ansa.it, 22 febbraio 2023
Ferrarese di 40 anni era detenuto in attesa di giudizio. Un uomo di 40 anni è morto in carcere a Modena, probabilmente per le esalazioni da gas provenienti da un fornello da campeggio. La vittima, Fabio Romagnoli, di Portomaggiore (Ferrara) si trovava in carcere in attesa di giudizio.
di Bernardo Basilici Menini
La Stampa, 22 febbraio 2023
Dal 2012 al 2022 sono stati 10 i decessi, 4 solo lo scorso anno. Nel penitenziario 400 persone oltre la capienza. Il carcere di Torino è uno di quelli in cui si verificano più suicidi. Ieri sono stati presentati i dati relativi ai detenuti che si sono tolti la vita tra le pareti degli istituti penitenziari italiani. Al Lorusso e Cutugno le persone che si sono uccise sono state quattro, la stessa cifra di quella registrata a San Vittore. È andata peggio solo a Foggia, con cinque morti. Altre grandi carceri italiane sono ferme a tre, come l’Ucciardone o Sollicciano, mentre a Regina Coeli, Rebibbia e Poggio Reale gli episodi sono stati due.
milanotoday.it, 22 febbraio 2023
La posizione del sindaco rispetto al carcere milanese. “Credo sia ormai inaccettabile vedere i detenuti vivere a San Vittore in quelle condizioni”. Così il sindaco di Milano, Beppe Sala nella puntata del suo podcast Buongiorno Milano di mercoledì 22 febbraio.
di Anna Campaniello
Corriere della Sera, 22 febbraio 2023
I detenuti sono 387 per 226 posti. Lunedì un’altra aggressione. I volontari: “Le attività educative sono a rischio”. I rappresentanti sindacali degli agenti hanno proclamato lo stato di agitazione.
di Roberta Barbi
vaticannews.cn, 22 febbraio 2023
La storia è quella di Luigi Gallini, attualmente ospite della Comunità forense San Giovanni di Dio di San Maurizio Canavese, che con la sua raccolta dal titolo “Ergastolo bianco: sogno a occhi aperti”, fino a fine febbraio espone 16 tavole nell’ambito della mostra “Il mondo nuovo” allestita nella galleria d’arte irregolare Gli Acrobati di Torino.
di Arianna Finos
La Repubblica, 22 febbraio 2023
Presentata al Berlino Film fest, da aprile su Disney+, ripercorre la storia delle mogli, figlie, madri di ‘ndrangheta che si sono ribellate al sistema. È doloroso ed emozionante vedere nei cinema affollati dal pubblico internazionale della Berlinale le storie di Lea Garofalo (e sua figlia Denise), Giuseppina Pesce e Concetta Cacciola, tre donne capaci di ribellarsi al sistema patriarcale della ‘Ndrangheta pagando un prezzo altissimo, spesso la vita, a volte senza il sostegno delle istituzioni.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 22 febbraio 2023
Il sistema di accoglienza per migranti non è al collasso. Risulta che al 31 dicembre 2021 c’erano oltre 20mila posti liberi nei vari centri Italia. Eppure il sistema è in emergenza, come mai? Non per una “invasione” inesistente, ma perché è senza programmazione né trasparenza. Vero che nel 2022 sono sbarcate in Italia 105mila persone, una cifra superiore rispetto all’anno precedente, ma bisogna tenere presente che nel 2016 furono quasi il doppio del 2022. Questo e altro ancora emerge nel nuovo Report “Centri d’Italia”, realizzato da ActionAid e Openpolis.
di Alessia Candito
La Repubblica, 22 febbraio 2023
La prefettura di Agrigento scrive all’associazione che aveva sollevato il caso: “Avviata la procedura per lo scioglimento del contratto con Badia Grande”. Aerei, motovedette, traghetti di linea, navi militari. Da Lampedusa i trasferimenti proseguono senza sosta con qualsiasi mezzo a disposizione, ma dal mare continuano gli arrivi e l’hotspot è ormai un lager dove tocca litigare persino per avere un pasto, vestiti asciutti, un vecchio materasso sporco per dormire.
di Gian Antonio Stella
Corriere della Sera, 22 febbraio 2023
Nel primo e unico confronto televisivo tra Elly Schlein e Stefano Bonaccini, un tema centrale come il diritto alla cittadinanza è stato liquidato con poche parole. “E poi vorrei dire che ci vuole una legge sullo Ius soli perché chi nasce e cresce in Italia è italiana o italiano”. “D’accordo ovviamente sullo Ius soli...”.
di Luigi Manconi
La Stampa, 22 febbraio 2023
A un anno dall’invasione russa dell’Ucraina, quelli che chiamerò Uopl (Umani orientati al progresso e alla libertà) rivelano sintomi e disturbi da stress post-traumatico. Mi riferisco a quei cittadini che si collocano, o comunque vogliono continuare a collocarsi, nella parte sinistra dello schieramento politico, e che, dall’esperienza della guerra e dalla sua mancata elaborazione, ricavano uno stato di vero e proprio smarrimento psicologico e ideologico.









