di Stefano Anastasìa
garantedetenutilazio.it, 21 febbraio 2023
Giustamente la Conferenza del volontariato della giustizia ha promosso un appello, rivolto alle direttrici e ai direttori delle carceri italiane, affinché esercitino la discrezionalità che l’ordinamento penitenziario riconosce loro per garantire colloqui, telefonate e videochiamate oltre le ordinarie previsioni normative.
di Paola D’Amico
Corriere della Sera - Buone Notizie, 21 febbraio 2023
Censite 500 realtà del Terzo settore che operano in Veneto per il sostegno ai detenuti. L’area penale esterna garantisce meno recidiva. Ma l’inserimento non è semplice. Il portale “Su di noi puoi contare!” per capire il fenomeno e studiare gli aggiustamenti. Le esperte: “Servono un metodo meglio strutturato e condivisione delle buone prassi”.
di Maurizio Carucci
Avvenire, 21 febbraio 2023
Il lavoro nobilita l’uomo e in carcere è davvero un’occasione di riscatto. Sono sempre di più i detenuti che frequentano corsi di formazione, imparano un mestiere o addirittura già lavorano (in alcuni casi anche all’esterno). Su un totale di 54.841 detenuti, i lavoratori sono 18.654, in base ai dati del 30 giugno 2022. Di questi ben 16.181 sono alle dipendenze dell’amministrazione penitenziaria.
di Luigi Mastrodonato
L’Essenziale, 21 febbraio 2023
Il governo Meloni non ha prorogato la misura del 2020 che permetteva a 700 detenuti in semilibertà di restare fuori anche la notte, così da alleggerire il sovraffollamento carcerario. Mancano pochi minuti alla mezzanotte quando Fernando varca il cancello per entrare nel carcere di Bollate, nell’hinterland milanese. Fernando ha 43 anni, e la sua giornata da detenuto semilibero l’ha trascorsa prima nell’agenzia dove lavora come videomaker, poi facendo qualche ora di volontariato, e infine andando a salutare la famiglia. Fino a poco tempo fa la sua quotidianità si concludeva rimanendo a casa a dormire con la compagna. Ora invece deve ritornare in carcere.
di Antonio Alizzi
Il Dubbio, 21 febbraio 2023
“Ho sentito e letto la requisitoria del procuratore generale, effettivamente non c’erano gli elementi per poter applicare a Cospito una misura così drammatica. E chi descrive il 41 bis come un luogo dove tutto sommato sembra di stare in un albergo di terza categoria falsifica la realtà”. Parola di Nico D’Ascola, avvocato e giurista.
di Simona Lorenzetti
Corriere di Torino, 21 febbraio 2023
“La speranza è che la Cassazione decida subito sulla revoca del 41 bis. Ma l’esperienza insegna che solitamente c’è un rinvio al Tribunale di sorveglianza di Roma, che dovrà fissare una nuova udienza. La giustizia è lenta e Cospito non ha tutto questo tempo”.
di Simona Musco
Il Dubbio, 21 febbraio 2023
Passa la linea dura di Pd, Avs, M5S e Terzo Polo: il sottosegretario sostituito in Commissione Giustizia da Matilde Siracusano. Il governo ci aveva provato a resistere all’ostruzionismo delle opposizioni, annunciando la presenza del sottosegretario Andrea Delmastro delle Vedove in Commissione Giustizia. Ma alla fine, la linea dura intrapresa dal Partito democratico, Avs, M5S e Terzo Polo - pronte ad abbandonare l’aula nel caso in cui avessero visto arrivare l’esponente di FdI - ha vinto e a riferire per l’esecutivo sul dl 198/2022, che contiene disposizioni urgenti in materia di termini legislativi, questo pomeriggio si è presentata Matilde Siracusano, sottosegretaria di Stato ai rapporti con il Parlamento.
di Liana Milella
La Repubblica, 21 febbraio 2023
Dopo il caso di ieri alla Camera, Pd, M5S, Avs, Terzo polo ancora contro il sottosegretario alla Giustizia nel pomeriggio a Palazzo Madama per il ddl sull’omicidio nautico: “Ce ne andiamo se ti siedi sui banchi del governo”.
di Alberto Cianfarini*
Il Dubbio, 21 febbraio 2023
Forse non basta cambiare qualche norma. Una delle affermazioni più incontestate che riguardano il nostro processo (civile, penale e per certi versi anche i tre processi delle giurisdizioni speciali) attiene alla durata esagerata di esso; infatti nelle statistiche europee l’Italia appare sempre quale fanalino di coda nella lista dei Paesi, nel significativo dato nei giorni complessivi che intercorrono dalla iscrizione a ruolo al provvedimento alla sentenza definitiva passata in giudicato.
di Ermes Antonucci
Il Foglio, 21 febbraio 2023
Trentatré assolti al termine del processo “Eyphemos”. Tra questi anche l’ex consigliere regionale Domenico Creazzo, accusato di scambio elettorale politico mafioso. Ha trascorso 17 mesi ai domiciliari. Venerdì il tribunale di Palmi ha assolto l’ex consigliere regionale della Calabria, Domenico Creazzo, eletto nel 2020 nelle liste di Fratelli d’Italia, dall’accusa di scambio elettorale politico-mafioso. Creazzo venne arrestato pochi giorni dopo l’elezione, quando era ancora sindaco del piccolo comune di Sant’Eufemia d’Aspromonte, nell’ambito di un’inchiesta anti ‘ndrangheta denominata “Eyphemos”, condotta dalla Direzione nazionale distrettuale antimafia di Reggio Calabria. A causa dell’inchiesta, Creazzo ha trascorso 17 mesi agli arresti domiciliari. Nei suoi confronti la procura aveva chiesto la condanna a 16 anni di reclusione, ma alla fine è stato assolto con la formula piena, “perché il fatto non sussiste”.
- Firenze. Ancora un suicidio a Sollicciano, è il quinto caso da febbraio 2022
- Padova. “41bis inutile e vessatorio. Cospito? In un paese civile non si può far morire un detenuto”
- Pisa. “I detenuti come Cospito”. Sit-in anarchico al carcere
- Cagliari. La Garante regionale dei detenuti: “Carcere minorile peggio di un canile”
- Milano. Negli Istituti di pena nasce lo sportello per favorire il reinserimento e la tutela dei diritti









