di Giovanna Casadio
La Repubblica, 10 febbraio 2023
Lo scrittore, di fede anarchica, si dichiara “allibito” sia per la severità della pena che per le manifestazioni di piazza contro il 41 bis. “Cerchiamo una soluzione umana: se Nordio ha confermato il 41 bis per Cospito, intervenga chi sta più in alto, penso al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella”. Paolo Cognetti, lo scrittore autore di “Le Otto montagne”, da anarchico si dichiara “allibito” sia per la severità della pena che per le manifestazioni di piazza contro il 41 bis. E dice: “I boss con Cospito non c’entrano niente”.
di Angela Stella
Il Riformista, 10 febbraio 2023
Il presidente dell’Unione Camere Penali: “Abbiamo consegnato a Nordio proposte concrete per una giustizia migliore. Ora apriamo un tavolo coi magistrati”. “Giusto processo, pena, prevenzione, prescrizione - Idee per una stagione di riforme liberali della giustizia penale”: è il titolo scelto dall’Unione delle Camere Penali Italiane per l’inaugurazione del loro anno giudiziario che si terrà oggi e domani a Ferrara. Ne parliamo con il presidente Gian Domenico Caiazza.
di Michele Serra
La Repubblica, 10 febbraio 2023
Un anno fa il caso degli arresti in Val Trebbia. La vulnerabilità degli enti locali di fronte alle procure. Un anno fa, il 10 di febbraio, una delle zone meno abitate del Nord Italia, l’alta Val Trebbia, è oggetto di una imponente operazione di polizia. Il quotidiano di Piacenza, la Libertà, scrive di “trecento carabinieri impegnati”, preceduti il giorno prima dal sorvolo di un paio di elicotteri per monitorare la zona, come quando si cercano latitanti o fuggiaschi. Tecnicamente: una grande retata.
di Francesco Grignetti
La Stampa, 10 febbraio 2023
Le motivazioni della sentenza che in estate ha fermato l’azione giudiziaria contro gli 007: “Crimini efferati, ma le regole vanno rispettate”. Il sequestro, la tortura, e l’omicidio di Giulio Regeni sono crimini “efferati” e su questo non si discute. Ma anche nel peggiore dei delitti, non si può prescindere dal rispetto delle regole. E perciò, finché non si faranno le notifiche ai quattro imputati egiziani secondo il codice di procedura penale, il processo Regeni non può andare avanti. Non ci sono scorciatoie giudiziarie possibili.
di Paola Rossi
Il Sole 24 Ore, 10 febbraio 2023
La Cassazione conferma la sospensione del processo al fine di acquisire gli elementi per poter procedere contro gli assenti. La Cassazione in questa fase del processo per l’omicidio di Giulio Regeni al Cairo non considera illegittima la decisione di sospendere il procedimento a carico degli imputati egiziani per poterli giudicare in assenza. Infatti, le nuove regole dell’assenza, che hanno mandato in soffitta quelle sulla contumacia, sono molto più cadenzate e stringenti: si può processare un assente solo se è “finto inconsapevole” e va quindi provato che si sia sottratto volontariamente al processo a suo carico di cui è palese che abbia avuto conoscenza.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 10 febbraio 2023
Una delle tante misure afflittive al 41 bis è la discrezionalità dell’amministrazione penitenziaria nel vietare alcuni canali televisivi. Nel caso particolare parliamo del detenuto Carmine Amato, classe 1981, recluso al carcere duro di Viterbo. Dopo il reclamo respinto dal magistrato competente, il recluso ha fatto ricorso al tribunale di sorveglianza di Roma. Quest’ultimo ha accolto il ricorso sviluppando una serie di argomenti contrari a quanto affermato dall’Amministrazione penitenziaria e dal magistrato di Sorveglianza di Viterbo, ritenendo che il diritto all’informazione del detenuto si attuasse anche attraverso la sincronizzazione del canale invocato dal ristretto. Il ministero della Giustizia ha fatto ricorso in Cassazione e quest’ultima l’ha ritenuto fondato, annullando la decisione del tribunale.
di Federica Cravero
La Repubblica, 10 febbraio 2023
Le accuse di tortura riguardano episodi avvenuti la scorsa estate ai danni di tre reclusi. Le immagini delle telecamere a confermare il racconto delle vittime. Tutti sospesi.
di Grazia Longo
La Stampa, 10 febbraio 2023
Ieri pomeriggio non erano trascorse neppure due ore dal rifiuto del Guardasigilli Carlo Nordio di liberare Alfredo Cospito dal 41 bis, che un gruppo di anarchici aveva già organizzato un sit in accanto al ministero della Giustizia. Erano in venti, agguerriti a parole, per rivendicare il diritto del loro compagno a uscire dal regime di carcere duro.
di Roberto Gramola
vocetempo.it, 10 febbraio 2023
Sono trascorsi 10 anni dall’istituzione delle Rems (Residenze per l’esecuzione delle misure di sicurezza) che con le leggi 9/2012 e 81/2014 hanno abolito gli Ospedali psichiatrici giudiziari (Opg). Un seminario, promosso da Bruno Mellano, garante delle persone private della libertà della Regione Piemonte tenutosi nelle scorse settimane a Palazzo Lascaris, ha fatto il punto a partire dalla prima ricerca interdisciplinare a livello nazionale curata dal Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Torino.
La Repubblica, 10 febbraio 2023
Ha raccontato di essersi sentita un uomo sin da bambino. Un desiderio che, adesso, potrà essere coronato da una detenuta nel carcere di Salerno. La prima sezione civile del Tribunale di Napoli Nord ha, infatti, accolto la sua domanda di autorizzazione alla rettifica di nome e di sesso. “Dall’età di sei, sette anni mi sono sempre sentito un bambino”, aveva spiegato ai giudici, dicendosi “convintissimo della scelta di cambiare sesso perché mi sento uomo e lo voglio essere a tutti gli effetti”. La notizia è stata anticipata dal quotidiano “Il Mattino”.
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