chiesadimilano.it, 6 novembre 2023
Per i 100 anni della realtà che fa riferimento alla comunità dei Gesuiti di San Fedele, una testimonianza del valore del volontariato a favore dei detenuti. A novembre quattro eventi, aperti venerdì 10 da un incontro con la partecipazione dell’Arcivescovo. Un lavoro nelle produzioni televisive, una vacanza in Italia con la fidanzata, un brutto caso di cronaca che gli vale una pesante condanna. Poi il vuoto e la solitudine del carcere, la volontà di offrire al mondo qualcosa di utile. Un progetto in ambito ambientale, un bando vinto, una macchina prototipo per la raccolta differenziata che diventa realtà e che dà lavoro ad altri detenuti. Poi una cooperativa sociale, la prima in Italia fondata da persone autori di reato per il reinserimento lavorativo dei detenuti, nel campo del videomaking.
di Matteo Pignagnoli
cantierebologna.com, 6 novembre 2023
A tre anni dalle rivolte nelle carceri torna il problema del sovraffollamento in una struttura vecchia e fatiscente. Fino a quattro persone per cella con un drastico abbassamento della qualità della vita dei carcerati. Per il Garante Ianniello, “Preoccupa la mancanza di personale penitenziario e medico”. A rischio le attività educative e lavorative. Sovraffollamento, pochi medici e agenti, ma anche scarse possibilità lavorative per i detenuti. Questa la situazione attuale della Casa Circondariale Rocco D’Amato, nota anche come Dozza. Sono infatti più di 800 i detenuti presenti all’interno della struttura, a fronte di una capienza regolamentare di circa 500.
Il Mattino, 6 novembre 2023
Le voci dei detenuti, il bilancio del progetto. La coscienza incomincia a chiedere aiuto alla morale e alla riconoscenza e si trova di fronte delle ombre che vanno scomparendo. Iniziamo così noi che abbiamo avuto la fortuna e la possibilità di poter partecipare al progetto “Parole in libertà”. Fortuna la prima parola che abbiamo usato, fortuna di essere accompagnati in questa nuova esperienza da persone - e dire persone sarebbe spersonalizzante per le stesse per cui li chiameremo amici e amiche pregiandoci senza retorica di usare questa preziosa parola - che in modo sempre certo, fin dal primo giorno della nostra conoscenza, come fratelli, hanno abbattuto ogni tipo di barriera restituendoci la dignità e riconoscendo grande valore a noi, persone deboli a causa della condizione che viviamo qui a Poggioreale, condizione che spesso ci sottomette e ci distrugge. Ma il loro comportamento morale la loro professionalità ci ha coinvolti sempre in un percorso di capacità e di interessi e traghettato verso un mondo fatto di scritture e di conoscenze che neanche immaginavamo di avere, accompagnandoci in nuove dimensioni contornate da arcobaleni di etica, di valori e forse senza neanche rendersene conto, ci hanno condotto per mano in un cambiamento di pensiero. Ci hanno traghettato verso la scrittura. Il pensiero della possibile chiusura di questo progetto (che per fortuna sarà prorogato, ndr) ci spinge a rivolgerci direttamente ai nostri amici trovando le parole giuste.
Italia Oggi, 6 novembre 2023
La pizzeria Brigata Caterina della casa circondariale G. Salvia di Poggioreale ha riaperto i battenti martedì 24 ottobre. I detenuti potranno quindi acquistare le pizze prodotte dai due pizzaioli, detenuti anche loro, selezionati e assunti dal Consorzio Gesco unitamente a quelli che in qualità di rider provvederanno alle consegne.
comune.milano.it, 6 novembre 2023
Prosegue il ciclo di incontri promosso dal Comune di Milano e realizzato in collaborazione con il Consorzio VialedeiMille dedicato all’economia carceraria e in particolare, per il quinto appuntamento dal titolo ‘Tessere un’Impresa’, alle opportunità di sviluppo delle imprese ristrette nel settore del tessile e della sartoria. L’evento, gratuito e aperto ad addetti ai lavori, a imprese e a cittadini e cittadine su registrazione a questo link, si terrà domani, martedì 7 novembre, alle ore 18:00 proprio nella sede del Consorzio Vialeidemille (viale dei Mille, 1), costituito da cooperative sociali che impiegano detenuti negli istituti penitenziari di San Vittore, Opera e Bollate.
di Simona De Luca
lanostravoce.info, 6 novembre 2023
L’ufficio diocesano della Pastorale Carceraria di Napoli, in collaborazione col Provveditorato Penitenziario della Campania e la Conferenza Volontariato e Giustizia Regionale ha organizzato il 10 novembre 2023: Restorative Justice, il volto umano della giustizia; un convegno sulla giustizia riparativa, rivolto agli operatori penitenziari e al volontariato carcerario, con inizio alle ore 9.30, che avrà luogo all’interno della Casa Circondariale Napoli “Poggioreale - Giuseppe Salvia”, alla via Nuova Poggioreale, 167.
di Gianni Bazzoni
La Nuova Sardegna, 6 novembre 2023
I racconti di chi ha vissuto per anni sull’isola in un luogo fuori dal mondo. Ascoltare e cogliere le emozioni. Quelle vere, trasmesse dalle persone che raccontano storie e fatti, che mettono in fila i ricordi e si caricano il peso del passato per regalare risposte che guardano al futuro. Spesso se ne parla, raramente si riesce a creare un confronto semplice, una sorta di esperimento senza barriere come è accaduto nella sede del Parco nazionale dell’Asinara dove si sono ritrovate un gruppo di persone che in quell’isola che mette insieme amore e odio, condanna e speranza, ambiente da contemplare e momenti vissuti tra dolore e tragedia, hanno trascorso una parentesi della loro vita.
di Ilaria Tirelli
leurispes.it, 6 novembre 2023
“Un innocente assassino” è il racconto di una vita necessario ad un padre per testimoniare la propria versione alle sue figlie. Quel che resta all’innocente assassino è un ricordo nebuloso, ormai quasi del tutto cancellato dal carcere. Quella di Margherita Altea è una storia “familiare”, nata quasi per caso dal ritrovamento di un diario e alimentata dalla volontà di dare voce a chi non è riuscito a dimostrare la propria innocenza. Il carattere personale di questa storia si interseca indissolubilmente con quello che è, forse, il fine ultimo della scrittura: consegnare alla pagina una memoria che tramandandosi diventi imperitura, che testimoni una verità altrimenti inascoltata, sottraendo alla caducità del tempo l’esistenza stessa di un individuo che ha come unica arma di difesa la sua stessa scrittura. Un innocente assassino è il racconto di una vita, una storia intima e profonda, necessaria ad un padre per testimoniare la propria versione alle sue figlie, mai conosciute proprio a causa della reclusione: è il racconto di un errore giudiziario nel quale possiamo riconoscere molti altri casi di cronaca, dove non è la giustizia a fare il proprio corso ma l’invidia e il pregiudizio.
di Salvatore Settis
La Stampa, 6 novembre 2023
Sta rinascendo in Italia la peste dell’antisemitismo, che credevamo estinta come un virus sconfitto dalla medicina. Chi ha profanato a Roma le pietre d’inciampo non può credere che delle decisioni di Netanyahu siano corresponsabili Michele, Giacomo ed Eugenio Spizzichino o Aurelio Spagnoletto, assassinati ad Auschwitz nel 1944. Quel gesto può avere un solo significato: chi l’ha compiuto aderisce oggi al verbo nazi-fascista di ieri, e usa cinicamente gli scontri di Gaza per rilanciare lo sterminio non degli israeliani, ma degli ebrei d’ogni tempo. Offende perfino i terroristi di Hamas, perché considera le loro incursioni, le morti e la cattura degli ostaggi come innescati non da aspri conflitti territoriali, ma dal proposito di perseguire il progetto nazista di sterminio totale degli ebrei.
di Marica Fantauzzi
Il Domani, 6 novembre 2023
La storia della discriminazione dei rom è anche una storia di una ingiustizia e discriminazione a scuola. Da sempre si è pensato di isolare le comunità rom, come se fossero “speciali”. Oggi questo continua a avvenire in modo informale: due terzi degli studenti rom non prendono la licenza media. Nel giugno del 2018, mentre Matteo Salvini e Giorgia Meloni chiedevano misure idonee a risolvere una presunta “questione nomadi” sul territorio italiano, alcuni studenti iscritti al Centro di istruzione per adulti di Roma, affrontavano il loro esame di terza media. Fra questi, molti erano di origine rom e vivevano nei campi, campi istituzionali - come si dice - regolamentati tuttora dall’amministrazione capitolina.
- Da Eva a Rosa Parks, il lungo cammino della liberazione femminile
- Yocheved Lifshitz, quel “folle” gesto di pace e il sogno tradito di un’armonia tra arabi e ebrei
- Nasrin Sotoudeh, l’avvocata che non tace di fronte alla violenza degli ayatollah
- Ebru Timtik, il corpo come arma: il digiuno mortale contro il digiuno dai diritti
- Marina Ovsyannikova, punita e perseguitata perché non ha paura di Putin










