di Ermes Antonucci
Il Foglio, 14 novembre 2025
Sostiene di voler ristabilire l’equilibrio fra i poteri, riconducendo la magistratura nei suoi spazi, ma poi approva leggi che continuano ad attribuire alle toghe ampissima discrezionalità nell’attività giudiziaria. È il paradosso del centrodestra, emerso di nuovo con l’approvazione in commissione Giustizia della Camera dell’emendamento che introduce il “consenso libero e attuale” nel reato di violenza sessuale. “Una riforma necessaria, ma che lascia ai giudici una discrezionalità enorme nell’interpretazione del reato e nella determinazione della pena”, dice la giurista Ilaria Merenda.
di Barbara Stefanelli
Corriere della Sera, 14 novembre 2025
Non bisogna seguire d’istinto, e di corsa, un attivismo scomposto ma fermarci, costringerci a ragionare al largo dei roghi accesi sulle vite degli altri. L’attivismo scomposto che punta alla visibilità e non costruisce cambiamento. La comunicazione come performance esasperata che si avvita su sé stessa, stravolge e mortifica la storica rivendicazione delle donne secondo cui “il personale è politico”. Il femminismo, cioè l’unico -ismo sopravvissuto in salute al Novecento, trasformato dal cedimento agli algoritmi in un brand ambiguo. A cavallo tra ideali scagliati come pietre e i meccanismi liquidi del mercato di click & like.
di Ilaria Dainesi
informatorevigevanese.it, 14 novembre 2025
È il 15esimo dal 2021 nella casa circondariale del capoluogo pavese. Un detenuto di 30 anni di origine nordafricana si è tolto la vita nella mattinata di ieri, giovedì 13 novembre, all’interno del carcere di Torre del Gallo, a Pavia. L’uomo si è impiccato nel locale docce del reparto. I tentativi di rianimarlo sono stati inutili. È stato un agente della polizia penitenziaria, accortosi di quanto stava accadendo, a dare l’allarme. Sul posto sono intervenuti gli operatori del 118, ma il medico non ha potuto fare altro che constatare il decesso. Sono in corso accertamenti per chiarire le cause e le eventuali circostanze che hanno spinto il detenuto al gesto estremo. Quello di ieri è il quindicesimo suicidio registrato dal 2021 nella casa circondariale pavese.
di Anna Campaniello
Corriere della Sera, 14 novembre 2025
Rivolta nel carcere Bassone. A tarda serata di giovedì, il bilancio: feriti due agenti della polizia penitenziaria e un detenuto. In una giornata ad alta, davvero alta tensione. Iniziata presto. Di mattina, con un tentativo di evasione. Nelle ore successive, nel rapido volgere, un agente sarebbe stato costretto a rifugiarsi in un box in quanto assediato e “tenuto in ostaggio”, secondo quanto ricostruito, mentre nell’istituto penitenziario dilagava la protesta. Per riportare la calma è stato necessario l’invio di una decina di mezzi di rinforzo da Milano.
di Rossella Conte e Stefano Brogioni
La Nazione, 14 novembre 2025
Il giovane si è ucciso prima di finire in carcere dopo aver appreso la notizia dai suoi legali: avrebbe dovuto scontare altri 14 mesi di reclusione. Gli avvocati: “Si stava rimettendo in forma grazie a un personal trainer, la notizia lo ha travolto”. Un uomo di 32 anni, fiorentino, si è tolto la vita ieri mattina gettandosi dal tetto della propria abitazione, nella zona di Firenze sud, pochi istanti dopo che due avvocati erano andati a comunicargli l’arrivo dell’ordine di esecuzione del residuo della sua pena: un anno e due mesi di reclusione per una rapina. Una tragedia improvvisa, consumata in pochi minuti, che ha scosso profondamente il quartiere.
di Luigi Benelli
Corriere Adriatico, 14 novembre 2025
È un collegamento diretto col mondo del lavoro per collocare immediatamente i carcerati al termine della pena. Un nuovo inizio. Al carcere di Villa Fastiggi di Pesaro la consegna degli attestati di formazione a quindici detenuti che hanno preso parte al corso per esperto impiantista organizzato su un progetto del Garante regionale dei diritti della persona, Giancarlo Giulianelli: “Opportunità concreta di riabilitazione sociale e reinserimento nel mercato del lavoro”. Presenti alla conferenza che ha anticipato la consegna degli attestati il Vicepresidente del Consiglio regionale Giacomo Rossi e la Consigliera Segretaria dell’Ufficio di Presidenza Marta Ruggeri.
di Matteo Macor
La Repubblica, 14 novembre 2025
Misure alternative alla detenzione per chi ha meno di tre anni di pena da scontare. É la proposta che arriva da Antigone e Comunità di San Benedetto, alla luce dei dati di “Senza respiro”, il nuovo rapporto di Antigone sulle condizioni di detenzione nel Paese, presentato con un evento congiunto a Genova, per chiedere a gran voce alla politica di occuparsi - sono le parole dei rispettivi responsabili - “della dignità umana e di collaborare per creare percorsi di cura, emancipazione e libertà”. I numeri del settore, del resto, parlano chiaro. Solo a Genova, nel carcere di Marassi risulta un sovraffollamento del 129 per cento, con 680 detenuti presenti su 553 posti disponibili. A Pontedecimo sono detenute 137 persone su 86 posti dichiarabili, per un sovraffollamento del 159 per cento.
sardegnanotizie24.it, 14 novembre 2025
Giornata di studi del 21 novembre 2025 dedicata a detenzione, tutela e trattamenti penitenziari. Un confronto diretto sullo stato delle carceri italiane aprirà il convegno “Il sistema carcerario tra diritto penitenziario e diritti umani”, in programma il 21 novembre all’Aula Lai del Campus Sant’Ignazio. L’iniziativa, organizzata da Elsa Cagliari, riunisce docenti universitari, magistrati e avvocati per analizzare condizioni di detenzione, tutele e criticità strutturali. La sessione antimeridiana si concentrerà sulla situazione attuale degli istituti penitenziari e sul confronto con i modelli europei ed extra Ue, con gli interventi di Maria Francesca Cortesi, Andrea Deffenu e Daniele Amoroso. A seguire, un approfondimento sul lavoro penitenziario e sulle pratiche di trattamento, con il contributo del direttore della Casa circondariale “Ettore Scalas”, Pietro Borruto, dell’avvocato Fernando Vignes e di Irene Testa.
di Marco Benvenuti
La Stampa, 14 novembre 2025
Nella casa circondariale il progetto “Sprigionare i pensieri”. Sono una decina di uomini di diverse età, italiani e stranieri, che hanno commesso reati anche seri, qualcuno in procinto di tornare libero dopo aver scontato la pena, qualcun altro affidato ai servizi di pubblica utilità oppure ammesso a uscire di giorno per fare rientro in cella la notte. Sono queste persone ad aver raccontato la loro vita, la loro storia, in un laboratorio di gruppo nella casa circondariale di Novara grazie al progetto “Sprigionare i pensieri”, percorso di ricostruzione della propria identità e di ripensamento di vita attraverso gli strumenti della narrazione e della scrittura, sostenuto dalla Fondazione Franca Capurro per Novara. L’auspicio, hanno detto ieri nella sede di Confindustria Novara Vercelli Valsesia i protagonisti dell’iniziativa, è che possa diventare un progetto pilota in regione e in Italia, oltre che proseguire con altri gruppi di detenuti. Ieri, a conclusione del percorso, il presidente della Fondazione Filippo Arrigoni ha anche donato alla direttrice del carcere Annamaria Dello Preite due pc portatili, per rafforzare le competenze digitali di chi vive fra quelle mura.
di Nino Luca
Corriere della Sera, 14 novembre 2025
Al teatro Martinitt di Milano applausi per la Band “Freedom Sounds” del carcere di Bollate che si è esibita con gli “Eugenio in Via di Gioia”. Standing ovation e pubblico in delirio al Teatro Martinitt di Milano per “Note di libertà”, il concerto che ha celebrato i 15 anni del progetto “Musica in carcere” promosso dalla Fondazione Antonio Carlo Monzino e Milano Musica. Protagonisti sul palco la Freedom Sounds, band formata da detenuti della Casa di Reclusione di Bollate, insieme agli Eugenio in Via di Gioia e al cantante Blu (nome d’arte di Nicolò Barbini, ndr) che ha ricordato come “la musica ci fa sentire tutti uguali”.










