di Marcello Basilico
Il Dubbio, 8 luglio 2026
Istituendo la Scuola superiore della magistratura nel 2006, il legislatore la volle dotata di “autonomia organizzativa, funzionale e gestionale, negoziale e contabile”. Lo ribadisce il suo statuto e non poteva essere altrimenti: essa, infatti, concorre alla crescita professionale dell’ordine giudiziario, autonomo e indipendente per Costituzione. Infatti, sino ad allora essa era affidata al Csm stesso. Espressione dell’autonomia della Scuola è stata il conferimento della sua direzione, storicamente, a un presidente emerito della Corte costituzionale, figura super partes per rango istituzionale e statura giuridica. Vi si sono succeduti Valerio Onida, Gaetano Silvestri, Giorgio Lattanzi, fino a Silvana Sciarra.
di Giuseppe Baldessarro
La Repubblica, 8 luglio 2026
La decisione dopo la richiesta della procura di Bologna che ha voluto mandare un segnale. Indagini su altri complici. Roberto Savi è detenuto nel carcere di Ferrara. Il trasferimento da Bollate sarebbe stato deciso dopo una richiesta della procura di Bologna, a seguito dell’intervista rilasciata a Francesca Fagnani per la trasmissione di Rai2 “Belve crime”. E dell’interrogatorio dei pm durante il quale si è avvalso della facoltà di non rispondere. Comportamenti che confliggono, rispetto ai quali i magistrati bolognesi hanno voluto lanciare un segnale. Il capo della banda della Uno Bianca a inizio maggio scorso aveva deciso di rompere il silenzio dopo 32 anni.
di Mario Di Vito
Il Manifesto, 8 luglio 2026
Processo sulla Cascina Spiotta. Condannato a 6 anni solo Lauro Azzolini, pena di fatto già scontata. Cinquantuno anni dopo i fatti - e cinque anni dopo la riapertura dell’indagine - il processo di Alessandria per i fatti della Cascina Spiotta è finito con un sostanziale nulla di fatto: sei anni di condanna per Lauro Azzolini, non luogo a procedere per intervenuta prescrizione per Mario Moretti e Renato Curcio. La procura aveva chiesto ventuno anni per il primo e l’ergastolo per gli altri due.
quotidianodellumbria.it, 8 luglio 2026
Il Garante dei detenuti dell’Umbria denuncia un sistema penitenziario “al limite dell’inciviltà giuridica e umana” e chiede un intervento urgente contro sovraffollamento e carenza di personale. “Il sistema carcerario sta implodendo e ha raggiunto livelli di inciviltà giuridica e umana incredibili”. È la denuncia del Garante dei detenuti della Regione Umbria, l’avvocato Giuseppe Caforio, che interviene commentando una circolare del Provveditorato regionale dell’Amministrazione penitenziaria della Toscana inviata alle direzioni degli istituti penitenziari del distretto.
di Pietro Mecarozzi
La Nazione, 8 luglio 2026
La procura sta cercando di individuare i responsabili delle condotte ai danni di agenti, medici e reclusi impiegati dall’amministrazione. Il gip: “Ambienti (sequestrati) sporchi e insalubri”. Ben 446 reclami presentati da altrettanti detenuti al tribunale di sorveglianza di Firenze nell’arco di tre anni. Sette suicidi dal 2023 a febbraio 2026 e 195 tentati suicidi nello stesso periodo. Sono solo alcuni dei preoccupanti dati che, insieme a testimonianze, documenti e sopralluoghi, fotografano nelle carte dell’inchiesta della procura di Firenze la situazione horror di Sollicciano. Nell’ordinanza del gip Alessandro Moneti di fine maggio - di cui la procuratrice capo Rosa Volpe ha negato la diffusione ai giornalisti - viene ripercorsa la (triste) storia del penitenziario fiorentino e le condizioni disastrose in cui versa attualmente l’istituto.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 8 luglio 2026
Per due sere di fila, la Casa circondariale di Bologna è rimasta senza acqua e i detenuti hanno rifiutato di rientrare nelle celle. In alcune sezioni sono stati appiccati piccoli incendi, altri reclusi si sono barricati per protesta e solo dopo ore di mediazione della polizia penitenziaria la situazione è tornata sotto controllo. A raccontarlo sono tutte le organizzazioni sindacali del corpo, che hanno scritto alla direzione dell’istituto e al provveditorato per chiedere interventi urgenti. Il documento porta la firma congiunta di Sappe, Sinappe, Osapp, Uil, Fns Cisl, Con.Si.Pe, Cnpp/S.pp e Fp Cgil, ed è indirizzato alla dirigente Rosa Casella e, per conoscenza, al provveditore Silvio Di Gregorio.
romasette.it, 8 luglio 2026
Presentata in Campidoglio la relazione annuale della Garante di Roma Capitale. Le priorità: salute, lavoro, abitare, condizioni materiali degli istituti e tutela delle persone più vulnerabili. “Non possiamo più parlare di emergenza. Dobbiamo affrontare i problemi del carcere per quello che sono: fenomeni strutturali”. Lo ha detto la Garante delle persone private della libertà personale di Roma Capitale Valentina Calderone presentando ieri, 6 luglio, in Campidoglio la Relazione annuale 2025. Il risultato è un quadro che conferma “profonde criticità all’interno degli istituti penitenziari della Capitale: dal sovraffollamento alle difficoltà di accesso ai diritti fondamentali fino al drammatico aumento dei tentativi di suicidio”, evidenziano dal Campidoglio.
di Dario Freccero
Il Secolo XIX, 8 luglio 2026
“Un uomo di questa età, oltretutto ferito, non può stare qui. È una follia”. L’anziano di Savona che lunedì ha tentato di uccidere la moglie malata, e poi di farla finito lui stesso (doppio intento fallito), è ricoverato nella quarta Sezione. Ci sono primati di cui si farebbe volentieri a meno. Da poche ore il carcere genovese di Marassi ne ha uno nuovo, tristissimo: ha varcato i pesanti cancelli della struttura un detenuto di ben 98 anni. Anzi, ne compirà tra poco 99. È l’anziano di Savona che poche ore, al culmine della disperazione per non riuscire più a vedere un futuro possibile, ha imbracciato il suo fucile e sparato all’anziana moglie malata tentando poi di togliersi la vita lui stesso (non è riuscito in nessuno dei due intenti). Una notizia che lascia l’amaro in bocca e fa riflettere, non solo per l’età anagrafica dell’uomo, ma per il peso della tragedia umana che l’ha portato fin lì.
firenzedintorni.it, 8 luglio 2026
Il giovane, invalido civile al 75%, ha trascorso tredici mesi nel carcere fiorentino. Tra muffa, freddo, cibo insufficiente e problemi di salute, oggi denuncia le condizioni dell’istituto. Giorgio, 25 anni, invalido civile al 75%, ha trascorso oltre tredici mesi nel carcere di Sollicciano per una condanna definitiva a un anno, quattro mesi e dieci giorni. Oggi, tornato a vivere con i genitori a Sesto Fiorentino, racconta la sua esperienza per denunciare le condizioni del penitenziario, sostenendo che la struttura andrebbe demolita e ricostruita. Il giovane ricorda di aver trascorso i primi mesi nella sezione accoglienza, oggi sequestrata, dove avrebbe contratto una bronchite a causa della muffa. Successivamente è stato trasferito in una cella condivisa con un altro detenuto: “Non c’era mai acqua calda, i termosifoni erano sempre freddi e d’estate il caldo era insopportabile”. Mostra inoltre segni sulla pelle che attribuisce alle condizioni igieniche del carcere, dove altri detenuti avevano denunciato la presenza di cimici e casi di scabbia.
di Jessica Quilici
La Nazione, 8 luglio 2026
Il carcere che da un anno detiene il triste record del più sovraffollato d’Italia - con tassi costantemente sopra il 250% - da novembre è sprovvisto di un Garante dei detenuti, figura chiave per garantire i diritti dall’interno. Una situazione che ha fatto puntare su Lucca anche gli occhi dell’associazione indipendente Antigone, da anni impegnata a sorvegliare il rispetto delle garanzie nel sistema penale e penitenziario. “A fronte di una sistematica e continuativa violazione dei diritti fondamentali delle persone all’interno delle nostre carceri legata alla disumana condizione di sovraffollamento che caratterizza praticamente tutti gli istituti di pena toscani ed italiani desta particolare preoccupazione quanto sta avvenendo a Lucca - dicono dalla sezione toscana -. La casa circondariale San Giorgio è notoriamente il carcere più sovraffollato d’Italia. Ciò nonostante, da novembre del 2025, non vi è un garante delle persone detenute”. Dopo le dimissioni a novembre di Giulia Gambardella, infatti, non è ancora stata messa in moto la macchina per arrivare a una nuova nomina.
- Trento. Mobilitazione nazionale per le carceri, aderisce anche il Garante Pavarin
- Cremona. Nuovo progetto della Caritas per il reinserimento lavorativo dei detenuti
- Cuneo. Donazione al Cerialdo: “Comprate i ventilatori per le celle bollenti dei detenuti”
- Potenza. Il Convegno “Distanze brevi, sguardi lunghi. Il carcere nelle regioni a scala umana”
- Roma. Una cella davanti a Montecitorio, il flash mob di Avs per le carceri









