di Nicola Castorino
cronachesalerno.it, 15 giugno 2025
È stato un convegno di grande interesse psico-sociale quello tenutosi presso la sede dell’Associazione Salernitani Doc di via Bottiglieri. La tematica ha riguardato “Le problematiche psicologiche e psichiatriche nel sistema penitenziario attuale”. A relazionare un’autorevole personalità del settore, il Prof. Gaetano Galderisi, membro della Commissione Nazionale presso il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria e Presidente della Società Italiana di Psichiatria Penitenziaria.
di Elena Scarici
Corriere del Mezzogiorno, 15 giugno 2025
Don Luigi Merola, sacerdote fortemente impegnato nella lotta alla criminalità e presidente della Fondazione “‘A voce d’e creature”, comincia una nuova avventura. Dopo un’attesa di circa 20 anni ha avuto dal Comune un altro bene confiscato alla camorra, adiacente a quello che già gestisce in via Piazzolla all’Arenaccia, la ex villa di Bambù del boss Raffaele Brancaccio, dove accoglie oltre 200 ragazzi dai 6 ai 18 anni. Il nuovo locale di 500 metri quadrati si trova in via Guglielmo Pepe, poco distante.
di Marina Lomunno
La Voce e il Tempo, 15 giugno 2025
Metti un venerdì mattina nel campo di calcio dell’Istituto penale minorile di Torino “Ferrante Aporti” un torneo tra magistrati, avvocati, allievi del Liceo Valsalice e giovani ristretti. Ecco cosa si intende quando parliamo di carcere che incontra la città, di buone prassi che incentivano l’incontro e lo scambio fra liberi e reclusi per abbattere i pregiudizi e fare in modo che l’art. 27 della Costituzione “…le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato”.
informacalabria.it, 15 giugno 2025
L’iniziativa offrirà ai detenuti un’opportunità di rieducazione e reinserimento sociale, attraverso l’attività fisica e percorsi formativi. “Un’opportunità concreta per riscoprire, attraverso l’attività sportiva, i valori positivi: rispetto delle regole, collaborazione, impegno e resilienza. Su questo principio è partito ufficialmente il progetto “Sport di tutti - Carceri” presso la casa circondariale di Vibo Valentia (diretta da Angela Marcello) con la Asd Libertas Serra San Bruno che, in collaborazione con altre associazioni sportive dilettantistiche, di promozione sociale e di volontariato della provincia di Vibo Valentia, hanno avviato il progetto nel mese di maggio per alcuni detenuti, “maschi e adulti”, della casa circondariale”.
di Vittorio Pelligra
Il Sole 24 Ore, 15 giugno 2025
Habermas: la giustizia, nella sua forma più profonda, è semplicemente questo: il risultato migliore che possiamo ottenere parlando insieme, onestamente, pubblicamente, responsabilmente. Cosa rende giusta una legge? È una questione di sostanza o di procedura? Di volontà popolare, o di diritti universali? Sono questi alcuni dei temi su cui riflette Jürgen Habermas nel suo Fatti e norme. Contributi a una teoria discorsiva del diritto e della democrazia (Laterza, 2013), un’opera che, in un tempo in cui le istituzioni democratiche appaiono svuotate e le procedure ridotte a formalità, rappresenta un contributo decisivo per rifondare il significato stesso che il termine “giustizia” dovrebbe avere in una società complessa. Non una giustizia che ci viene data, ma una giustizia che va conquistata, con le parole, quelle pronunciate e quelle ascoltate.
di Vito Mancuso
La Stampa, 15 giugno 2025
La questione del fine vita si determina considerando con onestà intellettuale “il fine” della vita. È cioè il fine, inteso come scopo, a disciplinare la fine, intesa come cessazione, quando si tratta della vita. E qual è il fine della vita? Lo chiedo ai politici che devono dare finalmente una legge a questo Paese che l’attende da anni: ministri, onorevoli, senatori qual è, secondo voi, il fine della vita? Perché siamo qui? Perché la natura ci ha generati, nell’attesa prima o poi di degenerarci?
di Mauro Magatti
Avvenire, 15 giugno 2025
In una società sempre più frammentata, è aumentata l’intolleranza e ogni cambiamento viene visto come una minaccia. Attrezziamoci per un mondo nuovo, sapendo però che il mondo con ci appartiene. Il periodo storico successivo alle tragedie della prima parte del XX secolo ci aveva fatto credere che l’umanità si fosse finalmente emancipata dalla necessità di ricercare nel volto dell’altro un nemico da combattere. Che il pluralismo fosse ormai un fatto acquisito. Che chi è diverso - per cultura, genere, lingua, religione, posizione sociale, visione del mondo - potesse essere parte, a pieno titolo, della vita comune. I fatti di questi ultimi anni e giorni (dopo l’Ucraina e Gaza, l’escalation Israele-Iran, quello che sta accadendo in California e in Irlanda) ci costringono a prendere atto che le cose sono più complicate.
di Simona Siri
La Stampa, 15 giugno 2025
L’analista di Eurasia Group: “Gli Usa si ritirano da garanti dell’ordine globale, il mondo è dei forti che dettano legge”. “È un attacco molto più grande dell’ultimo. La portata è significativa, ma anche il tempismo è importante perché l’Iran in questo momento è molto debole” dice Ian Bremmer. Fondatore di Eurasia Group, la principale società di consulenza mondiale sui rischi geopolitici, è l’uomo a cui tutti si rivolgono in momenti di crisi come questo per capire e analizzare.
di Anna Foa
La Stampa, 15 giugno 2025
In prospettiva solo chi ha la cittadinanza Usa potrà calpestarne il suolo. Fin dalle lontane epoche preistoriche gli esseri umani si sono spostati sulla Terra. Ma è anche vero che negli ultimi due secoli questi spostamenti si sono moltiplicati, a partire dalla seconda metà dell’Ottocento in particolare, con l’urbanizzazione e le trasformazioni sociali ed economiche della società europea. Per non parlare della precedente colonizzazione delle Americhe, e per citare solo i fenomeni più macroscopici, gli ultimi decenni dell’Ottocento, oltre ad essere l’epoca della colonizzazione del continente africano ed asiatico, sono stati anche caratterizzati da grandi fenomeni migratori, come quelli che hanno portato negli Stati Uniti milioni di ebrei dell’Est Europa, di irlandesi, di italiani.
di Valter Vecellio
huffingtonpost.it, 14 giugno 2025
Il bollettino di Ristretti Orizzonti contribuisce a renderci più consapevoli e responsabili di una realtà che si tende a ignorare, rimuovere, cancellare dal nostro “orizzonte” perché scomoda e fastidiosa. L’Associazione “Granello di senape Padova - Ristretti Orizzonti” pubblica meritoriamente un bollettino quotidiano sulla situazione e la realtà carceraria. Ecco i titoli di un giorno qualunque, un giorno come tanti.
- “Fare una passeggiata nelle carceri”, come auspicava Calamandrei
- “Tossicodipendenti fuori dalle celle” dice Nordio. Ma è allarme su micro-carceri private
- La Russa apre sugli sconti di pena
- “Impossibile difendere i detenuti”. Se ne va l’avvocato Michele Passione
- Detenzioni, suicidi e rimpatri. I cittadini tunisini nelle carceri italiane










