di Alan Arrigoni
Avvenire, 25 aprile 2026
Trump aveva cancellato nei primi giorni del nuovo mandato la moratoria di Biden sulla pena di morte federale. È stata annunciata anche l’intenzione di aggiungere la sedia elettrica e l’asfissia con gas tra i metodi d’esecuzione. A poco più di un anno dalla reintroduzione di fatto della pena capitale a livello federale voluta da Donald Trump, a Washington potrebbero tornare le esecuzioni tramite fucilazione. E si tratta soltanto di uno dei provvedimenti annunciati dal dipartimento di Giustizia americano, che sta seguendo le direttive del presidente Usa.
di Riccardo Noury*
Corriere della Sera, 25 aprile 2026
Ahmadreza Djajali, medico e ricercatore specializzato in medicina dei disastri, cittadino svedese di origine iraniana, è stato arrestato il 25 aprile 2016 durante una visita accademica in Iran. Un anno dopo è stato condannato a morte per spionaggio in favore di Israele, al termine di un processo-farsa con tanto di “confessioni” trasmesse alla televisione di stato. Djalali ha vissuto a lungo con la famiglia a Novara, collaborando con l’Università del Piemonte orientale e con il Crimedim (Centro interdipartimentale di ricerca e formazione in medicina dei disastri, assistenza umanitaria e salute globale).
di Sara Sedici
ilmirino.it, 24 aprile 2026
Tra crescita della popolazione detenuta, sovraffollamento e aumento di eventi critici come suicidi e atti autolesivi, il carcere si configura sempre più come lo specchio di una società attraversata da marginalità, dipendenze e disagio psichico, oltre a un luogo dove si concentrano patologie croniche, psichiatriche e infettivologiche. Interventi di prevenzione sono previsti, ma restano ancora applicati in modo disomogeneo. Di questi temi si è discusso nel XXVI convegno nazionale “Agorà Penitenziaria 2026” della Società Italiana di Medicina e Sanità Penitenziaria - SIMSPe. Intitolato “Tutela della Salute ed Esecuzione Penale”, che si è svolto il 21 e 22 aprile a Roma presso l’Aula Agostini dell’Istituto Nazionale Salute Migrazioni e Povertà, Via di S. Gallicano 25/A.
di Vinicio Marchetti
today.it, 24 aprile 2026
I direttori degli istituti penitenziari italiani attendono il primo contratto di categoria dal 2005. Ora una riforma li trasforma in esecutori. Il Coordinamento Nazionale Dirigenti Penitenziari insorge. C’è un modo per distruggere uno Stato senza sparare un colpo. Basta riscrivere un decreto. Basta cambiare i nomi degli uffici, spostare le dipendenze funzionali, trasformare chi governa in chi esegue. E farlo di notte, in silenzio, con il linguaggio burocratico che addormenta le coscienze e nasconde la violenza dentro i subordinati di una circolare ministeriale. È quello che sta accadendo nelle carceri italiane. O meglio: è quello che si vuole fare alle carceri italiane.
Ristretti Orizzonti, 24 aprile 2026
La salute è un diritto umano e la Costituzione italiana la tutela come diritto fondamentale dell'individuo e interesse della collettività: come garantirla alle persone detenute è uno dei grandi temi che affronta quotidianamente chi opera a qualunque titolo, anche da volontario, in carcere.
di Federica Olivo
huffingtonpost.it, 24 aprile 2026
Per il 24 aprile è in programma uno spettacolo a Rebibbia, ma dei 20 attori “di alta sicurezza” solo 4 potranno accedere al teatro. Non per lo spettacolo di un’ora, ma per 20 minuti: “Continua la negazione del valore della libertà di espressione”. A Genova laboratorio autorizzato, con ritardo. Cannata (direttrice artistica): “Quando lo spettacolo sarà pronto, speriamo di poterlo fare davanti a un pubblico”. A Rebibbia del teatro dell’alta sicurezza resta solo un simulacro. E lo stesso vale ad Asti. A Monza, un festival lungo un mese tutto dedicato al teatro in carcere è stato completamente ripensato, perché bisognava escludere i detenuti dell’alta sicurezza.
di Roberta Barbi
vaticannews.va, 24 aprile 2026
In occasione della Giornata Mondiale del Libro e del diritto d’autore (ieri, 23 aprile) vogliamo ricordare come lettura e scrittura siano state due attività sempre fondamentali per l’”universo carcere”: molti sono, infatti, i romanzi (e non) che mettono questo tema al centro, le voci da dentro che lo raccontano, e sempre di più le esperienze trattamentali che utilizzano la scrittura autobiografica come strumento di riscatto per i detenuti. Approfondimento della vita in condizioni di privazione della libertà personale, revisione critica del proprio vissuto, ma anche un modo per coltivare la speranza: sono tante e diverse, nella storia, le motivazioni che hanno portato i detenuti a scrivere, guidati, consapevolmente o meno, dal potere catartico della scrittura che tutti, almeno una volta nella vita, abbiamo provato.
di Vincenzo R. Spagnolo
Avvenire, 24 aprile 2026
Oggi il voto finale della Camera sul primo dl, poi ci sarà un Consiglio dei ministri per varare il testo “ad hoc” con le correzioni sugli incentivi ai rimpatri. Il presidente della Consulta, Amoroso: un esame della Corte è possibile. Intanto, la premier ha incassato il parere positivo dell’avvocato generale della Corte europea sui Cpr in Albania. C’è già chi lo ha soprannominato il venerdì dei due decreti. E di fatto, la giornata politica odierna potrebbe essere segnata da un doppio intervento legislativo sull’asse Montecitorio-Palazzo Chigi: da un lato la Camera sarà impegnata nel voto finale sulla conversione in legge del pacchetto sicurezza; dall’altro il Consiglio dei ministri, subito dopo, dovrebbe varare il testo “correttivo” della contestata norma sull’indennizzo agli avvocati che seguono le pratiche di rimpatrio dei migranti.
di Marika Ikonomu
Il Domani, 24 aprile 2026
Il termine del 25 aprile, pena la decadenza, si sta avvicinando e la maggioranza alla Camera sta correndo per l’approvazione finale della legge di conversione del decreto Sicurezza. Le sedute fiume dovrebbero portare al via libera al provvedimento non prima delle 11:30 di venerdì. Poi il passaggio del testimone al Consiglio dei ministri che si riunirà per mettere una toppa all’emendamento attenzionato dal Quirinale. L’ipotesi sempre più accreditata è quella di un decreto legge per correggere l’articolo 30 bis, la norma sui compensi agli avvocati che portano a compimento il rimpatrio volontario di un cittadino straniero.
di Vitalba Azzollini
Il Domani, 24 aprile 2026
Il Comitato per la legislazione di Montecitorio, organo chiamato a verificare la qualità dei testi normativi, la loro chiarezza, il corretto ricorso alla decretazione d’urgenza e altro, ha formulato diversi rilievi critici alla legge di conversione del decreto Sicurezza. Eppure, il testo arriva al voto finale della Camera stessa blindato dalla fiducia. Un paradosso. Le osservazioni formulate dal Consiglio superiore della magistratura sul decreto Sicurezza sono state ignorate. Le critiche del Consiglio nazionale forense e dell’Unione delle camere penali circa il compenso riconosciuto al difensore in caso di adesione del migrante al rimpatrio volontario assistito sono state bollate dal governo come quelle di chi non aveva compreso la norma. I dubbi di costituzionalità espressi dal Colle sulla stessa disposizione sono stati definiti dal ministro Matteo Piantedosi come una questione di diversa “sensibilità”.
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