Corriere di Rieti, 3 dicembre 2023
La solidarietà non ha volto e forse quanto accaduto alla Casa circondariale di Rieti è l’esempio migliore per dimostrarlo. Qualche giorno fa all’interno del carcere di Rieti sono stati consegnati pacchi di generi alimentari per la raccolta del Banco Alimentare. Oltre un quintale di generi alimentari (pasta, olio, pelati, legumi, zucchero…) sono stati donati e poi distribuiti tra le associazioni che si occupano di assistenza ai più poveri.
di Francesco Rossi
sdnews.it, 3 dicembre 2023
Un lembo di Verbania sarà in Vaticano per Natale. È il presepe realizzato da alcuni detenuti della Casa Circondariale di Verbania, da volontari della Parrocchia di San Leonardo e da alcuni agenti della Scuola di Polizia Penitenziaria della città. Il presepe è stato scelto tra quelli che partecipano alla sesta edizione della mostra internazionale “100 Presepi in Vaticano”.
di Lisa Gino
rossetorri.it, 3 dicembre 2023
Cento persone nella sala polivalente della Casa Circondariale di Ivrea per assistere ad una emozionante lettura scenica. In città c’è un quartiere chiamato Casa Circondariale. Quel quartiere ha molti abitanti ma noi non li vediamo e spesso non li vogliamo vedere. Per fortuna (nostra e loro) ci sono persone che lavorano per metterci in comunicazione e per far sì che ogni tanto possa capitare di incontrarci e stare insieme.
di Sara Erriu
Corriere della Sera, 3 dicembre 2023
Arriva a Genova il 5 dicembre la “Biblioteca vivente”. “Le persone sono mondi che si incontrano”: migranti, ex detenuti, malati. Promuovere il rispetto, praticare la solidarietà, incoraggiare il riscatto sociale attraverso la condivisione e l’empatia. I libri di una biblioteca vivente (o umana) fanno proprio questo. Non si sfogliano, ma si interagisce con loro e ci si emoziona insieme.
di Francesca Sforza
La Stampa, 3 dicembre 2023
Nelle calpestatissime piattaforme in cui ciascuno ha un’opinione precisa del mondo, difficilmente si incontrerà Alessandro Piperno, che preferisce battere i sentieri poco praticati di altri argomenti, quelli che vanno poi a costruire i suoi libri: la colpa, la vergogna, la denigrazione di sé e della condizione umana. L’impressione è che il lavoro sia quello di arginare la baraonda delle chiacchiere e recuperare una forma di sapienza. Parola antica e altisonante che sicuramente non userebbe, ma che si affaccia, a tratti, nel corso di questa conversazione.
di Antonio Polito
Corriere della Sera, 3 dicembre 2023
Il rapporto del Censis, il declino del Paese e noi tra incubi e felicità. Siamo pessimisti perché le cose vanno male o le cose vanno male perché siamo pessimisti? Con inesorabile cadenza annuale, il Rapporto Censis ci ha messo un’altra volta di fronte al vero dilemma dell’Italia di oggi. Che, a ben guardare, non se la cava poi così male. Mai stata più sana, mai così occupata, mai più libera. Eppure, se chiedete agli italiani come va, riceverete in risposta un vero e proprio campionario di paure, timori, incubi.
di Gaia Manzini
L’Espresso, 3 dicembre 2023
Per disinteresse, apatia, depressione persino. La dispersione aumenta. E ora a lasciare sono anche studenti dei licei più prestigiosi, con famiglie benestanti alle spalle. Gli esperti confermano: il dialogo scuola-ragazzi è in crisi. Ludovico, 20 anni, viveva in una piccola città di provincia in mezzo alla pianura padana. Di quella città ricorda solo la nebbia e i ragazzi come lui che sentivano di non avere obiettivi; e allora molto meglio andarsene in giro per quattro giorni senza dare notizie, invece che entrare in classe tutte le mattine.
di Stefano Montesi
Il Manifesto, 3 dicembre 2023
“Quanto sta emergendo dalle indagini sulle condizioni di trattenimento di uomini migranti nel Centro di permanenza per i rimpatri di via Corelli a Milano è solo la punta di un iceberg. È il sistema di detenzione amministrativa a essere profondamente illegale. A questo si aggiungono violenze, carenza di servizi, trattenimento di persone vulnerabili in luoghi inadatti, frodi nella loro gestione”, afferma il segretario di Rifondazione Comunista Maurizio Acerbo. Che avanza una proposta a tutte le forze democratiche: costituire una commissione di inchiesta indipendente su queste strutture dove i migranti in condizione di irregolarità amministrativa, dunque senza aver commesso alcun reato, sono privati della libertà personale.
di Giampiero Rossi
Corriere della Sera, 3 dicembre 2023
Il presidente Riccardo Tromba: “Denunciamo da anni, finalmente è chiaro che le nostre non erano invenzioni né forzature”. “Finalmente è crollato il muro di gomma”. È passato poco più di un mese da quando il Naga, insieme alla rete “Mai più lager” ha presentato un dettagliato e tremendo dossier sulle condizioni all’interno del Cpr di via Corelli. In precedenza, nel febbraio di quest’anno, anche il Garante dei diritti delle persone private della libertà personale Francesco Maisto aveva redatto un rapporto allarmato e allarmante.
di Luigi Ferrarella
Corriere della Sera, 3 dicembre 2023
Le deposizioni in Procura di chi lavora nel centro di permanenza per rimpatri in vista dell’espulsione: “Mediatori culturali non ne ho mai visti, colloqui a gesti con lo psicologo o attraverso attraverso Google Traslator”. Chi, per definizione, viene portato nel Cpr-Centro permanenza per rimpatri di via Corelli in vista dell’espulsione? Ovviamente stranieri di ogni lingua del mondo, ma siccome “mediatori culturali non ne ho mai visti, con i nuovi giunti nel Cpr mi vedevo costretta come psicologa a fare i colloqui attraverso Google Traslator, che non è una pratica idonea”: incredibile giustificazione consegnata alla Procura che venerdì ha chiesto al gip Livio Cristofano di commissariare il Cpr di via Corelli affidato dalla Prefettura alla società salernitana La Martinina srl in un appalto da 4,4 milioni, al centro dell’inchiesta per le ipotesi di reato di frode in pubbliche forniture e turbativa d’asta, addebitate all’amministratrice Consiglia Caruso e al gestore suo figlio Alessandro Forlenza.
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- Iran. La lettera di Narges Mohammadi dal carcere: “Perché il mondo resta impassibile?”
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