oltrepolombardo.com, 14 ottobre 2025
Un progetto nato in silenzio, con cura e determinazione, oggi diventa visibile a tutti. Sabato 18 ottobre in piazza Duomo a Voghera si terrà il primo Mercatino Solidale che porterà in piazza i frutti concreti dell’iniziativa “Apicoltura sociale”, avviata due anni fa grazie alla collaborazione tra Rotary Club, Carcere di Voghera e Orti Sociali. Al centro di tutto, non solo il miele, ma il cammino di reinserimento sociale di alcuni detenuti che, grazie a un percorso nuovo e profondo, hanno ritrovato una prospettiva diversa attraverso il contatto con la natura e le api.
di Giulio Sensi
Corriere della Sera, 14 ottobre 2025
La fotografia su enti e istituzioni di non profit è stata illustrata durante le Giornate di Bertinoro per l’Economia Civile. Così il bene comune crea valore non solo nel Pil. Il non profit in Italia continua a crescere. Sia nel numero di enti e istituzioni, sia in quello dei dipendenti che arriva a sfiorare il milione di unità. Significa crescere in due direzioni: generare bene comune per la collettività e al contempo generare posti di lavoro. Lo dicono i numeri assoluti (368.367 realtà non profit attive, 949.200 dipendenti) e anche le percentuali (rispettivamente +2,3 e +3,2). Un incremento che sembra condizionato anche dal miglioramento del grado di copertura delle fonti amministrative utilizzate.
di Dacia Maraini
Corriere della Sera, 14 ottobre 2025
Linda Laura Sabbadini nel suo libro spiega che “per essere adeguatamente informati, senza cadere vittima di manipolazioni, dobbiamo imparare a leggere i numeri. Non esistono solo le fake news, ma anche i fake numbers”. Quanti erano alle manifestazioni per la Palestina? La questura ne conta qualche migliaio, gli organizzatori parlano di milioni. Che importanza ha? dice qualcuno, c’era tanta gente e questo basta. Ma non è così perché i numeri fanno la storia, come racconta molto bene Linda Laura Sabbadini nel suo bel libro “Il Paese che conta - Come i numeri raccontano la nostra storia”. Non è un caso che il numero degli intervenuti viene interpretato secondo quanto si vuole valorizzare o minimizzare l’importanza di questo inaspettato risveglio emotivo del Paese.
di Ferruccio de Bortoli
Corriere della Sera, 14 ottobre 2025
La polemica scatenata da alcune frasi della ministra della Famiglia e l’immensa opera di recupero della memoria della Shoah che rappresenta un’alta forma di giustizia per tante vittime innocenti. Ci auguriamo fortemente che la polemica, scatenata da alcune frasi pronunciate ieri dalla ministra della Famiglia, Eugenia Roccella, si ricomponga velocemente. Siamo sicuri che la ministra avrà modo di circostanziare il suo pensiero e di scusarsi con la senatrice Liliana Segre per aver definito delle gite (evidentemente inutili o semplicemente di svago) tutti i viaggi di studio organizzati da tante scuole italiane nei campi di concentramento e di sterminio nazisti, nei luoghi della Shoah.
di Diego Motta
Avvenire, 14 ottobre 2025
Il linguaggio ostile verso migranti e Ong nella politica e nella società spinge nella direzione dell’intolleranza. Non bastava la “remigrazione”, ora si punta direttamente alla “riconquista”. Sono toni sempre più belligeranti quelli che si ascoltano negli ambienti dell’estrema destra da qualche mese a questa parte, quasi non bastasse il discutibile giro di vite operato dal governo in questa legislatura in materia di flussi migratori. Parole e slogan che hanno tenuto banco anche all’ultima adunata della Lega a Pontida, lo scorso settembre, a conferma che il sentimento di intolleranza degli italiani verso gli stranieri è tutt’altro che sopito e fa breccia anche in settori importanti della maggioranza di governo.
di Giorgio Ferrari
Avvenire, 14 ottobre 2025
A Gaza la politica è ormai un’arte da intrattenimento, e la spettacolarità per uno come Donald Trump è tutto. Ma un’intesa tardivamente imposta sopra una simile catasta di morti - quelli del 7 ottobre come quelli della Striscia - non è cosa su cui troppo festeggiare. Il presidente Usa Trump durante la firma ufficiale della prima fase dell’accordo di cessate il fuoco a Gaza a Sharm el-Sheik
Il Fatto Quotidiano, 14 ottobre 2025
“Non c’è pace senza giustizia”. Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International Italia, commenta così, ai microfoni di Battitori Liberi (Radio Cusano Campus), il piano di pace per Gaza proposto dagli Stati Uniti e firmato ieri pomeriggio a Sharm el Sheikh alla presenza di Donald Trump e di venti leader arabi ed europei, tra cui la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Assente invece il premier israeliano Benjamin Netanyahu, che dato forfait. “Oggi è un giorno felice - afferma Noury - perché almeno la parte iniziale di quell’accordo, che riguarda la vita delle persone, è in corso di applicazione: tornano a casa venti ostaggi israeliani, vittime di un crimine di guerra durato due anni, e tornano in libertà numerosi detenuti palestinesi, molti dei quali incarcerati in modo arbitrario. Si fermano le operazioni militari israeliane e arrivano finalmente gli aiuti umanitari. Dopo 24 mesi di sofferenze, non è poco.”
di Massimo Basile
La Repubblica, 14 ottobre 2025
Vedam, trasferitosi dall’India all’Usa quando aveva 9 mesi, era stato condannato all’ergastolo per un omicidio che non ha mai commesso. Liberato la settimana scorsa ha trovato ad attenderlo la polizia anti-migranti che l’ha arrestato per un vecchio ordine di espulsione che risaliva agli anni 80 legato allo spaccio di Lsd. La mattina del 3 ottobre Subramanyam “Subu” Vedam è uscito dal carcere statale di Huntingdon, in Pennsylvania, ha tirato un profondo respiro e pensato che alla fine la vita aveva ritrovato un senso: per più di quarant’anni era stato rinchiuso ingiustamente per un omicidio che non aveva mai commesso. Adesso, a 64 anni, lo attendeva la libertà e una nuova vita.
di Conchita Sannino
La Repubblica, 13 ottobre 2025
Al congresso delle toghe la platea rumoreggia alle parole del Guardasigilli. L’opposizione al governo “Basta usare la clava”. Campagna sul referendum. Prima lo scontro a distanza, il più diretto sul tema giustizia, tra il ministro Nordio e la segretaria del Pd Schlein: il Guardasigilli che si riscopre conciliante e chiede alle toghe “non gettatevi nello scontro politico, non facciamone uno scontro frontale”, e la segretaria che replica secca “proprio da voi l’appello? Proprio voi che usate la clava per delegittimare i magistrati e scardinarne l’autonomia”. Poi ecco il resto. Gli altri leader Conte e Magi che mettono in luce “gli aspetti liberticidi e antidemocratici di questa riforma”, delle “altre norme scritte solo per colpire gli avversari”, “l’insofferenza verso le magistrature, anche quelle europee”. Ma quello che resta, di questo quinto congresso di Area, le toghe progressiste riunite a Genova nell’autunno più caldo della magistratura italiana, è il fossato ormai scavato con il governo. E la determinazione a gettarsi nella lotta, altro che passo indietro.
di Alberto Ambrogi*
giustiziainsieme.it, 13 ottobre 2025
Parto da due parole che ci accomunano e ci sono care. Indipendenza e autonomia. Le chiediamo anche noi come sindacato delle giornaliste e dei giornalisti della Rai per la nostra azienda. Le chiediamo da anni, con l’alternarsi di governi di ogni colore. Chiediamo che la politica stia fuori dalla Rai e non decida nomine e promozioni come avviene oggi. Ora siamo meno soli perché l’8 agosto scorso è entrato in vigore l’European Media Freedom Act che impone ai servizi pubblici degli stati membri, indipendenza dai Governi di turno e certezza di risorse.
- Da penalista vedo quanta distanza c’è tra i diritti costituzionalmente garantiti e la realtà
- “Occorre una magistratura autonoma non autoreferenziale che tuteli la dignità dell’uomo”
- Messa alla prova e domiciliari sono compatibili
- Spese di mantenimento in carcere: illegittimo l’addebito per le lampade da studio
- “Scappò alla vista della polizia”: negato il risarcimento per gli 8 mesi di carcere ingiusto










