di Astolfo Di Amato
Il Riformista, 6 novembre 2022
Sorpresa e delusione. Il decreto legge approvato nel primo Consiglio dei ministri presieduto da Giorgia Meloni ha contraddetto, in materia di giustizia, tutte le attese per una svolta antigiustizialista, che si erano manifestate a seguito della scelta di Nordio come Guardasigilli. Ma c’è davvero da essere sorpresi? Uscendo dal Quirinale, dopo il giuramento, Carlo Nordio ha, tra le altre cose, affermato essere una priorità la “attuazione del codice Vassalli, un codice firmato da una medaglia d’argento della Resistenza”.
di Vincenzo Roppo
Il Dubbio, 6 novembre 2022
“Il populismo penale è incubatore di giustizialismo anti-garantista che si manifesta nella moltiplicazione delle figure di reato e nella loro crescente evanescenza contraria al principio di tassatività e tipicità, nella previsione di pene sempre più dure, nel declino della presunzione di innocenza”.
di Tommaso Miele*
L’Espresso, 6 novembre 2022
È opinione diffusa che le lentezze delle amministrazioni pubbliche nello svolgimento dell’attività amministrativa e nella realizzazione delle opere pubbliche siano determinate dalla cosiddetta burocrazia difensiva, e cioè, dalla paura di amministratori e dirigenti pubblici di incorrere nella responsabilità di dover risarcire eventuali danni erariali che possono derivare dai loro provvedimenti.
Il Dubbio, 6 novembre 2022
Il Consiglio direttivo dell’Associazione italiana dei professori di diritto penale: “Incongruo l’inserimento di questa fattispecie tra le ipotesi di pericolosità specifica di cui al codice antimafia, legittimando in tal modo persino l’applicazione di misure di prevenzione personali e patrimoniali”.
di Andreina Corso
Ristretti Orizzonti, 6 novembre 2022
Da veneziana, mi viene in mente la frase che mia zia Gegia, nomade per vocazione e saggia come una monaca buddhista, pronunciava davanti alle ingiustizie “Amor porta amor, crudeltà distrugge”.
sardiniapost.it, 6 novembre 2022
Disagi, sovraffollamenti, violenze. La situazione dei detenuti e del personale nelle carceri sarde continua a peggiorare. Quella più critica a Tempio, dove ci sono detenuti dell’alta sicurezza e per 170 posti ci sono 193 ristretti (113,5 per cento). Al limite le carceri di Oristano, Nuoro e Cagliari. Lo studio dell’associazione Socialismo diritti riforme, partendo dati forniti dall’ufficio statistica del dipartimento dell’amministrazione penitenziaria sulla realtà detentiva al 31 ottobre 2022.
di Sarah Crespi
La Prealpina, 6 novembre 2022
Il giovane era tornato in prigione da un mese. La sua è la settantatreesima croce che il sistema penitenziario nazionale porta sulle spalle dall’inizio del 2022. Aveva trent’anni l’albanese che venerdì sera si è tolto la vita nel carcere di Busto Arsizio.
di Floriana Rullo
Corriere di Torino, 6 novembre 2022
La vittima è un ragazzo di origine magrebina senza fissa dimora. Stava tentando di fuggire dai carabinieri dopo essere stato sorpreso a rubare all’interno della farmacia comunale del paese di Dormelletto quando è stato travolto da un treno merci.
di Agata Pagani
lafedelta.it, 6 novembre 2022
Quasi tutti i detenuti sono impegnati tra scuola, progetti e laboratori. Un carcere in cui si crescono progetti e opportunità. Il Santa Caterina è un luogo in cui si cerca, concretamente, di dare una seconda opportunità ai detenuti. È quanto emerge dal racconto che hanno fatto la direttrice Assuntina Di Rienzo, il comandante Lorenzo Vanacore e le educatrici dell’area trattamentale Antonella Aragno e Michela Manzone, che abbiamo incontrato per conoscere più a fondo la realtà del carcere, al centro della città.
di Roberto Di Biase
emiliaromagnanews24.it, 6 novembre 2022
Al via il bando per la gestione dei progetti annuali ‘Progetto Carcere’ e ‘Percorsi di Inclusione Sociale’, entrambi in mano al Distretto socio-sanitario di Rimini Nord e finanziati per il 70% da risorse regionali. Il primo, più nel dettaglio, ha un costo complessivo di 64.732 euro (di cui 45.312 euro da parte della Regione e 19.419 da parte del Comune) e ha l’obiettivo di promuovere la salute in carcere, il reinserimento delle persone in esecuzione penale e azioni di contrasto all’esclusione sociale delle persone in condizione di povertà estrema o a rischio di marginalità, mentre il secondo, che comporta un investimento pari a 11.423 euro (di cui 7.996 provengono dal bilancio regionale mentre 3.426 da quello comunale), è finalizzato a promuovere, in collaborazione con l’Ufficio Esecuzione Penale Esterna, azioni di accompagnamento per un graduale rientro nel tessuto socio-lavorativo delle persone in esecuzione penale esterna e dei soggetti che abbiano terminato di scontare la pena.
- Torino. Carcere e impresa. Quando la “pena” è strumento di formazione e cambiamento
- Carpi (Mo). Abolire il carcere è una strada praticabile? Se ne discute a Ne Vale la Pena
- Milano. Detenuto a chi? Quei “matti” che ci fanno scoprire chi siamo
- Roma. MedFilm Festival, l’8 novembre la rassegna “Voci dal carcere”
- Cosenza. Sul palco del Rendano il riscatto dei detenuti









