di Elena Mancini
salto.bz, 4 luglio 2024
Il consigliere Repetto (Pd) propone di delegare alla Provincia funzioni amministrative per reinserimento sociale e lavorativo in carcere, ma la maggioranza respinge. La rieducazione dei detenuti rimane ferma dov’è. Nella mattinata di ieri (3 luglio) il consigliere del Partito Democratico Sandro Repetto ha presentato la mozione dal titolo Competenza educatori penitenziari, con la quale chiedeva una modifica dello Statuto per delegare alla Provincia alcune funzioni amministrative riguardanti le attività di reinserimento sociale e lavorativo dei detenuti nel territorio della Provincia.
di Alessandra Loche
L’Eco di Bergamo, 4 luglio 2024
Ex infermiere al “Papa Giovanni”, con la moglie collabora con la Casa circondariale e l’Ufficio esecuzione penale esterna. Fausto ha 62 anni, è in pensione e fino a due anni fa faceva l’infermiere per l’Asst Papa Giovanni, prima in reparto e poi al Pronto soccorso con esperienze anche di elisoccorso e all’interno della centrale operativa. Vive a Villa di Serio con la moglie e un figlio, le altre figlie sono ormai sposate. Il volontariato ha sempre permeato la sua vita familiare: l’impegno da ragazzo in oratorio, proseguito poi insieme alla moglie anche in età adulta, e poi nell’accoglienza di minori in affidamento.
di Marzio Breda
Corriere della Sera, 4 luglio 2024
Il discorso del presidente della Repubblica a Trieste, nella giornata inaugurale della Settimana Sociale dei Cattolici: “Il principio “un uomo un voto” non sia distorto. Una democrazia “della maggioranza” sarebbe una insanabile contraddizione”. Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella con S.E.R. Card. Matteo Maria Zuppi e il Presidente della Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia Massimiliano Fedriga alla cerimonia di apertura della Settimana Sociale dei Cattolici in Italia, oggi 3 luglio 2024.
di Francesca Spasiano
Il Dubbio, 4 luglio 2024
La battaglia sui diritti si trasferisce all’ombra di Palazzo Chigi. E precisamente nel Comitato nazionale per la bioetica (Cnb), organo della Presidenza del consiglio dei ministri. Il suo ruolo è consultivo: il governo lo nomina e lo interpella sulle questioni più spinose che intrecciano il dibattito politico. E mai prima d’ora con una puntualità tale da “liquidare” questioni di particolare rilevanza. Come è successo con il caso di Alfredo Cospito nel 2023, quando al comitato si era rivolto il guardasigilli Carlo Nordio. E anche ora, con il suicidio assistito. Tant’è che il malumore espresso a più riprese dalla fronda “dissidente” interna al comitato si fa ad ogni snodo vera e propria insofferenza.
di Marika Ikonomu
Il Domani, 4 luglio 2024
L’attivista ha fatto ricorso contro il rigetto non motivato della protezione internazionale: la decisione è attesa in autunno. Dopo anni di torture e detenzione arbitraria da parte delle autorità marocchine, Dihani è riuscito a raggiungere l’Italia, che però considera il Marocco un paese di origine sicuro. Mohamed Dihani, attivista di origine saharawi, è uscito dal tribunale civile di Roma alla fine dell’udienza sorridendo, di fronte alle decine di persone che hanno deciso di sostenerlo nel suo lungo e complesso percorso per ottenere la protezione internazionale. “Sento di avere la protezione internazionale grazie a tutte le persone e le organizzazioni come Amnesty International e A Buon Diritto che mi dimostrano la loro vicinanza”, dice. Non è ancora chiaro quale sarà l’esito del suo ricorso contro il rigetto della Commissione territoriale, che probabilmente arriverà in autunno.
di Luca Attanasio
Il Domani, 4 luglio 2024
Gli accordi dell’Ue con Libia e Tunisia hanno spinto i migranti verso l’Atlantico per raggiungere le Canarie. Un percorso molto più pericoloso di quello nel Mediterraneo. Secondo il rapporto pubblicato di recente da Caminando Fronteras, un collettivo fondato nel 2002 da attivisti dei diritti umani provenienti da diverse parti della frontiera occidentale euro-africana che lavora per difendere i diritti delle persone e delle comunità migranti, più di 5.000 persone sono morte nei primi cinque mesi di quest’anno nel tentativo di raggiungere la Spagna via mare durante le traversate dell’oceano Atlantico dall’Africa occidentale e nordoccidentale alle isole Canarie.
di Claudio Laugeri
La Stampa, 4 luglio 2024
Un settore da 3 mila aziende, 15 mila operatori e 500 milioni di fatturato. Le storie dei produttori: “Costretti a lavorare tra mille intoppi, siamo pronti ad acquistare i kit per i test rapidi”. “Buongiorno, siamo della Guardia di Finanza. C’è questo pacco per lei”. Dentro la scatola con i sigilli violati c’era un “campione” di qualche decina di grammi di infiorescenze di “canapa sativa”, la base per il confezionamento di prodotti nella categoria conosciuta da tutti come “cannabis light”, per via del basso contenuto di principio attivo (il Thc). Quando l’imprenditore si è trovato davanti i finanzieri ha sgranato gli occhi per il doppio stupore: per il pacco ritrovato (il corriere non si era più fatto sentire) e per la consegna del tutto particolare. Ci hanno pensato i militari a svelare l’arcano: i cani antidroga avevano fiutato il plico, loro lo hanno aperto e hanno controllato la merce. Il principio attivo era bassissimo, per la Guardia di Finanza era tutto regolare. E per evitare di causare un danno, hanno fatto la consegna di persona. “Chapeau”, in un Paese dove un ufficio pubblico non parla con quello della porta accanto. Anche perché, sovente le lingue sono diverse.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 3 luglio 2024
A fronte di circa 51mila posti - inclusi quelli inagibili - sono otre 61mila le persone recluse. L’ultimo dato sulla situazione carceraria italiana, aggiornato al 30 giugno 2024, dipinge un quadro allarmante del sovraffollamento nelle strutture penitenziarie del paese. Con una popolazione carceraria di 61.480 detenuti a fronte di una capienza regolamentare di 51.234 posti (ai quali però va sottratto un numero consistente di celle inagibili), il sistema penitenziario italiano si trova a gestire un eccesso di oltre 10.000 reclusi, pari a circa il 20 per cento in più rispetto alla sua capacità effettiva. Le carceri, con 49 suicidi in soli sei mesi dall’inizio dell’anno, stanno attraversando la crisi più profonda della loro storia recente.
di Francesco Grignetti
La Stampa, 3 luglio 2024
Cambiano le condizioni dei premi, gli sconti di pena per i detenuti e altre misure per limitare il problema del sovraffollamento. Pene alternative per i detenuti per reati minori, affidamento in comunità per tossicodipendenti, e possibilità di far rientrare i detenuti stranieri nei paesi d’origine. Sono queste le misure cui lavora il ministro della Giustizia Carlo Nordio, in una estate rovente nelle carceri, con 61.480 detenuti e per 51.234 posti regolamentari, secondo il dato aggiornato al 30 giugno, e il record di suicidi da inizio anno, praticamente uno ogni due giorni. Un pacchetto atteso in Cdm nei giorni scorsi, ma mai approdato. Ora il Guardasigilli rilancia: “Sono certo che andrà entro la fine del mese al Consiglio dei ministri. Non sarà sicuramente uno svuota-carceri nel senso di aprire le porte per alleggerire la popolazione carceraria, che pure costituisce un problema”.
di Giuseppe Pipitone
Il Fatto Quotidiano, 3 luglio 2024
Il magistrato Sangermano spiega in Parlamento: “Aumentati dopo il dl Caivano”. Il ministro a un evento a Milano: “Impreparati e sorpresi dall’aumento esponenziale di minori detenuti. Si sarebbe dovuto prevedere dei precedenti governi”. Meno di 24 ore dopo il capo del Dipartimento per la Giustizia minorile del ministero spiega in audizione parlamentare: “Ingressi negli Istituti minorili aumentati dall’entrata in vigore del Decreto legge Caivano”.
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