnate in percorsi lavorativi fuori dall’istituto. La direttrice: “Abbiamo bisogno di più spazi. Molte attività si svolgono in chiesa”. Nella struttura circa 170 ospiti: poco più della metà sono stranieri. Sono circa 170 i detenuti accolti all’interno della Casa Circondariale della Spezia, in maggioranza (anche se di poco) stranieri e condannati per reati contro il patrimonio, come furti e rapine e per spaccio. A raccontarlo è Maria Cristina Bigi, direttore dell’istituto di pena spezzino, a cui abbiamo chiesto di fornirci uno spaccato della realtà carceraria della nostra provincia.
di Marika Ikonomu
Il Domani, 12 dicembre 2023
Al Centro di permanenza per i rimpatri di Gradisca d’Isonzo, in Friuli Venezia Giulia, sabato sera i trattenuti hanno iniziato una protesta contro le condizioni di vita, per il mancato funzionamento dei riscaldamenti, l’assenza di acqua calda e l’insufficienza di coperte. “Nella struttura fa molto freddo, ci sono finestre rotte e il riscaldamento non funziona”, spiega Yasmine Accardo referente della campagna LasciateCIEntrare, che da anni si batte contro il sistema dei Cpr e le condizioni disumane all’interno dei centri.
- Torino. Il Cpr costa oltre 19.000 euro l’anno per ogni detenuto. “Simbolo di un fallimento”
- Ferrara: Cpr, la polemica non si placa. “Sono carceri senza diritti. Diciamo no a questi Centri”
- Livorno. “Libertà vo’ lavorando”, la shopping-bag dei detenuti di Gorgona
- Modena. Il Teatro dei Venti nel carcere di Sant’Anna “Io sono Cassandra”, reading con le detenute
- Piacenza. “In carcere, per resistere, pensavo: un giorno scriverò per denunciare tutto”










