novaradio.info, 14 febbraio 2026
Abbattere il carcere fiorentino di Sollicciano “non è un’idea in concreto sul tavolo, i progetti sono altri”, “la situazione delle carceri non è delle più rosee ma il governo se ne sta occupando” altrimenti “non sarebbero stati stanziati fondi per le attività di ristrutturazione che sono in programma e sono in fase di progettazione. Parliamo di opere milionarie che richiedono tempi: non possiamo aspettarci che domani la situazione a Sollicciano sarà risolta, ma riusciremo a vedere qualche cambiamento nel medio periodo”. Così ha risposto a una domanda dei giornalisti Valeria Vitrani, direttrice del carcere di Sollicciano, a margine di una conferenza stampa a Palazzo Vecchio.
varesenews.it, 14 febbraio 2026
Gli esponenti della segreteria varesina sono intervenuti al confronto di approfondimento sul lavoro sindacale negli istituti penitenziari che si è tenuto a Milano. Si è svolto venerdì 13 febbraio il convegno I diritti non si arrestano, un momento di confronto sulle carceri organizzato da Cgil Milano, Varese, Monza e Brianza e Cgil Lombardia alla Camera del Lavoro di Milano. Un momento pubblico di confronto e approfondimento sul lavoro sindacale negli istituti penitenziari e sulla tutela dei diritti dei detenuti, “persone troppo spesso invisibili - sottolineano i promotori - ma pienamente titolari di diritti costituzionali”.
di Annamaria Braccini
chiesadimilano.it, 14 febbraio 2026
Presentato il progetto dei Cattolici Ambrosiani che ha ottenuto il sostegno del Consiglio comunale: 10 appartamenti di edilizia pubblica per favorire misure alternative alla detenzione e quindi ridurre il sovraffollamento nelle carceri. L’Arcivescovo: “Non si tratta di avere compassione, ma di realizzare la Costituzione”. “Occuparsi del carcere richiede molto pensiero, molta preghiera, molta riflessione giuridica e organizzativa e speriamo che si trovino menti illuminate e determinate per affrontarlo in vista del bene comune. Non si tratta di avere compassione dei detenuti, ma di realizzare la Costituzione che prevede che la pena sia finalizzata al reinserimento nella società”.
di Francesco Esposito
fanpage.it, 14 febbraio 2026
Da 30 mesi è chiuso lo sportello del Garante al Cpr di Ponte Galeria a Roma. La consigliera regionale Tidei (Italia Viva) accusa Rocca: “Bloccata la mia mozione per riattivarlo”. A pochi metri dall’autostrada A91 che collega Roma a Fiumicino, c’è una struttura detentiva le cui condizioni igieniche, sanitarie e di isolamento sono spesso state riassunte come “lesive della dignità umana”. È il Centro di Permanenza per i Rimpatri (Cpr) di Ponte Galeria, dove immigrati irregolari sono detenuti in attesa di essere rimpatriati nei Paesi d’origine. Negli ultimi trenta mesi il controllo sullo stato del Cpr si è fatto meno costante, limitato a sporadiche visite da parte di parlamentari, ultima l’onorevole Rachele Scarpa a maggio scorso.
di Donato Mongatti
Corriere Fiorentino, 14 febbraio 2026
Presentata a Palazzo Vecchio la “Solliccianese”. Il progetto promosso dalla Uisp ponte tra il carcere e la libertà. È l’obiettivo delle attività promosse da Uisp Firenze all’interno degli istituti penitenziari Sollicciano e Gozzini per coloro che godono della custodia attenuata. Lo sport come strumento di reinserimento, per favorire il recupero psicofisico dei detenuti, promuovere relazioni positive fondate su rispetto, cooperazione e regole condivise. Un percorso nato da 15 anni e che ieri ha visto nascere la Asd Solliccianese: una polisportiva che racchiude tante attività, dal calcio al volley, dal podismo al trekking. Ieri in Palazzo Vecchio la presentazione della Associazione e del primo evento che la vedrà protagonista in un torneo di calcio a 11 intitolato allo storico educatore nelle carceri Nicola Zuppa. A prendervi parte, oltre alla squadra di Sollicciano l’istituto superiore Leonardo da Vinci, il Palazzo Vecchio Football Club, San Michele Progetto Dentro Fuori, Ussi Toscana, Rondinella del Torrino e vigili del Fuoco. Le partite si disputeranno sia nell’impianto della casa circondariale, sia all’interno del velodromo delle Cascine e all’impianto La Trave.
di Fabio Landrini
laprovinciaunicatv.it, 14 febbraio 2026
Sport come speranza e riscatto all’interno della casa circondariale di Sondrio. La nuotatrice paralimpica Xenia Palazzo e lo sciatore Pietro Zazzi hanno incontrato i detenuti. Un pomeriggio diverso dal solito, fatto di parole che pesano come medaglie e di storie capaci di accendere una luce che passa anche dietro le sbarre. Alla casa circondariale di Sondrio l’incontro con due atleti del gruppo sportivo delle Fiamme azzurre ha trasformato la sala in un luogo di ascolto e confronto, nel segno dello sport e della speranza. “Abbiamo avuto il piacere di ospitare con noi la campionessa paralimpica Xenia Palazzo - ha spiegato la direttrice Ylenia Santantonio.
di Davide Dionisi
L’Osservatore Romano, 14 febbraio 2026
Dal carcere all’etere: il potere della radio dietro le sbarre. Raramente ha raccontato il carcere dell’evento occasionale e magari drammatico che viene ripreso dalle testate più ufficiali. Ha puntato sul carcere di ogni giorno, quello che il detenuto vive tra la sua cella, le ore d’aria, il colloquio con i familiari o con gli avvocati. I piccoli e grandi malfunzionamenti, le esperienze virtuose, le buone prassi, le storie di molti compagni che l’istituzione non riesce a intercettare, le opinioni di chi vive dietro le sbarre, le conseguenze di scelte politiche e amministrative e così via. È la radio, lo strumento che si occupa, e preoccupa, più degli altri media di chi vive lo stato di detenzione, il mezzo per eccellenza che è capace di trasmettere dibattiti relativi ai problemi dei ristretti, al futuro reinserimento, alle condizioni di chi è privato della libertà, interviste con avvocati, giudici, sociologi, musica e notizie più vicine al loro mondo.
di Marco De Vidi
Il Manifesto, 14 febbraio 2026
Due recenti libri indagano la criminalizzazione e la fobia verso i giovani italiani di seconda generazione. Come la musica, in particolare la trap, rappresenti per molti un veicolo di riscatto. L’approccio implacabile di Baby Gang e Simba La Rue. “Preferite i maranza o i ragazzi che vanno a scuola per dieci anni, e poi possono chiedere la cittadinanza e diventare cittadini italiani? Perché i maranza sono quelli che non vanno a scuola e vanno a delinquere in mezzo alla strada. E io i maranza non li voglio”. Così si esprimeva il ministro Tajani, quest’estate, durante una discussione sullo ius scholae. Quando il panico morale, e i suoi discorsi intrisi di razzismo, arrivano ai vertici delle nostre istituzioni, significa che il gioco è fatto, si è creato il nemico perfetto, il capro espiatorio buono per tutte le occasioni.
di Nadia Terranova*
La Stampa, 14 febbraio 2026
Per alcuni anni della mia vita, ho tenuto delle pagine a mio nome su dei social network. Non davo troppa importanza alla cosa, mi ero iscritta per curiosità, ero rimasta per abitudine, per un certo periodo mi è sembrato normale aggiornare quelle comunità comunicando gli appuntamenti pubblici che riguardavano il mio lavoro, le copertine dei miei libri, commentare episodi di cronaca - quest’ultima cosa la facevo poco, il sistema editoriale malandato e a tratti patologicamente malato in cui viviamo mi sembrava, sotto sotto, comunque dotato di anticorpi più robusti dell’autopubblicazione selvaggia invasa da incontrollati sproloqui e monologhi autocelebrativi.
di Federico Genta
La Stampa, 14 febbraio 2026
Oltre sette italiani su dieci sono favorevoli al fine vita ma il Paese resta nel limbo. Solo Toscana e Sardegna hanno stabilito norme per l’aiuto alla morte volontaria. Procedure e tempi certi per un aiuto alla morte volontaria. Lo chiedono sempre più malati. Si dicono favorevoli sette italiani su dieci, ma una legge nazionale ancora non c’è. Ci stanno provando alcune Regioni, al momento poche, a definire le modalità da adottare per la concessione, e soprattutto l’attuazione, del suicidio medicalmente assistito. L’ultimo caso è datato 17 settembre 2025: la Sardegna è diventata la seconda regione italiana, dopo la Toscana, ad aver approvato una legge specifica. Lo ha fatto non senza difficoltà per l’opposizione dei rappresentanti del centro destra (il governatore è Eugenio Giani, esponente del Pd al suo secondo mandato).
- Fine vita. Alberto è morto a Torino, aiutato dall’Asl: “L’atto finale nel suo domicilio”.
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