di Giorgio Paolucci
Avvenire, 14 ottobre 2025
Nell’istituto penale per minori laziale, giovani come Giulio o Margherita trovano una seconda chance lavorando o studiando. “Non voglio che mio figlio segua le orme di suo padre, non voglio che finisca in cella come me. Viene a trovarmi con la madre una volta alla settimana, alla fine dei colloqui sono a pezzi pensando alle sofferenze che ho provocato a loro. Noi qui dentro stiamo male, ma loro fuori stanno ancora più male senza di me. Giuro che quando esco non ci casco più, voglio una vita pulita”.
di Silvia Seminati
Corriere della Sera, 14 ottobre 2025
La Garante dei diritti dei detenuti Lanfranchi e la sua relazione a Palazzo Frizzoni. L’Aula riconosce il penitenziario di via Gleno come quartiere della città. Dal sovraffollamento del carcere alla carenza degli operatori di polizia penitenziaria e dei funzionari giuridico-pedagogici. Nell’Aula del Consiglio comunale di Bergamo, si parla della Casa circondariale di via Gleno. È Valentina Lanfranchi, garante dei diritti dei detenuti, a relazionare sulla situazione davanti alla giunta e ai consiglieri comunali. “Prendo come riferimento il primo semestre del 2025, nel quale - spiega la garante - il numero dei detenuti è oscillato tra i 586 e i 600, di cui 34-39 donne, sui 315-340 previsti”.
Il Secolo XIX, 14 ottobre 2025
Le precisazioni del Tribunale di Genova sulle richieste dei Garanti de detenuti in merito alla situazione della donna detenuta a Pontedecimo con la figlia di 18 mesi: “Alla donna sono contestati 153 episodi di spaccio. Il reato si è protratto dal 1 ottobre 2023 fino al 10 maggio 2024. Ora comunque è stata trasferita a Torino in un carcere attrezzato”. “Nel caso della misura appena eseguita ricorrevano per l’indagata le esigenze cautelari di eccezionale rilevanza che consentono l’applicazione della custodia in carcere”. Queste le precisazioni del Tribunale di Genova dopo l’appello dei garanti dei detenuti di Genova e della Liguria che ieri sono intervenuti sul caso della bambina di 18 mesi in carcere con la madre a Genova Pontedecimo.
di Andreina Baccaro
Corriere di Bologna, 14 ottobre 2025
Una cella carceraria nel cuore di Bologna, in piazza Maggiore, perché chiunque possa immedesimarsi nella vita di un detenuto. A grandezza reale, fedelmente arredata e ricostruita, visitabile da chiunque vorrà varcarne la soglia e sentirsi “ristretto” anche se solo per pochi minuti, confrontandosi con uno spazio che diventa confine entro cui si consuma la quotidianità di migliaia di persone. L’iniziativa, per il prossimo weekend del 18 e 19 ottobre, è della Camera penale bolognese Franco Bricola, insieme all’Osservatorio Diritti umani, carcere ed altri luoghi di privazione della libertà, in collaborazione con l’associazione Extrema Ratio e con il patrocinio del consiglio dell’Ordine degli avvocati di Bologna e del Comune.
di Lorenzo Mayer
antennatre.it, 14 ottobre 2025
Improvviso, e inatteso, cambio al vertice della Casa circondariale di Santa Maria Maggiore. Enrico Farina è stato destinato ad altro incarico, nell’arco di poche ore, per decisione del provveditore regionale. Nella casa penitenziaria veneziana è già operativo un reggente. Disorientamento tra i detenuti, personale e gli agenti. || Enrico Farina, direttore della casa circondariale di Santa Maria Maggiore a Venezia, è stato temporaneamente sollevato dall’incarico, per essere destinato ad altro ruolo. Una decisione piombata nell’istituto di pena veneziano come un fulmine a ciel sereno, nessuno se lo aspettava, né tantomeno vi erano state avvisaglie in tal senso.
Il Dubbio, 14 ottobre 2025
Tra gli ospiti Gherardo Colombo: “Il carcere è inteso nel senso che chi ha fatto male deve sperimentare il male”. “Il carcere in Italia è inteso nel senso che chi ha fatto del male deve sperimentare il male”. È questa la considerazione formulata da Gherardo Colombo, intervenuto sabato al convegno organizzato lo scorso sabato a Brescia dalla Società San Vincenzo de Paoli, affiancato da Don Rigoldi, cappellano del carcere minorile Cesare Beccaria, Carlo Alberto Romano, prorettore per l’Impegno Sociale per il Territorio presso l’Università di Brescia, Luisa Ravagnani, docente di Criminologia penitenziaria e Giustizia riparativa presso l’Università di Brescia e Mauro Ricca, Garante dei Diritti dell’Infanzia e Adolescenza per il comune di Brescia.
volontaromagna.it, 14 ottobre 2025
Ci sono tante forme di ricchezza. Per Pierfrancesco Bruno, presidente di “Nessuno è cattivo per sempre”, la sua sono i suoi affetti, la sua casa, la tranquillità economica di pensionato: cose semplici ma che nascondono valori profondi che vuole condividere con gli altri e, soprattutto, con chi si rende conto non ha avuto la stessa fortuna. Ecco la sua storia di volontario. “Nel 2021 ho iniziato a organizzare eventi nella Casa circondariale di Rimini per creare momenti di leggerezza, stimolato dalla comandante, che avevo conosciuto in Avis come donatrice di sangue. È stata una grande scoperta. Dialogando con i detenuti non ho nascosto il fatto che la gente ha nei loro confronti un’opinione negativa, allora mi è stato chiesto: ‘Come facciamo a spiegare che siamo essere umani e persone?’. Queste semplici parole mi hanno fatto riflettere: i detenuti hanno sentimenti, rapporti umani, relazioni che si allentano a seguito della detenzione, soffrono per il distacco, hanno tante paure legate alle possibilità di costruirsi un futuro.
di I coristi de La Nave di San Vittore
Corriere della Sera, 14 ottobre 2025
L’evento del coro del La Nave di San Vittore organizzato a Milano presso la comunità dell’associazione che ospita bambini con disabilità anche molto gravi. Venerdì 3 ottobre 2025. Un giorno diverso dagli altri per chi, tra noi persone detenute nel carcere di San Vittore, ha avuto la possibilità di partecipare con il nostro coro all’evento esterno organizzato a Milano presso la comunità dell’associazione L’abilità. La comunità ospita bambini con disabilità anche molto gravi. Il coro invece è una delle attività del nostro percorso di cura della dipendenza, che frequentiamo a cadenza settimanale all’interno del reparto La Nave di San Vittore.
di Maria Teresa Marchese
La Stampa, 14 ottobre 2025
Il progetto dell’associazione umanitaria Joy for Children. Con “Ri-Scarto” nasce il laboratorio di alta bigiotteria da materiali di recupero rivolto ai detenuti. I confini italiani si uniscono per aiutare il confine turco-siriano con una connessione di regioni e di eccellenze. Anche il Tortonese, con la vicina provincia di Pavia, è impegnato in progetti di solidarietà internazionali. Ha preso il via nei giorni scorsi “Ri-Scarto” di Joy for Children in collaborazione con la Casa circondariale di Voghera: un laboratorio di alta bigiotteria curato da Laura Ferrari, artista milanese che da diversi anni ha scelto di vivere a Pozzol Groppo e crea gioielli con materiali di recupero.
gnewsonline.it, 14 ottobre 2025
Una pratica innovativa, che mira a portare benessere alle persone, coniugando aspetti dello yoga classico, come la respirazione e la recitazione di un mantra, ed esercizi e giochi di gruppo, anche tratti dal teatro, è stata introdotta, come attività trattamentale, nella Seconda Casa di Reclusione di Bollate. È un vero e proprio movimento, quello dello yoga della risata, che punta ad alleviare il malessere fisico e mentale, costruendo una sorta di allenamento al ridere.
- Voghera (Pv). Dal carcere al miele, mercatino solidale per il reinserimento dei detenuti
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