di Maurizio Maggiani
La Stampa, 16 febbraio 2026
Mentre la Germania prende le distanze dalla cultura Maga, Meloni ribadisce l’affinità. Dalla legge del più forte all’odio per unire le masse, è questo ciò che vogliamo essere? Tempo fa, si era all’inaugurazione delle Olimpiadi invernali, mi sono fatto sorprendere da un’affermazione del nostro primo ministro a commento del suo lungo incontro con il vicepresidente americano J. D. Vance; con cipiglio esclamativo ha esaltato il sistema di valori che tengono insieme Europa e Stati Uniti e confermato la particolare amicizia e l’identità di vedute tra l’Italia, e intendeva il governo italiano e sottintendeva sé stessa, e il presidente Trump.
di Federico Capurso
La Stampa, 16 febbraio 2026
Il presidente del Consiglio del Veneto: “Un errore politicizzare il tema. Il problema esiste, uscire dall’ipocrisia”. La morte di Alberto è stata la prima con suicidio medicalmente assistito in Piemonte. Dal 2019, l’anno in cui la Corte costituzionale ha indicato le condizioni in cui l’aiuto al suicidio non è punibile, 17 malati terminali hanno ottenuto il via libera all’aiuto al suicidio. “Questo Paese - dice quindi l’ex governatore Luca Zaia, oggi alla guida del Consiglio regionale veneto, - deve uscire da una grande ipocrisia: non si può far credere ai cittadini che non esista il fine vita. Esiste, in virtù della sentenza del 2019 della Consulta”.
di Franz Baraggino
Il Fatto Quotidiano, 16 febbraio 2026
L’infettivologo Nicola Cocco ha visitato la maggior parte dei centri italiani: “Se un medico conosce l’evidenza scientifica sulla patogenicità di questi Centri, non può ignorarla nell’atto clinico”. A Ravenna sei medici sono indagati per aver certificato la non idoneità di alcuni stranieri irregolari all’ingresso in un Centro di permanenza per il rimpatrio. L’ipotesi è quella di falso ideologico in atto pubblico. In altre parole, avrebbero attestato consapevolmente una cosa non veritiera, cioè una patologia o un rischio per la salute inesistenti. L’Ordine dei medici ha ricordato che “il parere clinico esprime un giudizio tecnico, circoscritto all’ambito sanitario, e non può né deve diventare un avallo di scelte amministrative che esulano dalla competenza medica”.
di Franz Baraggino
Il Fatto Quotidiano, 16 febbraio 2026
Il modello spagnolo o la linea dura italiana? “370mila irregolari e 5mila espulsioni l’anno, una goccia nel mare”, spiega Luca Di Sciullo, presidente del Centro Studi e Ricerche IDOS. Che invita a riflettere sulle 500 mila regolarizzazioni spagnole. Cinquecentomila regolarizzazioni in un colpo solo, rivolte a irregolari presenti in modo continuativo prima del 31 dicembre 2025, con fedina penale pulita e, se richiedenti asilo, con domanda presentata entro l’anno scorso. La scelta di Pedro Sánchez in Spagna agita il dibattito politico e suscita preoccupazione anche nella Commissione Ue, che la considera in controtendenza rispetto a una linea europea che punta sulle restrizioni. Luca Di Sciullo, presidente del Centro Studi e Ricerche IDOS che pubblica ogni anno l’omonimo Dossier sull’immigrazione, invita però a riflettere e a guardare al modello spagnolo anche alla luce delle ricadute sull’economia e ai vantaggi sul fronte della sicurezza.
Ristretti Orizzonti, 15 febbraio 2026
Si chimava Consuelo e aveva 37 anni, sarebbe uscita fra pochi mesi. Una Volontaria che la conosceva racconta che era una persona sorridente, molto gentile. Solo giovedì scorso era piuttosto scura in volto e quando la Volontaria le ha chiesto se era una brutta giornata, lei ha risposto che era solo molto stanca.
di Gerardo Villanacci
Corriere della Sera, 15 febbraio 2026
La promulgazione del decreto sicurezza che inasprisce le sanzioni per alcuni reati e ne introduce dei nuovi e la generalizzata indignazione per gli scontri di Torino durante la manifestazione pro-Askatasuna, confermano che l’ordine pubblico e la sicurezza rappresentano oggi uno dei nodi più sensibili della vita collettiva. Fattori che incidono in profondità sulla percezione del benessere, sul livello di fiducia nelle istituzioni e sulla qualità della convivenza civile al punto che quando appaiono fragili, si diffonde un senso di precarietà che orienta le scelte politiche nel senso di conferire alla vigilanza e tutela dell’ordine priorità sociale. Un primato che in condizioni di normalità, dovrebbe essere conferito alla economia e alla cultura.
di Pasquale Pugliese*
Il Fatto Quotidiano, 15 febbraio 2026
Accanto alla cultura di pace da diffondere nelle scuole per costruire gli anticorpi al bellicismo, è necessario moltiplicare percorsi di formazione nei movimenti per costruire conflitti nonviolenti. Nella policrisi sistemica nella quale l’umanità sta precipitando si dispiegano alcune di quelle “tendenze naziste” che il filosofo Giuliano Pontara paventava già agli inizi del XXI secolo: un sistema di violenza globale sempre più osceno e oppressivo, che si manifesta nel dilagare di guerre e genocidi nei conflitti internazionali e delle repressioni nei conflitti sociali.
di Andrea Carugati
Il Manifesto, 15 febbraio 2026
Intervista Il co-leader di Avs: “Sul ddl immigrazione faremo opposizione dura: serve integrazione, non respingimenti. C’è un pericoloso salto di qualità nell’attacco al dissenso: il decreto sicurezza mira a spaventare e criminalizzare chi manifesta. Referendum? Meloni è stata chiara: col Sì i giudici dovranno remare col governo”. “Su tasse e salari servono proposte radicali, sulla politica estera con Pd e 5S ci sono molti più punti di convergenza che differenze. Board of Peace? Meloni non si permetta di portare l’Italia nel comitato d’affari di Trump”.
di Francesco Verderami
Corriere della Sera, 15 febbraio 2026
Sostiene Massimo D’Alema che la riforma costituzionale sulla separazione delle carriere dei magistrati sia “inutile, sbagliata e pericolosa”. Perciò voterà no al referendum. Ritiene che le personalità della sinistra decise a votare sì non siano “compagni che sbagliano, ma compagni che hanno cambiato opinione”. E attacca “il travestimento garantista” della destra che “in realtà era e resta forcaiola. Tranne poche eccezioni, come Marina Berlusconi”. Più volte l’ex presidente del Consiglio, parlando di oggi, fa riferimento a ieri. Cioè alla stagione della Bicamerale di cui è stato presidente. Ed esalta quel testo comparandolo all’attuale, “che invece altera gli equilibri costituzionali” siccome “depotenzia e svilisce il Csm, frantumandolo e affidandone la sua composizione alla casualità del sorteggio”.
di Francesco Machina Grifeo
Il Sole 24 Ore, 15 febbraio 2026
Il rinvio è stato disposto dalla V Sezione penale, con l’ordinanza n. 4839/2026, dopo aver ravvisato un contrasto giurisprudenziale. Va alle Sezioni unite penali la questione dell’appellabilità del proscioglimento per particolare tenuità, in caso di condanna al risarcimento del danno della parte civile. Lo ha deciso la V Sezione penale, con l’ordinanza n. 4839/2026, ravvisando un contrasto giurisprudenziale. Il caso era quello di un direttore di giornale processato per diffamazione. Sul suo quotidiano, infatti, sotto la notizia di un arresto era stata pubblicata la foto della persona sbagliata. Il Tribunale di Bologna, dopo aver ritenuto il fatto non punibile per particolare tenuità (art. 131-bis c.p.), ne ha tuttavia affermato la responsabilità ai fini civili, condannando il giornalista al risarcimento del danno e liquidando una provvisionale di 12.000 euro.
- Alessandria. Trasformazione in carcere 41bis del San Michele: “Cancellati tutti i progetti”
- Firenze. Carcere di Sollicciano, Funaro: “Serve rifarlo”. La direttrice: “Meglio ristrutturare”
- Augusta (Sr). Diritti dei detenuti, istituita la figura del Garante
- Sulmona (Aq). Detenuto psichiatrico senza cure da cinque mesi. “Mai isolato dai familiari”
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