di Paolo Delgado
Il Dubbio, 30 dicembre 2025
Fumata nera. L’ultima riunione dell’anno del Cdm non ha sciolto il nodo della data del referendum. “Non se ne è proprio parlato”, racconta il ministro della Protezione civile Musumeci a Cdm concluso. In effetti la spinosa questione non era all’odg. In compenso, 24 ore prima, il sottosegretario Mantovano in persona aveva anticipato che la decisione sarebbe stata presa oggi. Qualche ostacolo all’ultimo momento deve essere spuntato. La questione, si sa, è al momento la prima linea dello scontro tra governo e opposizione. Problema in punto di diritto e che appare a prima e anche a seconda vista insensato.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 30 dicembre 2025
Da Piero Grasso a Federico Cafiero De Raho, fino a Franco Roberti: la poltrona della Dna di via Giulia ormai è divenuta un capitale elettorale. Come mai il procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo, poche ore dopo gli arresti dei presunti fiancheggiatori di Hamas in Italia, si sente in diritto - forse addirittura in dovere - di specificare che l’arresto nulla toglie “ai crimini commessi ai danni della popolazione palestinese successivamente al 7 ottobre 2023 nel corso delle operazioni militari intraprese dal Governo di Israele”? Evidentemente il procuratore Melillo è convinto che la sua funzione abbia anche una dimensione politica. E del resto c’è un dato, inoppugnabile nella sua fredda evidenza documentale, che dovrebbe far riflettere chiunque abbia a cuore la salute delle nostre istituzioni.
di Gianni Vigoroso
ottopagine.it, 30 dicembre 2025
Il Garante campano delle persone private della libertà personale, Samuele Ciambriello, portavoce anche della conferenza nazionale dei garanti delle persone private della libertà personale traccia attraverso i numeri di fine novembre un allarmante bilancio di fine anno, che mette in crisi il sistema penitenziario. “In Italia sono detenute 63.868 persone a fronte di 45.000 posti reali disponibili. In Campania sono recluse 7.844 persone a fronte di 5.500 posti reali disponibili. Ci sono, dunque, in Italia circa 18.000 persone in più rispetto ai posti disponibili e finora la situazione non è migliorata nonostante gli annunci della politica. Delle 63.868 persone detenute in Italia, 2.772 sono donne e 20.211 sono stranieri. In Campania, invece, 401 sono le donne detenute e 957 sono gli stranieri reclusi.
di Andrena Baccaro
Corriere di Bologna, 30 dicembre 2025
L’intervista al Garante regionale dei detenuti Roberto Cavalieri: “A Natale istituti abbandonati. Sempre più giovani in carcere perché non hanno una casa. I telefoni? Chiediamoci chi li fa entrare”. Il Garante regionale dei detenuti Roberto Cavalieri in questi giorni di festività è impegnato a girare le carceri dell’Emilia Romagna: “Ci sono 4mila detenuti, più della metà stranieri, molti giovani ma spesso stanno in carcere per reati comuni e perché non hanno una casa dove scontare i domiciliari. Bisogna combattere la povertà”.
europaradicale.eu, 30 dicembre 2025
Europa Radicale e l’Associazione Radicale Adelaide Aglietta hanno inviato una lettera al Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio per sollecitare il rispetto dell’impegno assunto il 21 settembre 2024, in occasione dell’inaugurazione della Passeggiata Marco Pannella a Torino, a visitare le carceri torinesi insieme al Sindaco Stefano Lo Russo. “Attendiamo con fiducia che il Presidente Cirio possa trovare il tempo per onorare quella promessa”, scrivono Igor Boni e Samuele Moccia, “auspicando che l’impegno venga non solo mantenuto, ma esteso a tutte le carceri piemontesi, tutti i problemi presenti un anno fa dietro le sbarre non solo siano rimasti, ma in molti casi si siano aggravati”: sovraffollamento, difficoltà nell’assistenza sanitaria garantita dalle ASL, carenza di lavoro e di percorsi di reinserimento.
di Cesare Giuzzi
Corriere della Sera, 30 dicembre 2025
Diminuiscono soprattutto i furti in casa (-13%) e le violenze sessuali (-18%). Il prefetto Sgaraglia: “Risultati confortanti”. Ma è allarme giovanissimi: in un anno 2.240 fermati. I reati calano. In un trend che va avanti ormai da anni, nonostante una “percezione della sicurezza” sempre più problematica. Ma i numeri di un anno di criminalità a Milano, parlano di un meno 8 per cento in città (diecimila reati in meno rispetto al 2024) e di un meno 7 nel resto della provincia. Con una diminuzione più marcata dei furti in casa (-13%), nei negozi (-12%), dei borseggi (-9%) e delle rapine (-18%). Diminuiscono anche le violenze sessuali che segnano un meno 18% nonostante l’introduzione di fattispecie di reato più stringenti.
friulisera.it, 30 dicembre 2025
Come oramai tradizione di fine anno si è svolta la conferenza stampa del garante dei detenuti Andrea Sandra di Udine assieme all’ex garante già sottosegretario alla Giustizia Franco Corleone. Nel corso dell’incontro molto partecipato sono stati resi noti i dati relativi alle condizioni del carcere di via Spalato a Udine. Il dato che più di ogni altro rende chiara la situazione è quello delle presenze, 184 detenuti, ma i posti previsti sarebbero solo 90, mentre 70 sono le persone ancora in attesa del primo grado di giudizio quindi potenzialmente innocenti fino a prova contraria.
di Beatrice Branca
Corriere del Veneto, 30 dicembre 2025
Il presidente del tribunale Ernesto d’Amico per la prima volta ha avviato un protocollo per l’impiego di due detenuti nel palazzo di giustizia. “Permettere il reinserimento dei detenuti nella società è nel nostro interesse. Per chi lavora dentro o fuori dal carcere il rischio di recidiva è bassissimo, mentre sale a oltre il 50% nel caso di soggetti inoccupati”. Le parole sono quelle del presidente del tribunale Ernesto D’Amico che ha deciso di aprire le porte del palazzo di giustizia alla popolazione carceraria. I dati a cui si riferisce sono quelli forniti dagli studi del Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro.
di Martina Zambon
Corriere del Veneto, 30 dicembre 2025
Prima il presidente della Regione Alberto Stefani ospite d’eccezione al pranzo di Natale della Comunità di Sant’Egidio a Padova, oggi il suo predecessore, e attuale presidente del consiglio regionale, Luca Zaia, al carcere Due Palazzi sempre nel capoluogo euganeo, per gli auguri di Capodanno. La nuova amministrazione regionale sembra virare con decisione, insomma, su segnali forti di vicinanza agli ultimi. L’appuntamento, per Zaia, è stamattina alle 11 nella casa di reclusione. Lì incontrerà le realtà del terzo settore che operano all’interno dell’istituto, una rappresentanza del personale dell’amministrazione penitenziaria, a partire dalla nuova direttrice della sezione dedicata a detenuti che stanno scontando pene definitive, Maria Gabriella Lusi e delle persone detenute.
di Antonio Andreotti
Corriere del Veneto, 30 dicembre 2025
L’assessore Aretusini rassicura. Per 31 detenuti almeno 50 guardie. “L’arrivo del carcere minorile all’ex Casa circondariale in via Verdi ha consentito di evitare la creazione di un nuovo “vuoto urbano” in pieno centro storico e darà, comunque, una spinta all’indotto cittadino. Da parte nostra, come amministrazione comunale, ci impegneremo per fare in modo che i timori, a livello di sicurezza, espressi da parte di alcuni residenti in zona trovino una pronta risposta in termini di controllo e di prevenzione”. Così l’assessore rodigino alla Sicurezza, Michele Aretusini, saluta l’ormai imminente arrivo del carcere minorile all’ex Casa circondariale in via Verdi, in funzione dal 1933 e dismessa nel 2016, con inaugurazione fissata per l’8 gennaio prossimo. Intanto inizia a filtrare qualcosa su come sarà la struttura riqualificata. L’istituto penitenziario minorile del Triveneto, che prende il posto di quello ora a Treviso e che sarà chiuso, disporrà di 31 posti per i detenuti. La loro età, minori (14-18) e giovani adulti (19-25) dipenderà dalle scelte della Magistratura di sorveglianza.
- Monza. Gli avvocati della Camera penale regalano un telefonino ai detenuti monzesi
- Tolmezzo (Ud). Oltre le sbarre, il Natale dell’arcivescovo Lamba con i detenuti
- Napoli. Il cardinale Battaglia con i detenuti. “Nessuno è irrecuperabile”
- Tessuto sociale
- Dall’impresa al carcere, le tre AAA delle soroptimiste, sempre dalla parte delle donne










