di Ermes Antonucci
Il Foglio, 2 marzo 2023
L’ex magistrato Gerardo Perillo racconta il caso di malagiustizia di cui è stato vittima. Otto mesi di custodia cautelare, quattro anni di processo, poi l’assoluzione. “Necessaria una riflessione sullo stato della giustizia italiana”, dice.
di Francesco Machina Grifeo
Il Sole 24 Ore, 2 marzo 2023
La Cassazione, sentenza n. 6116 depositata ieri, detta le regole per il risarcimento del danno in caso di mancata rimozione, da un giornale online, di una notizia non aggiornata relativa ad un procedimento penale. Una notizia, in ipotesi, causa di possibili danni reputazionali per la persona citata.
ilquotidiano.it, 2 marzo 2023
Primo nodo i numeri del carcere di Spini di Gardolo. Nel penitenziario di Trento Nord ci sono troppi reclusi, mentre mancano agenti penitenziari. Affrontato anche il tema della delega del personale della giustizia amministrativa. È stato inaugurato oggi al dicastero di via Arenula il tavolo tecnico tra il Ministero della Giustizia e i rappresentanti della Provincia autonoma di Trento e della Regione Trentino-Alto Adige/Südtirol.
consiglio.regione.lazio.it, 2 marzo 2023
Il Garante dei detenuti della Regione Lazio, Anastasìa, coordina i lavori dell’evento che si svolge oggi a Roma. “La sacrosanta chiusura degli ospedali psichiatrici giudiziari ha evidenziato i problemi del rapporto tra giustizia penale e malattia mentale.
di Nicola Benvenuti
Il Gazzettino, 1 marzo 2023
Si sono celebrati i funerali di Francesco Tortorelli, deceduto a 9 anni a causa della malattia: i genitori hanno chiesto fosse una giornata di festa. La celebrazione è stata trasmessa in streaming nel carcere Due Palazzi di Padova, dove il papà Giuseppe lavora, alle dipendenze della cooperativa sociale Giotto.
di Luca Borioni
ideawebtv.it, 2 marzo 2023
Paola Ferlauto, Garante dei detenuti per il comune di Alba: “Comunicare con le competenze giuste”. Appena nominata dal sindaco Carlo Bo, la nuova Garante comunale delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale di Alba è Paola Ferlauto. In questi giorni ha avviato i primi colloqui con i detenuti.
primonumero.it, 2 marzo 2023
Parlano i detenuti della Sezione Z. Falegnameria, caseificio e pasticceria chiusi, possibilità di ricorrere all’art. 21 previsto dalla legge ridotta a zero, assistenza pressoché inesistente, servizi inadeguati.
di Raffaele Nisticò
calabriainforma.it, 2 marzo 2023
Il convegno di Fidapa con Laura Antonini presidente del tribunale di sorveglianza di Catanzaro e Rita Bernardini presidente di “Nessuno tocchi Caino”. Di cosa parliamo quando parliamo di detenzione femminile in Calabria? Di numeri ridotti, innanzitutto. Al 31 gennaio 2023 sono 25 le detenute a Castrovillari e 38 a Reggio Calabria, due delle cinquantacinque sezioni femminili distribuite nei quasi duecento istituti penitenziari italiani, essendo le carceri esclusivamente femminili solo quattro (Trani, Pozzuoli, Roma-Rebibbia e Venezia-Giudecca).
di Lilina Golia
Corriere della Sera, 2 marzo 2023
A insultare verbalmente l’avvocato Sall Babacar, un addetto all’accoglienza. Quel “vai via, negretto”, che brucia come una sigaretta spenta su una mano. Un’offesa a sfondo razziale uscita dalla bocca di un addetto all’accoglienza della Questura di Brescia. “Non un poliziotto - precisa l’avvocato Sall Babacar, destinatario del barbaro invito rivoltogli in via Botticelli - ma un volontario che si dovrebbe occupare di assistere chi arriva all’Ufficio Immigrazione per sbrigare pratiche e ricevere informazioni”. La vicenda ha fatto scalpore proprio per i modi a dir poco ruvidi con cui si è consumata, in un luogo che rappresenta uno dei primi contatti per chi, per i motivi più diversi, arriva da lontano nel nostro Paese. Modi che non rendono onore all’alacrità con cui chi, indossando la divisa, si adopera quotidianamente per rispondere alle decine e decine di istanze che arrivano ogni giorno.
di Francesca Del Vecchio
La Stampa, 2 marzo 2023
Inaugurato l’impianto di sonorizzazione del penitenziario milanese di San Vittore. Il progetto di Co2 che educa all’ascolto emotivo. Cosa può aiutare a vivere meglio un luogo difficile come il carcere più della musica? Quale arte riesce - come raccontano gli stessi detenuti - a mutare la tristezza in serenità? E così, nella casa circondariale di San Vittore a Milano non ci sarà più solo “il rumore di cancelli, urla e chiavi”, ma quello delle melodie scelte dai detenuti stessi.
- Palermo. Progetto di recupero nelle carceri e nelle case-famiglia del Movimento per la Gentilezza
- Migranti. Duello su Piantedosi, Schlein: lasci. Meloni: un dovere evitare tragedie
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