di Vito Salinaro
Avvenire, 27 agosto 2023
“La provincia di Foggia per troppi anni è stata avvolta in un cono d’ombra che ha investito ogni livello, a partire da quello mediatico. Una condizione ideale perché una nuova mafia, una quarta mafia, potesse crescere e affermarsi”. Preferisce la concretezza alla diplomazia il colonnello Michele Miulli, pugliese di Gioia del Colle, da 11 mesi comandante provinciale dei Carabinieri di una provincia, la Capitanata, tra le più difficili d’Italia.
di Simone Alliva
L’Espresso, 27 agosto 2023
Dopo lo stupro di gruppo denunciato da una donna a Palermo torna una battaglia storica della Lega. Criticata da costituzionalisti, femministe e studiosi. E lo stesso Carlo Nordio nel 2019 la definiva un “ritorno al medioevo”.
di Vincenzo Giglio
terzultimafermata.blog, 27 agosto 2023
Secondo la sentenza della Cass. pen., Sez. 1^, sentenza n. 35687/2023, udienza camerale del 23 maggio 2023, è legittimo negare l’autorizzazione all’acquisto di CD musicali e del relativo lettore a un detenuto sottoposto al regime ex art. 41-bis Ord. pen. se questi sia pericoloso e vi sia quindi il rischio che si serva dei dispositivi come strumenti di aggressione.
Quotidiano del Sud, 27 agosto 2023
È giallo sulla morte di un detenuto nel carcere di Taranto, trovato privo di vita nella sua cella. Si tratta di un ragazzo di 28 anni. Sono confuse e contrastanti le possibili cause del decesso.
di Gabriele Gallo
Il Resto del Carlino, 27 agosto 2023
La delegazione del Partito Radicale ha visitato il carcere di Reggio Emilia, riscontrando situazioni di eccessivo sovraffollamento e un organico sottodimensionato. Le condizioni igienico-sanitarie sono migliorate, ma c’è ancora scarsa possibilità di partecipare alla socialità del carcere.
di Veronica Marcattili
Il Centro, 27 agosto 2023
I Radicali guidano la delegazione in visita all’istituto in cui ci sono 409 detenuti, ma ha posti per 255 Celle anguste e senza l’acqua calda, solo tre docce per ogni raggio. Ventilatori comprati dai reclusi Una struttura inadeguata, un sovraffollamento che sfiora il 160%, una carenza di personale cronica e percorsi di inserimento in società insufficienti. Questo è il carcere di Castrogno.
di Mattia Ugolini
Corriere di Viterbo, 27 agosto 2023
Nessun dottore viterbese vuole andare a prestare servizio nel carcere. Il 25 luglio scorso, in commissione Sanità, Stefano Anastasia, garante dei detenuti del Lazio, è stato ascoltato alla Pisana. Anastasia ha esposto il quadro relativo all’assistenza sanitaria negli istituti penitenziari regionali, compreso quello di Viterbo, evidenziando le criticità collegate all’assenza di personale e, di riflesso, i disagi per i carcerati che necessitano di assistenza.
di Elena Sacchelli
La Nazione, 27 agosto 2023
Intervista al regista Enrico Casale che domenica 3 settembre presenta al Teatro degli Impavidi di Sarzana “La meraviglia dentro”. Si può portare la meraviglia dentro le mura del carcere? Questo il grande interrogativo che sta alla base di “La meraviglia dentro: storie di arte e di bellezza dalle carceri italiane”, l’incontro di ApprofonditaMente che domenica 3 settembre alle 9.45 si svolgerà al teatro Impavidi. Un argomento che senz’altro divide, quasi borderline, ma che grazie al coraggio di Benedetta Marietti quest’anno sarà sviscerato da più punti di vista da personalità che il mondo degli istituti di pena lo conoscono davvero da vicino, all’interno della più antica rassegna culturale multidisciplinare d’Italia.
di Roberta Rampini
Il Giorno, 27 agosto 2023
“Noi che da oggi...”, uno spettacolo teatrale ispirato a Pirandello, al Castello Sforzesco di Milano. Attori ex detenuti e non, uniscono le loro forze per abbattere pregiudizi e barriere. Un messaggio di accettazione di sé imperfetti, in una società che cerca l’approvazione degli altri.
di Massimo Giannini
La Stampa, 27 agosto 2023
Non penso di esagerare, se dico che quello di Sergio Mattarella al Meeting di Rimini è stato uno dei discorsi più importanti del suo doppio settennato. Molto più che un testo politico-sociale: un manifesto etico-morale. Il pensiero di un laico, ma che pesca a piene mani nelle fonti più profonde e feconde del cattolicesimo democratico, dall’”Appello ai liberi e forti” di Don Luigi Sturzo al “Con Dio e con la storia” di Giuseppe Dossetti. A leggerlo tutto, e con attenzione, viene davvero da rimpiangere la vecchia Dc, se chi la guidò negli ultimi anni della Prima Repubblica non l’avesse svilita a pura consorteria di potere e a comitato d’affari di sottogoverno. Un inno alla tolleranza, all’inclusione, all’amicizia. Che non è solo la risorsa a cui attingere per esprimere la nostra stessa umanità e per superare, tutti insieme, le barriere e gli ostacoli. Ma è anche la base spirituale e materiale che ha ispirato la nostra Assemblea Costituente e poi la nostra Costituzione. La Casa di tutti gli Italiani. L’unione e la condivisione tra i diversi. Il rispetto e la coesistenza delle identità plurali. Il patto che ci lega, incompiuto perché inattuato, nel quale abbiamo riassunto i valori in cui crediamo: la dignità e l’uguaglianza, la pace e la libertà.
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