di Paola Pioppi
Il Giorno, 2 dicembre 2025
Deciso un cambio nella direzione della Casa circondariale di Como. Giro di vite in seguito alle violenze, il ferimento di quattro agenti e un suicidio. Cambio alla direzione della casa circondariale di Como: Roberta Galati, proveniente da Monza dove era vicedirettore, sostituisce Fabrizio Rinaldi, che lascia Como dopo sei anni. La formalizzazione dell’incarico è stata divulgata ieri, assieme al bilancio finale dei trasferimenti di detenuti coinvolti nella rivolta del 13 novembre, finiti in altre strutture penitenziarie: in 44, sono stati mandati a Varese e Monza quella stessa notte, e nei giorni successivi in Piemonte, Campania e Sardegna.
di Manuel Colosio
Corriere della Sera, 2 dicembre 2025
Nel carcere al 30 novembre si trova oltre il doppio dei detenuti consentiti. Fondazione comunità Bresciana propone un patto di comunità attraverso il progetto “Vite in attesa”. Qualsiasi locale pubblico o privato verrebbe immediatamente chiuso se ospitasse oltre il doppio della capienza consentita. Su questo le carceri rappresentano ancora una volta l’eccezione, Brescia compresa con la casa circondariale di Canton Mombello che rimane sempre in cima alle classifiche per sovraffollamento. A fine novembre sono 388 i detenuti costretti all’interno di questa fatiscente struttura, di fronte ad una capienza che è fissata a 182 posti, pari ad un tasso che la pone al 213%. In una parola: invivibile.
di Alessandra Codeluppi
Il Resto del Carlino, 2 dicembre 2025
Faranno un percorso di giustizia riparativa il medico e l’infermiera imputati di omicidio colposo per la morte di Giuseppe Convertino, 39enne venuto a mancare il 10 aprile 2022 nel carcere della Pulce. Nella sua breve esistenza si condensarono la dipendenza da droga e alcol più qualche problema con la giustizia, soprattutto furti per pagarsi le sostanze. Entrò nel carcere di Reggio il giorno prima della morte: non emersero segni di violenza, ma la famiglia chiese un’autopsia. Risultò che il 39enne morì per edema polmonare emorragico dovuto a un’insufficienza respiratoria: la causa fu un’intossicazione acuta da metadone.
veronasera.it, 2 dicembre 2025
Il progetto, supportato e cofinanziato anche dal Comune di Verona, sarà operativo dal 2026 e darà la possibilità ai detenuti di produrre manufatti realizzati da materiale di scarto che saranno vendibili sul mercato. Da un lato la gestione sostenibile dei rifiuti, con la trasformazione della plastica di scarto in risorsa produttiva e formativa. Dall’altro, la creazione di nuove opportunità di crescita e riscatto per le persone detenute, coinvolte in percorsi di formazione professionale, sensibilizzazione ambientale e inserimento lavorativo. Precious Plastic fonde insieme questi due aspetti in un progetto che unisce innovazione sociale, sostenibilità ambientale e responsabilità nei confronti della comunità. L’iniziativa ha come scenario la Casa Circondariale di Montorio, selezionata e finanziata dalla Fondazione Cariverona nell’ambito del Bando Sinergie che promuove forme di collaborazione tra realtà profit e non profit per generare valore condiviso sul territorio.
lavocedialba.it, 2 dicembre 2025
Azione ha ricordato che: “Continuerà a lavorare perché questo cambiamento venga approvato in Parlamento e possa finalmente restituire dignità a chi è rimasto intrappolato in un sistema che non funziona”. Sala gremita sabato pomeriggio nella sede cittadina di Azione in corso Michele Coppino 31 per l’incontro “Carcere: liberi di ricominciare”, appuntamento pubblico dedicato alla proposta di riforma delle case lavoro sottoscritta da Azione in Parlamento. Cittadini, operatori del settore, rappresentanti delle istituzioni e del volontariato penitenziario hanno animato un confronto vivo e partecipato su un tema che tocca direttamente la realtà albese, dove da alcuni anni è operativa una casa lavoro all’interno dell’Istituto penitenziario “Montalto”. Casa lavoro visitata nel primo pomeriggio, prima dell’evento, proprio dagli esponenti locali di Azione guidati dal Segretario Provinciale Giacomo Prandi, accompagnati dagli onorevoli Fabrizio Benzoni, Daniela Ruffino, Bruno Mellano e dal Garante Comunale Emilio De Vitto.
di Gianluca Miserendino
whatsupmedia.it, 2 dicembre 2025
Un confronto sullo stato detentivo reale, sulla funzione della pena e sulle scelte pratiche da attuare nell’anno giubilare. Mettendo a fuoco condizioni di vita e tutela della salute, proporzionalità e differenziazione della risposta sanzionatoria, effettività dell’esecuzione penale esterna, standard europei del Comitato per la prevenzione della tortura (Cpt), riduzione del sovraffollamento e tempi della giurisdizione. Tutto questo è stato affrontato durante la conferenza organizzata dal CREG (Centro di Ricerche Economiche e Giuridiche) dal titolo “Oltre il carcere. Giubileo 2025 dialogo sul rinnovamento”, che si è svolta nella facoltà di Economia dell’università di Roma Tor Vergata. I saluti istituzionali sono stati affidati a Nathan Levialdi Ghiron, rettore dell’università di Roma Tor Vergata, Francesco Paolo Sisto, vice ministro della Giustizia, Loredana Mirra, coordinatrice CREG e Paolo Giordani, presidente Istituto Diplomatico Internazionale. Intervento introduttivo di Enzo Rossi, presidente CREG e ordinario di Economia Politica presso l’università di Roma Tor Vergata, cui hanno fatto seguito quelli di Paolo Iafrate, CREG, e diversi rappresentanti del mondo delle associazioni, dei dipartimenti di giustizia e di amministrazione penitenziaria, ha affrontato il tema in oggetto. Il carcere non deve essere solo un luogo di espiazione, ma uno spazio di responsabilità, rieducazione e reinserimento sociale, come previsto dall’articolo 27 della Costituzione. Partendo da questo assunto, si è affrontato il tema cruciale della funzione della pena nel presente e nel prossimo futuro.
di Raffaella Tallarico
gnewsonline.it, 2 dicembre 2025
“Iliade, la discordia” segna il debutto della compagnia gli ir-ritati in Catarsi, attiva nella casa circondariale di Catania Bicocca. Lo spettacolo, con 25 detenuti-attori diretti da Ivana Parisi, si è tenuto il 27 novembre. Dopo la messa in scena dell’Orlando furioso nel 2024, i detenuti appartenenti all’alta sicurezza si sono misurati con la figura dell’eroe: cosa lo rende tale, quali sono i suoi punti deboli. Con il corso di scrittura creativa, in parallelo con il laboratorio teatrale, i reclusi hanno reinterpretato il testo omerico, con uno sguardo al mondo di oggi, e al proprio vissuto.
di Ludovica Zambelli
Il Resto del Carlino, 2 dicembre 2025
“Where Have All the Flowers Gone?” è il titolo dello spettacolo che va in scena da domani a venerdì. Il progetto coinvolge 18 detenuti che hanno preso parte al percorso laboratoriale nella Casa Circondariale, alcuni come attori ed altri come tecnici delle luci e del suono. Lo spettacolo è parte del Festival “Trasparenze di Teatro Carcere”, sostenuto dal ministero della Cultura e dalla Chiesa Valdese. Il laboratorio, guidato da Marco Luciano viene promosso dall’associazione Carpa aps. insieme alla direzione dell’istituto, con il sostegno del ministero della Giustizia e un contributo di 15mila euro dell’Assessorato alle Politiche Sociosanitarie del Comune.
garantedetenutilazio.it, 2 dicembre 2025
Il Garante Anastasìa ha partecipato all’incontro per il nuovo numero del notiziario della Casa di Reclusione di Rebibbia. Si è svolta lunedì 24 novembre 2025, presso Il Seminterrato di Via Siena 2, a Roma, la presentazione del numero 8 del notiziario “Non tutti sanno”, un’uscita speciale, dedicata al recente monito del presidente della Repubblica Sergio Mattarella sulla dignità della detenzione. All’incontro - promosso dall’Associazione Laura Lombardo Radice e introdotto dal presidente Mattia Ciampicacigli - sono intervenuti Stefano Anastasia, Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale della Regione Lazio, la giornalista Maria Corbi e Roberto Monteforte, coordinatore della rivista.
di Guido Marangoni*
Corriere della Sera, 2 dicembre 2025
Il 3 dicembre si celebra la ricorrenza dedicata dall’Onu alle persone con disabilità. Basta una piccola parola, la congiunzione “con”, per rimarcare l’essenza della reciprocità. Sono più di trent’anni che, grazie alle Nazioni Unite, il 3 dicembre celebriamo la Giornata internazionale delle persone con disabilità. E ogni volta mi prende quel timore sottile che l’appuntamento diventi scontato, quasi un’abitudine che riguarda “altri” e non tutti noi. È un po’ come i compleanni: non servono a festeggiare un merito, ma a ricordarci le persone che fanno parte della nostra vita. Il tema scelto dall’Onu quest’anno è “Fostering disability inclusive societies for advancing social progress”. Con un paio di click lo traduciamo come “Favorire società inclusive per le persone con disabilità per promuovere il progresso sociale”.










