di Beatrice Masci
Corriere di Viterbo, 24 settembre 2025
La famiglia di Andrea Di Nino, il detenuto romano di 36 anni trovato impiccato il 21 maggio 2018 nella sua cella di isolamento a Mammagialla, protesta contro la richiesta di archiviazione del fascicolo per omicidio volontario a carico di ignoti presentata dalla procura. Per martedì 30 settembre hanno organizzato una manifestazione di fronte al Palazzo di giustizia, che andrà avanti dalle 9 alle 13. “Al presidio - riportano i parenti di Andrea Di Nino in un comunicato - parteciperanno anche i familiari di altri detenuti che hanno subìto vessazioni e pestaggi nel carcere di Viterbo”.
di Marianna Vazzana
Il Giorno, 24 settembre 2025
Nel carcere minorile sono rinchiusi due studenti 17enne del Liceo Carducci, devono rispondere di danneggiamento e resistenza. Bandiere della Palestina sventolate oltre le sbarre. Un drappo incendiato. Urla mescolate ai cori dei manifestanti in strada. Così i detenuti del carcere minorile Beccaria dalle finestre hanno mostrato solidarietà ai partecipanti al presidio non preannunciato andato in scena ieri sera davanti al penitenziario di via Calchi Taeggi “per chiedere la liberazione di compagni e compagne” arrestati lunedì per gli scontri al termine del corteo Pro Pal con assalto alla stazione Centrale. Ad animarlo, 400 giovani tra cui esponenti dei centri sociali Lambretta e Cantiere e di collettivi studenteschi e universitari.
ansa.it, 24 settembre 2025
La direzione dell’istituto ha disposto l’acquisto di 720 preservativi per “motivi terapeutici”. La decisione apre il dibattito sulla salute in carcere e sui rapporti tra detenuti. Il carcere di Pavia è al centro delle cronache per un provvedimento inedito: la distribuzione di profilattici ai detenuti. La direttrice Stefania Musso ha firmato un ordine di servizio che prevede l’acquisto e la consegna di 720 preservativi, motivando l’iniziativa come misura a carattere “terapeutico”. La gestione della distribuzione è affidata al personale sanitario interno, guidato dal dirigente Davide Broglia, con l’obbligo per i medici di annotare ogni consegna. La decisione ha sollevato interrogativi non solo sulle finalità mediche, ma anche sul tema della sessualità dietro le sbarre e sulla prevenzione dei rischi sanitari.
Corriere del Veneto, 24 settembre 2025
“Quanto avvenuto presso la casa circondariale di Vicenza negli ultimi giorni è l’ennesima conferma di una situazione esplosiva. Il governo volta le spalle non solo ai detenuti, ma anche al personale penitenziario che non viene esposto nelle condizioni di poter svolgere il proprio lavoro”. Un atto di accusa quello del consigliere regionale dei Verdi Renzo Masolo, che ha voluto intervenire su quanto successo al carcere di San Pio X negli scorsi giorni. Domenica pomeriggio, un detenuto di difficile adattamento è salito sui tetti del carcere per motivi personali, ponendo in essere una protesta pacifica, che si è però protratta per svariate ore.
di Diego Motta
Avvenire, 24 settembre 2025
Il 73,6% non sopporta inciviltà e toni da bar usati dai leader. I rischi di strumentalizzazione delle piazze, da Gaza alle campagne elettorali, e la spinta a cambiare registro da giovani e donne. Nell’era delle tribù social, la politica urlata rischia di diventare cattiva maestra veicolando discorsi d’odio e di inciviltà. La novità che emerge da una ricerca presentata ieri all’Università Cattolica di Milano è che cresce l’insofferenza dei cittadini per i leader che insultano, gridano e offendono, quasi si fosse a un punto di rottura.
di Chiara Galletti
Corriere della Sera, 24 settembre 2025
“Vi parlerò come un genitore, come un papà che ama i suoi figli”. Ha esordito così Gino Cecchettin durante il primo seminario di educazione ai sentimenti del progetto CampBus, che si è tenuto lunedì 22 settembre al Liceo Classico Mario Cutelli di Catania. Fuori dalla scuola, telecamere e microfoni delle emittenti locali, all’interno un’aula magna gremita di studenti e studentesse.
di Albertina Sanchioni
Il Manifesto, 24 settembre 2025
L’azione promossa presso la Corte Penale Internazionale. “Vogliamo accertare le responsabilità politiche e giuridiche del governo italiano nell’attacco alla Ocean Viking dello scorso agosto”: Bianca Piscolla, giurista e membro della giunta nazionale dei Radicali italiani, motiva così la denuncia che il suo partito presenterà oggi alla Corte penale internazionale (Cpi). L’obiettivo è spingere il tribunale dell’Aia a indagare sulle violazioni dei diritti umani che sarebbero state commesse indirettamente dalla presidente del Consiglio Meloni e dai ministri Piantedosi, Nordio, Tajani e Salvini, avendo fornito mezzi, fondi e motovedette alla cosiddetta Guardia costiera libica.
di Daniela Fassini
Avvenire, 24 settembre 2025
Sette organizzazioni, tra cui Ismu, hanno elaborato una mappa per capire chi viene criminalizzato per il “reato” di solidarietà nei confronti dei profughi: censiti casi e storie in Europa. Dal 2014 all’ottobre 2024, oltre 30mila migranti hanno perso la vita o risultano dispersi nel tentativo di attraversare il Mar Mediterraneo per raggiungere l’Europa. Queste persone cercavano di fuggire da guerre o persecuzioni, oppure di costruirsi una vita migliore. Attraverso le operazioni di ricerca e soccorso (Sar) in mare, le organizzazioni della società civile svolgono un ruolo fondamentale nel salvare vite umane e nell’alleviare le difficoltà affrontate da migranti e richiedenti asilo.
di Pasquale Ferrara*
Avvenire, 24 settembre 2025
Le Nazioni Unite rispondono all’esigenza di porre limiti alla sovranità statale. A giudicare dalla cronaca di questi ultimi anni, invece delle carte dei diritti, abbiamo solo diritti sulla carta. In fisica, la freccia del tempo non può volgersi al passato. In politica internazionale, invece, la regressione può essere una realtà. Ottant’anni orsono, al termine di un Secondo conflitto mondiale devastante, in cui per la seconda volta l’Europa e il mondo commisero un immane fratricidio, le Nazioni Unite furono create su alcuni pilastri. Anzitutto, la pace, la risoluzione pacifica delle contese. In secondo luogo, come corollario pratico, la sicurezza collettiva, per impedire che ogni Stato continuasse a farsi giustizia da sé. Infine, una rappresentatività universale per i membri dell’organizzazione.
di Maurizio Delli Santi
Il Domani, 24 settembre 2025
Un blocco di potenze regionali unite all’Europa può spingere ad un rinnovato ruolo dell’Onu per riaffermare i principi universali della Carta delle Nazioni: si può fermare chi intende riportare indietro le lancette dell’orologio del mondo. Meglio insieme: oltre 80 anni per la pace, lo sviluppo e i diritti umani”: è il tema ambizioso con cui si è aperta la sessione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite, proprio in concomitanza dell’ottantesimo anniversario della loro costituzione. Lo scetticismo e le perplessità su quanto possa dirsi realistica questa prospettiva sono scontati: la provocazione dei droni russi - per gli analisti si tratterebbe di uno stress test volto a sondare le capacità di resilienza, anche politica, dell’Europa - la ripresa degli attacchi terroristici di Hamas o dei suoi emuli, l’attacco di Israele a Gaza e l’attentato omicida del giovane ideologo trumpiano Charlie Kirk sono solo le ultime pericolose derive del caos che non fa più destare perplessità nemmeno a fronte delle ultime intemerate di Donald Trump.
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