di Giovanni M. Jacobazzi
Il Dubbio, 24 novembre 2022
Davanti alla commissione Giustizia del Senato, il capo della Direzione Nazionale Antimafia segnala i paradossi del sistema. L’ormai celebre decreto “anti-rave” verrà sicuramente modificato dal Parlamento in sede di conversione.
di Antonella Mascali
Il Fatto Quotidiano, 24 novembre 2022
Il decreto legge sull’ergastolo ostativo deve essere più stringente e va pure scritto meglio. Lo ha detto ieri il Procuratore nazionale antimafia Giovanni Melillo, ascoltato in commissione Giustizia del Senato.
di Errico Novi
Il Dubbio, 24 novembre 2022
Confermata l’impossibilità di introdurre, già nel decreto 162, modifiche ai contenuti “garantisti” del testo firmato dalla ex guardasigilli. Ma dopo la conversione in legge del provvedimento che riguarda anche i rave e l’ostativo, il partito di Giorgia Meloni intende tornare sulle nuove norme in materia di sanzioni e ridurre il ricorso alle pene extracarcerarie.
di Giovanni Negri
Il Sole 24 Ore, 24 novembre 2022
Magistrati, professori e avvocati penalisti auditi in Commissione Giustizia del Senato : norma troppo vaga. Allo studio diverse ipotesi per modificare il testo: riduzione della pena massima; riferimento esplicito allo spaccio di stupefacenti; innalzamento a 100 persone dei partecipanti; aggiunta della parola “musicali” ai raduni.
di Liana Milella
La Repubblica, 24 novembre 2022
Finora una sola auto candidatura femminile per il posto di consigliere laico, quella dell’avvocata lucana Cristiana Coviello, tra la dozzina di legali che hanno presentato la domanda in Parlamento. Gaetano Pecorella tra gli aspiranti ufficiali, ma anche Nino Lo Presti.
di Gennaro Grimolizzi
Il Dubbio, 24 novembre 2022
Gaetano Pecorella è candidato come componente laico del Consiglio superiore della magistratura. L’elezione dei dieci consiglieri non togati è prevista il prossimo 13 dicembre, con il voto del Parlamento in seduta comune.
di Andrea Pugiotto
Il Riformista, 24 novembre 2022
“Corte costituzionale e opinione pubblica. Genesi, forme, finalità” è il titolo dell’iniziativa promossa dalla rivista Quaderni Costituzionali e da Il Mulino.
di Enrico Grosso*
Il Dubbio, 24 novembre 2022
La Corte costituzionale parla solo attraverso le sue sentenze, si diceva una volta. Oggi i mezzi di comunicazione di cui si serve sono assai più potenti e numerosi. Anche l’interlocutore non è lo stesso. Attraverso le sentenze si parla essenzialmente ai giudici, ai giuristi, agli operatori del diritto. Agli addetti ai lavori, insomma. Oggi la Corte aspira a parlare a tutti, a informare i cittadini della propria attività, a coinvolgerli addirittura nel processo decisionale, a riceverne in cambio sentimenti di vicinanza e fiducia.
di Rossana Linguini
Elle, 24 novembre 2022
È quanto sostiene con forza Lucia Annibali. Non è stata rieletta in Parlamento, ma la sua battaglia in nome delle donne continua. Da quel 16 aprile del 2013, quando Lucia Annibali fu aggredita con l’acido per volere del suo ex Luca Varani, sono passati quasi dieci anni, venti interventi di ricostruzione al volto e una sofferenza indicibile, che l’ex avvocata di Pesaro ha trasformato un giorno dopo l’altro in impegno contro la violenza di genere.
Gazzetta del Mezzogiorno, 24 novembre 2022
Dopo i cinque suicidi nelle carceri pugliesi nel 2022, è tornato a riunirsi ieri sera il tavolo tecnico sul tema della salute all’interno delle strutture detentive pugliesi, insediato per la prima volta nel febbraio scorso, voluto dalla presidente del Consiglio regionale della Puglia, Loredana Capone, d’intesa con l’assessore regionale alla Sanità, Rocco Palese, e il garante regionale dei diritti delle persone private della libertà, Piero Rossi. Sono intervenuti il Provveditore regionale della Puglia e della Basilicata, i direttori generali delle Asl e degli istituti penitenziari, i presidenti dei Tribunali di Sorveglianza pugliesi, l’associazione per i diritti e le garanzie nel sistema penale “Antigone”.
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